Luca Gotti, tecnico dell'Udinese Luca Gotti, tecnico dell'Udinese fonte immagine: Twitter ufficiale Udinese

L'altro spogliatoio: l'Udinese di Luca Gotti

Scritto da  Gen 06, 2021

Non ci sono pause in questo inizio di 2021 per la Serie A, un calendario fittissimo, necessario per recuperare il ritardo accumulato tra agosto e settembre con la fine di tutte le competizioni della scorsa stagione.
Per questo il Bologna si trova a dover giocare oggi la seconda partita in pochi giorni, contro l’Udinese, mentre in vista c’è anche la sfida col Genoa del prossimo weekend.

MOMENTO – Al netto della sconfitta, pesante soprattutto alla luce del risultato finale, contro la Juventus, l’Udinese di Luca Gotti arriva a Bologna reduce sul finire del 2020 da un buon momento, che l’ha portata a risalire la classifica velocemente dopo un inizio stentato.
L’Udinese ha ritrovate vecchie certezze e trovato l’equilibrio tattico di cui aveva bisogno. Nonostante questo, la compagine guidata dall’ex assistente di Roberto Donadoni, ha ancora la possibilità di migliorare giacché ad oggi non è stata ancora in grado di sfruttare pienamente le doti e la qualità di Gerard Deulofeu, tra i migliori colpi, almeno sulla carta, dell’intero mercato estivo della Serie A.

EQUILIBRIO – Il 5-3-2 della formazione friulana è certamente un modulo molto accorto, che si sviluppa sulla base di una 3-5-2, molto utilizzato negli ultimi anni da tutti gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina bianconera. L’Udinese punta fortemente sull’occupazione degli spazi nella propria metà campo, grazie anche ad una batteria di centrali e centrocampisti molto forte fisicamente, che non ama, per usare un eufemismo, giocare con troppo spazio alle spalle. La squadra di Gotti dunque preferisce un atteggiamento accorto, in attesa dell’avversario. La difesa degli spazi nella propria metà campo permette così all’Udinese di limitare la sofferenza contro avversari tecnici, costretti a far girare il pallone per cercare varchi in spazi molto stretti.

LE RIPARTENZE E DE PAUL – L’arma offensiva più temibile dei bianconeri è senz’altro quella delle ripartenze. Col recupero palla che avviene perlopiù nella propria metà campo, l’Udinese sfrutta il campo davanti a sé per ripartire velocemente. Oggi, ovviamente, mancherà una delle armi fondamentali di questa struttura di gioco, Nacho Pussetto, che dovrà fermarsi per un lungo periodo. Saranno però a disposizione tutti gli altri, a cominciare probabilmente da Kevin Lasagna, motivatissimo, alla ricerca della miglior forma per ritrovare la vena realizzativa smarrita. Non solo gli attaccanti però, la manovra di contropiede, principale arma offensiva friulana, è supportata anche di centrocampisti, vedi Roberto Pereyra, e dagli esterni difensivi, solitamente Stryger Larsen a destra e Zeegelaar a sinistra.
A gestire tutte le manovre della squadra di Gotti è ovviamente il numero 10, Rodrigo De Paul, faro del centrocampo, regista, rifinitore e talvolta finalizzatore, insomma il vero ago della bilancia. Non è un caso che l’argentino è uomo mercato, obiettivo delle big del campionato. Lui è l’uomo che cambia le sorti dell’Udinese. Per tutto il corso della stagione, finora, è stato decisivo in positivo e in negativo, come in occasione della sfida con la Juventus.

Insomma, il Bologna dovrà fare molta attenzione nel tenere il controllo della partita e del possesso palla, come probabilmente le concederà l’Udinese. Sarà necessario porre grande attenzione soprattutto alla profondità, alle spalle della difesa, per non farsi cogliere impreparati dalle improvvise ripartenze dell’Udinese.

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.