Aaron Hickey Aaron Hickey Damiano Fiorentini per 1000 cuori rossoblù

The Duel – Hickey vs Busio

Scritto da  Gabriele Lussu Nov 19, 2021
 
 
Tra i protagonisti di Bologna e Venezia ci sono sicuramente loro. Fin qui sempre titolari, Aaron Hickey e Gianluca Busio stanno dimostrando settimana dopo settimana tutto il proprio valore, ripagando con ottime prestazioni la fiducia mostrata da Sinisa Mihajlovic e Paolo Zanetti.
 
Nonostante la giovanissima età, in campo giocano infatti con una sicurezza ed una personalità tali da renderli pedine fondamentali negli scacchieri dei due allenatori. Che per loro hanno speso parole incoraggianti, di stima. Accomunati da una maturità non scontata per ragazzi del 2002 e da un approccio simile per voglia ed intensità, Hickey e Busio ricoprono tuttavia ruoli ben diversi. Se il primo di professione fa il terzino – con il nuovo modulo l’esterno a tutta fascia -, il secondo esprime il meglio di sé a centrocampo, dove può giocare sia da mezzala che da regista. Spinta, incursioni e cross per lo scozzese; palleggio, costruzione e dribbling per l’americano. Compiti e posizioni differenti ma rendimento simile.
Protagonista di un’evidente crescita tecnico-tattica, Hickey si è ormai guadagnato un posto fisso nell’undici rossoblu, dove occupa con qualità e quantità la fascia sinistra. Se nella scorsa stagione appariva ancora acerbo e non del tutto pronto alla Serie A, quest’anno ha compiuto un importante passo in avanti, dimostrando di avere tutte le carte in regole per fare bene in un campionato come il nostro. E non è quindi un caso che, insieme a partite di spessore, siano anche arrivati già due gol. Propenso naturalmente alla fase offensiva, l'ex Hearts (squadra scozzese con cui ha esordito) sfrutta la sua ottima corsa e la sua capacità di portare palla per accompagnare lateralmente l’azione, creando situazioni di superiorità grazie ai suoi inserimenti. Migliorato anche in fase difensiva, il numero 3 sta imparando ad assicurare copertura grazie a contrasti ed interventi sempre più precisi.
Dall’altro lato, Busio sembra essere entrato subito nei meccanismi dei veneti, trovando spazio grazie a giocate di qualità e prove di intelligenza tattica. Giocatore rapido e abile nello stretto, risulta efficace sia nell’impostazione della manovra, dove cerca il pallone per mandare in porta i compagni, sia nel recupero del possesso. Centrocampista moderno, capace di far bene entrambe le fasi, il 27 arancioneroverde possiede un discreto senso del gol - testimoniato dalle dieci reti segnate in carriera (una col Venezia) - e una buona visione di gioco.
Giocatori già molto interessanti, hanno entrambi ampi margini di miglioramento. Data la poca esperienza, i protagonisti di questo duello possono infatti crescere molto sia da un punto di vista tattico, nella qualità delle scelte e nel senso della posizione, sia da uno prettamente fisico, guadagnando forza in termini di muscolatura. Il percorso di crescita è evidente. E la strada sembra spianata, verso un futuro luminoso.
 
Bologna e Venezia, domenica una contro l’altra, sanno di avere nelle mani due potenziali grandi giocatori. E Mihajlovic e Zanetti sembrano le persone giuste per farli maturare. Il tempo ci dirà se le premesse verranno rispettate, ma intanto tifosi e società si godono le ottime cose mostrate fino a qui.