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IL RITORNO DELL'EX - Thomas Manfredini su Bologna-Atalanta: "Due squadre aggressive, sarà decisivo..."

Scritto da  Dic 22, 2020

Il Bologna per tornare alla vittoria, l'Atalanta per la conferma: domani, al Dall'Ara, le due squadre cercheranno di raggiungere i propri obiettivi. Abbiamo parlato di questa gara con Thomas Manfredini, doppio ex di turno.

Bologna-Atalanta, che gara sarà?

"Sarà una bella partita. Si affronteranno due squadre aggressive, due allenatori che hanno nel Dna questa filosofia offensiva. Mi aspetto una sfida spettacolare. Le squadre hanno aspetti psicologici contrastanti: l'Atalanta è in un grande momento di forma, il Bologna stenta a fare risultati". 

Ti aspettavi i rossoblù così in difficoltà?

"Mi aspettavo qualcosa di più dal Bologna, ricordiamo però che questa è un'annata altalenante e molte squadre si sono trovate in difficoltà contro ogni aspettativa. Poi mancano diversi giocatori, e quando mancano diverse pedine è difficile allenarsi. Questa non è una difficoltà solo del Bologna, anzi". 

Cosa non funziona nella difesa felsinea?

"E' una questione di organico, di sistema difensivo in generale. Tutta la squadra difende e tutta la squadra attacca, qualcosa deve però essere rivisto perché quando prendi gol fai più fatica a ribaltare delle situazioni. Da difensore è meglio non prendere gol, poi ci pensano gli attaccanti a trovare lì in avanti la giocata giusta per trovare il gol".

La vicenda relativa al Papu Gomez potrebbe togliere entusiasmo all’Atalanta nel futuro?

"Ci sarà una grande perdita, a livello di spogliatoio e qualità del calciatore. Vista anche la qualificazione in Champions, l'Atalanta ha confermato di avere un gruppo forte. Tra il Papu e la squadra sicuramente ci sono stati delle discussioni, alla fine conta però la compattezza del gruppo".

Il gol Di Ilicic contro la Roma che segnale è stato?

"Lo sloveno non lo scopriamo ora: se riesce a trovare continuità può diventare davvero devastante. All'Atalanta serve uno come lui, ha cambiato la partita: ha avuto dei problemi, ma se riesce a trovare la forma migliore sarà un valore aggiunto per la Dea".

Chi è l’uomo in più di questo Bologna?

"In questo momento ti dico Soriano: è un calciatore di gran movimento, si butta molto negli spazi e trova spesso il gol".

E dell’Atalanta?

"Ribadisco Ilicic. Molto dipenderà dalla sua condizione fisica e mentale, ma davvero può diventare un calciatore devastante".

I bergamaschi, con la Champions da disputare, potranno perdere colpi in campionato?

"Ormai l'Atalanta, giocando anche in Champions, si è abituata a queste fatiche. Giocare ogni tre giorni è faticoso ma la squadra c'è, è sul pezzo. L'unico aspetto negativo che può colpire le squadre è il Covid, perché se esce fuori un contagiato non potrà essere a disposizione per diverse settimane. L'Atalanta è ben attrezzata per giocarsela su tutti e due i fronti".

In quali zone di campo si deciderà il match?

"A centrocampo; si affronteranno due squadre aggressive che non lasciano molto spazio alle iniziative avversarie. Bisognerà imporsi sui contrasti, sarà decisivo il centrocampo: chi vincerà più duelli avrà più possibilità di trovare spazio in avanti".

Le prestazioni delle due squadre dipendono da qualche calciatore in particolare?

"Entrambe le squadre hanno la forza nel collettivo: sicuramente ci sono delle forti individualità, soprattutto nell'Atalanta. Zapata, Barrow, sono tutti calciatori che ti possono cambiare la gara. Poi, alla fine, sarà il gruppo a decidere la gara".

Una previsione?

"Vedo favorita l'Atalanta: ha qualcosa in più non solo del Bologna ma di molte squadre, penso che darà filo da torcere alle big del campionato".

Federico Calabrese

Classe 2000, studia presso l'Università di Bologna. Prima di entrare in 1000cuorirossoblu ha scritto per Numero-Diez, Mondoprimavera e Jzsportnews. In passato ha lavorato anche con Gazzamercato e Vocegiallorossa. Ha partecipato al Workshop di Giornalismo Sportivo, che ha visto come docenti Xavier Jacobelli e Alessandro Iori. Appassionato di calcio in tutte le sue sfumature, cerca di raccontare il lato romantico dello sport.