Andreas Skov Olsen Andreas Skov Olsen fonte immagine; Damiano Fiorentini / 1000cuorirossoblu.it

Il Resto del Carlino - Skov Olsen: “La Serie A è difficile, ma devo fare di più”

Scritto da  Marco Canestrelli Dic 01, 2021

Quando ho avuto le possibilità di giocare e mettermi in mostra non l’ho fatto. Sono deluso da me stesso”. 

Così Andreas Skov Olsen, attaccante classe 1999, nella conferenza stampa tenuta ieri a Casteldebole. Lui e Orsolini erano attesi dalla stagione della maturazione, quel salto di qualità che avrebbe realmente segnato una svolta sostanziale della squadra rossoblù. Una crescita di cui, al momento, non pare nemmeno traccia.

Non a caso il tecnico Sinisa Mihajlovic ha deciso di cambiare modulo per passare al 3-5-2, tatticamente più complesso per i due giovani sopracitati, a favore di esterni a tutta fascia e con caratteristiche più difensive. Uno su tutti: De Silvestri. 

De Silvestri che intanto si è regolarmente allenato con il gruppo nella giornata di ieri. Mihajlovic tenterà di recuperarlo fino all’ultimo per la partita contro la Roma, senza però rischiare una ricaduta che risulterebbe devastante per l’equilibrio della squadra. 

Se il numero 29 rossoblù non dovesse farcela spazio a uno tra il Skov e Orso. 

Il danese ha poi continuato la sua intervista, parlando del suo momento: “In una squadra non importa chi gioca dall’inizio, conta la forza del gruppo. Il ruolo di esterno è più difensivo, eppure De Silvestri ha già segnato tanto. Questo significa che devo farlo anch’io”. E ancora: “La Serie A è un campionato difficile. C’è molta più tattica e adattarsi non è semplice.”

Un’altra possibile chance quindi per il numero 11, che finora ha mostrato colpi spettacolari con la nazionale, ma che con il club ha sempre faticato (solo 3 gol in 64 presenza complessive). Sempre aperto il ballottaggio con Orsolini: due giocatori per una maglia da titolare, e forse anche per un posto futuro alla corte di Mihajlovic.

 

Fonte: Marcello Giordano, Il Resto del Carlino