Giancarlo Marocchi Giancarlo Marocchi

Corriere di Bologna - Intervista a Giancarlo Marocchi: "Italia bella e vincente: io ci credo. Arnautovic è bravo, penso arrivi"

Scritto da  Giu 21, 2021

L’Italia di Mancini vince ancora, finisce il girone al primo posto a punteggio pieno e soprattutto entusiasma tutti. Anche chi, come Giancarlo Marocchi, ha visto tante partite dal campo e dagli studi di Sky. L’ex rossoblù è una delle seconde voci più famose di Sky. Si divide tra la cabina della telecronaca e lo studio per dare il suo commento a ciò che succede in campo.

IL PUBBLICO – Il ritorno del pubblico negli stadi ha certamente cambiato l’atmosfera negli impianti. C’è attesa, gioia e passione. Lo sottolinea Marocchi: “La grande novità è che è tornato il pubblico, si parte bene quindi. Martedì ero a Monaco per Germania-Francia e anche se c’erano ‘solo’ 15 mila spettatori l’atmosfera, soprattutto nell’attesa, era gioiosa”.

L’ITALIA – L’Italia però è il vero argomento del momento. Una Nazionale che vince e si diverte. Tre vittorie su tre nel girone, contro Turchia, Svizzera e Galles. En-plein, con un gioco divertente, solido (zero reti subite) e soprattutto il coinvolgimento di quasi tutti i giocatori a disposizione. La novità però è la facilità è il modo di giocare, sempre all’attacco, certo si era visto durante tutto il biennio di Mancini, ma in una grande manifestazione colpisce: “Una squadra meravigliosa – dice Marocchi – Ora siamo preoccupati di non esagerare nei complimenti, ma giocano bene, c’è poco da fare. Rispetto a quelle del passato, 1982 e 2006, è diversamente vincente”. Diversamente vincente, una differenza col passato che è evidente ogni partita. Una differenza che nasce dalla qualità dei giocatori e dalla capacità di Mancini di trarne il meglio: “C’è intensità, partecipazione, tecnica, voglia di attaccare, sempre. È l’idea di Mancini”.

UNA NAZIONALE MULTICOLORE – Non è più solo Nazionale delle grandi squadre, dei blocchi di Juventus, Milan e Inter. Non è più l’Ital-Juve, è una Nazionale con tante maglie diverse: “Giocatori di tante squadre, sì. Ha pescato dove ci sono i migliori, anche se hanno giocato poco nelle coppe europee”.

LE AVVERSARIE – Marocchi crede fortemente nelle possibilità di questa Nazionale. Gli Azzurri possono arrivare in fondo, ma le sorprese sono dietro l’angolo. Ecco perché è bene osservare anche le avversarie: “Credo tanto in questa Italia, perché gioca a calcio. L’Inghilterra, ad esempio, ha ottimi giocatori però non è una squadra, noi invece sì”. Ma la Nazionale dei Tre Leoni è solo una delle avversarie temibili: “Occhio all’Olanda: non ha centravanti, ma è fastidiosa. La Germania mi ha impressionato per personalità e coraggio. La Francia è disumana. Sembra due spanne sopra le altre, anche se le insidie sono sempre dietro l’angolo. Alla distanza però, la presenza in panchina di Deschamps è rassicurante: Didier è nato vincente, ha trionfato da giocatore e da allenatore, ne so qualcosa”.

BOLOGNA – Infine, una battuta sul Bologna e sul probabile futuro centravanti rossoblù, che a questi Campionati Europei ha già timbrato nella prima partita e ha anche mostrato il suo carattere talvolta sopra le righe: “Arnautovic abbiamo già visto quanto basta: è bravo e ha un bel caratterino. Punto. Penso che arrivi. Andando in ritiro ci vorrà poco per mandarlo in condizione”.

 

fonte: Fernando Pellerano, Corriere di Bologna

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.