Luis Enrique e i suoi a San Siro Luis Enrique e i suoi a San Siro fonte immagine: Twitter ufficiale Nazionale Spagnola

L’altro spogliatoio: le novità della Spagna di Luis Enrique

Scritto da  Ott 06, 2021

A tre mesi esatti dalla semifinale europea di Wembley, Italia e Spagna tornano a sfidarsi in un’altra semifinale europea. Questa volta si tratta della UEFA Nations League, la competizione creata e voluta dalla confederazione europea per ridurre il numero delle amichevoli. Azzurri e Furie Rosse si sfideranno al Meazza di Milano per un posto nella finale della seconda edizione  del torneo, in cui affronteranno una tra Francia e Belgio, protagoniste dell’altra semifinale domani all’Allianz Stadium di Torino.

MODULO E ASSENZE - Luis Enrique, dopo la delusione dell’eliminazione ai rigori subita dall’Italia a Wembley, è ripartito dal suo progetto di rinnovamento della Nazionale Spagnola. L’ex tecnico del Barcellona riparte dalle certezze in rosa e dalle certezze tattiche. La squadra iberica si schiererà con un 4-3-3 molto simile a quello che andò in campo lo scorso 6 luglio a Londra. In difesa mancherà solamente Jordi Alba, sostituito da Marcos Alonso. A centrocampo invece, rispetto all’estate, ci sarà Rodri in luogo di Pedri. Il giovanissimo centrocampista blaugrana è infortunato dopo aver affrontato una stagione di calcio estivo che dopo l’Europeo lo ha visto protagonista anche dell’argento olimpico della Spagna. In avanti, lo schieramento senza centravanti di ruolo ricorderà da quello della semifinale con tre giocatori offensivi e dotati di grande tecnica e fantasia. A Luis Enrique mancherà poi anche Dani Olmo, schierato nel tridente e tra i migliori della partita di Wembley, insieme a Ferran Torres e Oyarzabal. In panchina tuttavia non avrà a disposizione dalla panchina centravanti come Morata e Gerard Moreno.

CARATTERISTICHE - Come sempre la Roja cercherà il dominio del possesso palla, a maggior ragione con un attacco così leggero e senza centravanti. Rispetto a Wembley il rischio per la Spagna è quello di non essere abbastanza efficace nell’ultimo passaggio. Se a Wembley la squadra di Luis Enrique gestì la partita dal primo minuto, trovando spesso la possibilità di rifinire l’azione senza finalizzare, la formazione di questa sera, oltre a non contenere un vero finalizzatore, manca anche di veri rifinitori. Gli uomini che “ricamavano” l’ottimo possesso della Spagna nella serata londinese erano Pedri e Olmo saranno entrambi assenti, per questo per l’Italia dovrebbe essere più facile agire sulle linee di passaggio sulla trequarti, dove sarà  difficile trovare per gli spagnoli uomini altrettanto bravi nella rifinitura dell’azione. In questo senso, fino alla ufficializzazione della formazione rimarrà il dubbio tra Rodri e Gavi. Quest’ultimo è stato chiamato, nonostante i suoi appena 17 anni, dopo le buone prestazioni col Barcellona, e potrebbe essere una soluzione a partita in corso o fin dall’inizio per aggiungere qualità nel centrocampo spagnolo. 

Attenzione però al momento di forma di Oyarzabal. La stella della Real Sociedad, che all’Europeo perdonò l’Italia, ha trovato una certa vena in fase realizzativa con 6 reti nelle prime 8 giornate di Liga, trascinando i baschi al primo posto in classifica condiviso con Real e Atletico Madrid.

Una sfida non facile per gli Azzurri che, potrebbero essere facilitati da una Spagna poco concreta nell’ultimo quarto di campo, ma che a loro volta dovranno comunque fare a meno dei loro due centravanti titolari: Andrea Belotti e Ciro Immobile. Curiosamente, le indicazioni di formazione degli allenamenti di Mancini spingono l’Italia stessa ad una formazione senza centravanti di ruolo e dunque con Lorenzo Pellegrini falso nove.

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.