Sinisa Mihajlovic Sinisa Mihajlovic BFC TV

Conferenza stampa pre Bologna-Sassuolo. Mihajlovic: “Loro sono più forti ma non è detto che vinceranno. Contagi in aumento? Nemmeno i dottori sanno come ci si infetta, io e mia moglie..."

Scritto da  Ott 17, 2020

Questo pomeriggio, dalla sala conferenze di Casteldebole, l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic ha presentato il derby di domani contro il Sassuolo, match in programma alle 12:30 e valido per la quarta giornata di Serie A. Di seguito le parole del tecnico serbo:

Come vedi la prospettiva di questa Serie A, vista la pandemia, nelle prossime partite, nei prossimi mesi?

“Non esiste una vita senza problemi. A causa di questo virus c’è tanta gente che è rimasta senza lavoro, senza i propri cari, a loro va il mio rispetto più grande. Ma proprio molta di questa gente lotta, con la forza dell’animo contro questo virus. Ed è proprio questo che noi dobbiamo fare. Prima o poi capiterà anche a noi, dobbiamo conviverci e affrontare questi problemi, senza aver paura. Abbiamo bisogno di coraggio così come nella vita, così anche nel calcio”.

Nel parlare ai ragazzi hai anche ricordato il tuo ultimo anno e mezzo?

“Non ce n’è stato bisogno, loro lo ricordano. Noi siamo gente molto fortunata. Dobbiamo dare sempre il massimo. Ieri abbiamo fatto il miglior allenamento da quando io alleno il Bologna. Io cerco sempre la prestazione anche se so che il risultato alla fine conta di più. Si poteva certamente far meglio, sono sempre stato sereno perché ho visto sempre la mia squadra creare e giocare a calcio. Nel calcio le percentuali a volte non rispecchiano la prestazione effettiva, delle volte non si capisce nulla”.

Si può fare ancora di più per evitare il contagio nel calcio?

“Nemmeno i dottori sanno come una persona si infetta. Io quando ho avuto il covid non ho fatto nulla di sbagliato. Ho sempre rispettato le regole e la protezione personale. Mia moglie, ad esempio, nonostante sia venuta in contatto con me quotidianamente non ha preso il virus. Speriamo di riuscire a convivere e sconfiggere questo virus. Io rispetto sempre le regole, anche se certe regole non le riesco a capire, non hanno una logica”.

Secondo lei, quando è stato opportuno riconfermare la pausa nazionali, mandando giocatori in giro per tutto il mondo? E poi, come ha ritrovato i nostri nazionali, soprattutto Orsolini?

“Credo che tutti noi nel nostro piccolo dobbiamo continuare a fare la vita che abbiamo fatto sempre. La pausa nazionali è stata una decisione giusta, visto che ancora non si è capito come ci si infetta. I nostri nazionali hanno fatto viaggi lungi, come Dominguez, altri, come Tomiyasu, hanno giocato tutte e tre le partite. Mentre Orsolini ha comunque svolto il suo lavoro nonostante non abbia giocato ma sempre per colpa sua. Noi stiamo cercando di farlo tornare il giocatore pre-lockdown, io sono molto fiducioso e lui deve iniziare a dimostrarlo con i fatti”.

Sul Sassuolo?

“Il Sassuolo, insieme al Milan, dopo il lockdown ha dimostrato di essere la migliore squadra in Italia per gioco espresso e risultati. È una squadra forte con giocatori forti, sono più forti di noi ma non è detto che domani vinceranno. Sono organizzati bene, allenati bene e sono certamente una bella realtà. Mio figlio piccolo tifava Sassuolo, allora in Serie C. Sarà una partita che vincerà chi avrà meno paura, sarà una partita aperta e spero divertente”.

Orsolini titolare?

“Vedremo. Orsolini quando è subentrato a Benevento ha fatto bene. Abbiamo ancora un allenamento ma non abbiamo tanta scelta visto l’infortunio di Skov Olsen”.

Come ha visto Barrow in questa sosta?

“Ha recuperato dall’infortunio e si è allenato con noi. Deve dare di più. Ho parlato con lui, per me lui può giocare bene e far gol, soluzione migliore, giocare male e far gol e infine giocare bene e non far gol, lui nelle ultime partite non ha fatto nessuna delle tre soluzioni, domani comunque giocherà”.

Chance per Vignato?

“Tutti quelli convocati sono disponibili e tutti hanno le stesse possibilità di giocare. Poi devo fare undici scelte. Dai titolari mi aspetto coraggio nelle giocate e massima prestazione”.

Santander?

“Convocato, sta bene se dovessimo averne bisogno lo metteremo dentro. Contro il Benevento non è entrato per scelta tecnica, preferivo giocatori piccoli, rapidi e veloci”. 

Dominguez ha problemi di ruolo o adattamento?

“Può coprire tutti i e tre i ruoli del centrocampo, sta crescendo. Abbiamo tante scelte in mezzo al campo, cerco di farli giocare tutti, ruotandoli. Per me è un titolare e mi aspetto molto da lui. Quando gioca si fa sempre sentire. Sicuramente nelle prossime partite giocherà anche lui”.

Centrocampo a tre?

“Si può far tutto. Non voglio cambiare il mio modulo per via di un assenza, preferisco adattare un giocatore in quel ruolo”.

 

 

Ultima modifica il Sabato, 17 Ottobre 2020 15:11
Antonio Cetani

Giornalista freelance, laureato in Comunicazione. Seguo ogni tipo di sport, dal calcio al basket passando per il tennis e i motori. Ho due passioni: la politica e la lettura.