Rodrigo Palacio Rodrigo Palacio Damiano Fiorentini

Il Resto del Carlino - Palacio: l' "Eterno"

Scritto da  Feb 04, 2021

Sono passati ormai quasi quattro anni da quando Donadoni, perdendo contro il Cittadella (0-3) in Coppa Italia, aveva chiesto al ds Bigon di uscire dai canoni della società e prendere un giocatore di esperienza come Rodrigo Palacio. Ad oggi, l'argentino è stato  il punto irremovibile della squadra e insostituibile nella testa di tutti gli allenatori rossoblù. Almeno era così fino a tre giornate fa, perché nessuno è eterno, soprattutto se si compiono 39 anni.

Massimo Vitali, de "Il Resto del Carlino", dedica un'articolo al Trenza e alle sue 39 primavere sul campo. Un uomo che festeggerà questo traguardo domani, tra Casteldebole e famiglia, perché lui non è mai stato uno che si è concesso alla mondanità, nemmeno quando era in auge. Nato a Bahia Blanca, in Argentina, il 5 febbraio 1982, Palacio è un uomo che ha fatto della sua treccia un simbolo e della sua professionalità, con la P maiuscola, il suo biglietto da visita. Con 20 partite giocate (17 da titolare e 3 da panca), l'argentino riesce a ritagliarsi un posto tra i protagonisti della Serie A, insieme al calciatore più longevi come Gigi Buffon (43) e al quarto capocannoniere del Campionato Zlatan Ibrahimovic (39).

Se comunque Buffon è il più longevo della Serie A, Palacio è il più longevo, sempre parlando in attività, ad aver vestito la maglia del Bologna. Con lui ci sono riusciti solo tre giocatori, tra l'altro tutti portieri: Francesco Antonioni (39 anni, 8 mesi e 17 gg), Gianluca Pagliuca (39 anni, 5 mesi e 10 gg) e Fabrizio Ferron (39 anni, 4 mesi e 7 gg). 

Domenica la sfida contro i Ducali, a cui il Trenza ha fatto più male: oltre al gol fatto nel 4-1 dell'andata, il Parma ha subito ben 11 reti in Serie A da Palacio, rendendo la squadra a cui l'argentino ha fatto più gol. Riusciremo a vedere il dodicesimo?

 

Fonte: M. Vitali / Il Resto del Carlino

Ultima modifica il Giovedì, 04 Febbraio 2021 09:07
Matteo Linarello

Studio Scienze della Comunicazione, gioco a baseball da quando ero “cinno” e possiedo una fede multi-sportiva legata alla mia città: Bologna.
Mi piace lo sport in tutte le sue angolazioni: vederlo, praticarlo e raccontarlo.