Boško Šutalo in azione contro il Torino, durante la prima giornata Boško Šutalo in azione contro il Torino, durante la prima giornata fonte immagine: sito ufficiale Atalanta BC

La Bottega dei Talenti - Boško Šutalo

Scritto da  Dic 30, 2020

Si sta compiendo in queste ore, e si definirà in brevissimo tempo il ritorno di Stefano Denswil al Bruges. Dopo appena un anno e mezzo, il difensore ex Ajax, tornerà in Belgio, nella squadra che aveva lasciato a fronte di un investimento di 6,5 milioni di euro da parte del Bologna. Un anno e mezzo molto deludente che, nonostante da tempo Denswil non rientrava evidentemente nei piani di Sinisa Mihajlovic, costringerà ora il Bologna a cercare un nuovo difensore centrale per coprire un reparto numericamente scoperto, anche a causa dell’addio non colmato di Mattia Bani sul finale del mercato estivo. Una nuova priorità che si sovrappone, o meglio sopravanza quella del centravanti, richiesta reiterata anche recentemente dal tecnico serbo.

Tra i nomi che sono emersi nelle ultime ore, è balzato all’occhio di tanti osservatori quello di un giovane talento in cerca di una nuova collocazione per acquisire esperienza: si tratta del 20enne croato Boško Šutalo, in forza all’Atalanta dallo scorso gennaio. Conosciamolo meglio attraverso la nostra scheda.

Boško Šutalo nasce a Metković, piccola cittadina nella regione Raguseo-narentana, zona sud della Croazia, il 1° gennaio 2000. Inizia a giocare nella scuola calcio della società locale il Neretva Metković. Gioca nella piccola società, attualmente nella terza divisione del calcio croato, fino al 2015 quando si trasferisce per giocare in una società minore della città della Dalmazia, l’RNK Spalato.

Dopo due anni, è l’Osijek ad assicurarsi il talento del difensore centrale. A Šutalo basta una stagione nel settore giovanile della squadra della Slavonia per avanzare di livello ed esordire nell’Osjiek II, seconda squadra del club della città situata sulle rive del fiume Drava, affluente del Danubio.
La permanenza di Boško nella seconda squadra dura appena qualche mese. Infatti, gioca con la seconda formazione del club da agosto a ottobre, nel campionato di seconda divisione, periodo nel quale trova anche la prima rete da professionista.

Da ottobre, salvo due apparizioni ulteriori in seconda squadra, è sempre aggregato in prima squadra. Qui gioca 12 volte, di cui ben 10 dall’inizio contribuendo all’ottimo terzo posto dei biancoblù, mentre l’esordio assoluto in prima squadra era avvenuto, da titolare, durante il 2° turno della Coppa di Croazia, contro lo Zagorec.

All’inizio della stagione 2019/20, Boško esordisce anche in Europa, nell’unico turno preliminare dell’Osijek in Europa League, perso contro il CSKA Sofia.
Titolare inamovibile, in campionato e coppa nazionale 19 presenze tutte da titolare, fino a gennaio, quando l’Atalanta, che lo segue da tempo, batte una folta concorrenza, compreso un defilato Bologna e si accaparra il centrale
. Complice un infortunio rimediato immediatamente dopo l’arrivo a Bergamo, Šutalo gioca solo dopo lo stop del campionato. A fine stagione, dopo alcune buone prove, le sue presenze sono 7, di cui 3 da titolare.

In questa stagione, nonostante i 6 mesi esperienza bergamasca già maturati Šutalo non sta riuscendo ad imporsi nella difesa a 3 di Gasperini, anche e soprattutto a causa dell’inesperienza e alla nutrita e solida concorrenza, vedi Toloi, Palomino e Djimsiti, veri totem della retroguardia della Dea. Finora infatti presenza sono appena 5, tutte in campionato, di cui solo due da titolare.

In Nazionale gioca fin dall’under 16, con cui gioca 3 volte. Nel 2018 viene chiamato da Robert Jarni, ex conoscenza della Serie A negli anni 90, in under 18: anche qui le presenze sono 3, ma condite da una rete. Nell’autunno dello stesso anno compie il passo successivo guadagnandosi la chiamata dell’under19. Qui colleziona 9 presenze e addirittura 3 reti, tutte durante le qualificazioni all’Europeo di categoria.
Oggi fa parte della Nazionale under 21, con la quale ha esordito il 5 settembre 2019 e da allora ha accumulato 10 presenze ed una rete.

188cm x 72kg Boško Šutalo ha una struttura fisica longilinea e asciutta. Possiede una struttura muscolare molto compatta ed equilibrata tra arti superiori e inferiori. In particolare, vedendolo sul terreno di gioco, si notano le lunghe leve di cui è dotato, che gli permettono avere sviluppare grande potenza nello scatto, sia sul lungo che sul breve, nell’uso del suo fisico per avere la meglio nei contrasti e per difendere palla e posizione.

Destro naturale, è dotato di una buona tecnica individuale, infatti è un ottimo calciatore nella fase di possesso. Grazie alla sua tecnica e alla sua attenzione nella giocata palla al piede è in grado di eludere la pressione avversaria con giocate di ottima pulizia tecnica, grande precisione e talvolta strapotere fisico.
Boško è dunque un ottimo elemento per una squadra che punta molto sulla costruzione bassa del gioco, anche perché nonostante sia un destro naturale, riesce ad utilizzare in maniera piuttosto disinvolta anche il piede mancino.
Talvolta, in situazione di pressione organizzata e difficile da superare con il palleggio, la sua tecnica palla al piede, la sua progressione palla al piede e il suo strapotere fisico hanno aiutato le sue squadre a sbrogliare situazioni difficili.

Abituato a giocare in una linea difensiva a 3, fin dai tempi dell’Osijek, Šutalo ha mostrato nel corso degli anni potersi disimpegnare in tutti e tre i ruoli della difesa a 3. Ovviamente la posizione centrale e quella di braccetto destro della linea sono le sue posizioni preferite. Nel corso delle due stagioni con la maglia biancoblù della squadra croata ha mostrato grande capacità in tutti i fondamentali difensivi: dagli interventi in contrasto, fino agli anticipi. Boško, grazie alla sua velocità, ha saputo avere la meglio su esterni veloci e col suo fisico ha saputo marcare in maniera eccellente anche centravanti avversari.

Di Šutalo è necessario evidenziare che nel suo bagaglio ci sono letture difensive in copertura su ampie porzioni di campo e una particolare capacità stare concentrato dentro la partita.
Inoltre, è in possesso anche di una particolare dote nel gioco aereo, caratteristica che in passato l’ha portato anche diverse volte al gol e che oggi, in Italia, deve ancora mostrare.

Difficile finora dire se il 20enne bergamasco sia un difensore universale, che oltre ad aver ricoperto tutte e tre le posizioni della retroguardia a 3, possa diventare anche un ottimo centrale a 4, di sicuro possiede tutte le armi fisiche, tecniche e tattiche per diventarlo. I margini di miglioramenti sono ampi e il lavoro per diventare un centrale di una linea a 4 potrebbe colmarne qualche carenza, frutto soprattutto dell’inesperienza.

Oggi, il suo nome è emerso per il Bologna che notoriamente si affida ad una difesa a 4, ed è una squadra che secondo il suo allenatore non può giocare a 3 dietro. Ragionamenti che però sono da rinviare una volta che il Bologna avrà la possibilità di usufruire eventualmente delle sue prestazioni.
Per come sono state gestite finora le sessioni di mercato del Bologna, e considerando quanto emerso dalla volontà dell’Atalanta di mantenere il controllo del cartellino del giocatore, sembra difficile che il Bologna ci punti per poi dover rinunciare alle sue prestazioni dopo appena 6 mesi o al massimo un anno e mezzo, anche perché il Crotone, altra pretendente al calciatore, sembra disposta ad acquisirlo col semplice presto.

Provando comunque a dare una valutazione al difensore croato è evidente che, nonostante le poche presenze in nerazzurro, la sua valutazione di 4 milioni, fatta nel contesto del suo passaggio alla Dea, sarà almeno raddoppiata attestandosi a 8/10 milioni.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 30 Dicembre 2020 18:42
Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.