L'orgoglio non basta: al Dall'Ara passa il Milan

Scritto da  Ott 23, 2021

BOLOGNA - Passa il Milan dopo una partita rocambolesca, da film thriller: Bologna sotto di due reti all'intervallo, con l'uomo in meno (espulsione di Souamoro); finita? Macchè, perchè poi arriva la reazione che non ti aspetti, col 2-2 che diventa realtà nel giro di un niente. Sembra un nuovo inizio, ma ecco poi il rosso a Soriano che lascia i rossoblù in nove. Il bunker resiste finchè possibile, anche se poi la caduta è dietro l'angolo: 2-4 il risultato finale, che se da un lato non fa felici in termini di punti, dall'altra lascia negli occhi la prestazione di sacrificio e orgoglio, gradita anche dal numeroso pubblico del Dall'Ara.

PRIMO TEMPO. Mihajlovic opta per la continuità: stesso 3-4-2-1 dell'ultimo mese con un solo cambio rispetto ad Udine, e cioè Medel al posto di Binks; dall'altra parte invece c'è un Pioli che schiera grosso modo lo stesso Milan visto in Champions, con la sola aggiunta di Ibra davanti e Castillejo al posto di Saelemaekers. Bel colpo d'occhio al Dall'Ara, stadio praticamente esaurito, col pubblico che spinge subito i propri beniamini: Hickey prova la botta da lontano, ma Tatarusanu fa buona guardia. Il Bologna comincia meglio, marcando subito il territorio: poi, dopo un inizio timido, arriva il momento del Milan. Ibra lancia Leao, che al minuto 16 brucia Skorupski. Vantaggio rossonero, proprio sotto il settore ospiti.  Il Bologna accusa il colpo, il patatrac è dietro l'angolo: Soumaoro stende Krunic, cartellino rosso. Bologna in dieci, e rossoneri che non hanno pietà: al minuto 35 è Calabria a raddoppiare, con la partita che sembra prendere in via definitiva i binari della Madonnina. 0-2 all'intervallo, con l'ammonizione di Tonali che è solo una magra consolazione.

SECONDO TEMPO. Pioli manda nella mischia il duo Bakayoko-Saelemaekers, mentre Mihajlovic insiste con gli stessi uomini del primo tempo: ci si aspetta il facile controllo del Milan, ma la sorpresa è poi dietro l'angolo. Corner di Barrow ed Ibra che segna, ma nella propria porta: 1-2, il pubblico del Dall'Ara si riaccende. Neanche il tempo di finire di esultare, che arriva il Boato con la B maiuscola: azione perfetta sull'asse Soriano-Barrow, e Musa che fredda Tatarusanu. 2-2 dopo pochi minuti dall'inizio della ripresa, il pubblico del Dall'Ara si stropiccia gli occhi. Ma non tutte le favole hanno un lieto fine: su un capovolgimento di fronte, Soriano entra sulla caviglia di Ballo Tourè, rimediando il cartellino rosso. Seconda espulsione della serata in casa Bologna, in nove contro undici è davvero durissima. Sinisa corre ai ripari: dentro il trio Djiks-Schouten-Vignato, per dare più copertura alla squadra. Arnautovic rimane il baluardo là davanti, Svanberg fa gli straordinari nel ruolo di collante tra difesa e Marko, ingabbiato in mezzo ai difensori milanisti. L'attaccante austriaco avrebbe anche l'occasionissima, ma l'urlo rimane strozzato in gola. Skorupski dall'altra parte fa il miracolo su Giroud, entrato nel frattempo a dare manforte ad Ibra, ma nulla poi può sul tiro di Bennacer: è il 2-3 per il Milan, il sogno s'infrange. Ibra poi nel finale fa scorrere i titoli di coda, anche se negli occhi del Dall'Ara resta una ripresa da voto alto in pagella, con gli applausi per i propri beniamini a dimostrarlo.

 

Ultima modifica il Domenica, 24 Ottobre 2021 00:06
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.