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IL RITORNO DELL'EX - Pietro Mariani su Bologna-Benevento: "Sarà combattuta. Attenzione a Sansone e Caprari"

Scritto da  Feb 12, 2021

Questa sera sarà Bologna-Benevento ad aprire la 22a giornata di Serie A: sarà una gara fondamentale per entrambe, una vittoria potrebbe essere decisiva in ottica salvezza. Abbiamo parlato di questa gara con un doppio ex delle due squadre, Pietro Mariani.

Che gara si aspetta stasera?

"Questa sera la posta in palio è davvero alta, una vittoria potrebbe essere fondamentale in ottica salvezza: è importante sia per il Bologna ma anche per il Benevento. I campani hanno perso diverse posizioni, non stanno vivendo un periodo felice e un'altra sconfitta andrebbe definitivamente a bruciare quel vantaggio che avevano diverse settimane fa".

La vittoria dei rossoblù a Parma quanto conta per il morale?

"E' stata importantissima, come una doppia vittoria perché ha portato tranquillità nell'ambiente. Oltre il risultato c'è da sottolineare la prestazione dei rossoblù: i ducali sono in difficoltà, ma il Bologna ci ha messo del suo giocando una gara brillante. Non mi aspettavo una squadra così attenta".

Il Benevento in queste ultime partite ha un po’ frenato. Come se lo spiega?

"Rispetto ad altre squadre, il Benevento non ha una rosa ampia: non è molto omogenea, quindi infortuni e squalifiche hanno creato a Inzaghi dei grandi problemi. Nell'ultimo mese hanno raccolto pochi punti, ora conta molto l'aspetto psicologico: ho visto una squadra che ha perso alcune certezze, non so da cosa dipenda ma ora i campani devono rifarsi. Spero sia solo un aspetto mentale, perché se perdi la condizione fisica poi paghi".

Si continua a discutere sulla posizione di Barrow. Secondo lei rende di più da esterno o da prima punta?

"Barrow non è una prima punta, il problema è che il Bologna non ha un centravanti. Io continuo a pensare che il gambiano sia un Mancini, mi ricorda lui: un diez avanzato. E' molto giovane, credo che se continua così non lo vedremo ancora per molto a Bologna perché è davvero forte. Secondo me non gli devi assegnare una zona precisa, deve avere libertà di movimento".

L’acquisto di Gaich quanto potrebbe essere importante per i campani?

"Vista l'età e quanto già ha fatto sicuramente è un investimento importante. Attualmente non è in una condizione straordinaria e questo può incidere, perché il Benevento deve avere giocatori in condizioni altrimenti si perdono punti importanti. Resta comunque un grande acquisto, i talenti sudamericani poi danno tutto in campo: secondo me può essere davvero l'uomo in più per Inzaghi".

In questa parte di campionato chi è stato l’uomo in più del Bologna?

"Ti dico Soriano che, a parte qualche partita in cui ha fatto meno, resta l'ago della bilancia di questa squadra e di questo modulo: è uno dei calciatori più moderni che ci siano in questo momento". 

E del Benevento?

"Letizia è sicuramente la sorpresa di questa squadra. Non aveva mai giocato in A, all'inizio molti erano scettici su quanto poteva dare alla squadra, invece ha lavorato bene e da esterno sta facendo veramente tanto. Mi ha sorpreso, anche io non mi sarei mai aspettato una prima parte di campionato così".

Come prepareranno la gara le due squadre?

"Per il Benevento conterà di più l'aspetto psicologico, il Bologna l'affronterà in maniera più serena sapendo però che una sconfitta sarebbe comunque fastidiosa in ottica classifica. Non mi aspetto una gara bella da vedere, i rossoblù troveranno una squadra molto chiusa che proverà a ripartire. Sarà una partita importante: vincerà che riuscirà a gestire meglio l'aspetto mentale".

Chi potrebbero essere gli uomini chiave del match?

"Ho visto di nuovo il Sansone che abbiamo conosciuto qualche tempo fa: ho rivisto un calciatore che ci crede di nuovo, ora potrebbe davvero fare la differenza. Dall'altra parte attenzione a Caprari, è un ribelle ma tecnicamente non di discute, ha dei numeri importanti. Questi due calciatori potrebbero essere decisivi stasera".

In quale zona di campo potrebbero esserci i duelli decisivi?

"Per quello che ho visto, il Bologna è una squadra che ti fa male quando gioca a campo aperto: il Benevento farà una partita attenta e proverà a ripartire in contropiede, per i rossoblù non sarà facile. Per i sanniti è importante il centrocampo, perché le ripartenze passeranno da lì. Da un po' di tempo sono convinto che le gare si decidono a centrocampo, quindi chi giocherà meglio lì avrà più possibilità di vincere".

Chi è favorito stasera?

"Scegliere una favorita è sempre complicato per un doppio ex, quindi mi dispiacerebbe vederle perdere, poi per l'importanza della gara credo che se la giocheranno entrambe fino alla fine: spero comunque che restino per tanto tempo in Serie A. Staccandomi un secondo dalla fede, il Bologna ora sta meglio: attenzione però, perché nel calcio nulla è scritto e il Benevento potrebbe sorprendere tutti. Vincerà chi avrà più capacità di gestione".

 

Federico Calabrese

Classe 2000, studia presso l'Università di Bologna. Prima di entrare in 1000cuorirossoblu ha scritto per Numero-Diez, Mondoprimavera e Jzsportnews. In passato ha lavorato anche con Gazzamercato e Vocegiallorossa. Ha partecipato al Workshop di Giornalismo Sportivo, che ha visto come docenti Xavier Jacobelli e Alessandro Iori. Appassionato di calcio in tutte le sue sfumature, cerca di raccontare il lato romantico dello sport.