Quarant'anni senza Piero Pasini, la voce del Bologna

Scritto da  Dic 13, 2021

Inter, Juventus, Bologna. Nel dicembre del 1981 i rossoblù entravano nel novero delle squadre mai retrocesse: il Milan aveva pagato dazio nel 1980 con la retrocessione dovuta allo scandalo del calcioscommesse. Il Bologna inizia la stagione con Burgnich in panchina, che lascerà il posto cammin facendo a Francesco Liguori. Perché al Dall'Ara si soffre: l'annata è dura, Gigi Radice, allenatore del settimo posto della stagione precedente, se n'è andato proprio al Milan. Il Bologna fatica, e il 13 dicembre di 40 anni fa arriva allo scontro con la Fiorentina tra le mura amiche con la necessità di far punti. E' un calcio pane e salame, di quello che oggi divide nostalgici e modernisti. In tribuna stampa, a riportare come sempre quanto accade, c'è Piero Pasini. Giornalista dal '47, in Rai dal '51, inviato per Tutto il calcio minuto per minuto e autore dei servizi spediti alla Domenica Sportiva e a 90° minuto, e nel 1972 era stato l'unico a poter entrare nel villaggio olimpico di Monaco dopo l'attacco dei Fedayn. Il Bologna sino a quel momento ha vinto solo una partita, ad Avellino, ed è reduce da un 2-2 interno contro il Napoli. In campo tra i viola c'è Eraldo Pecci: proprio nel Bologna ha iniziato la sua carriera, e nel 1986 tornerà per giocare un altro centinaio di partite in rossoblù. Pronti-via, ed è lui che fa centro: al secondo minuto i viola sono già avanti. Intorno al 7° minuto lo speaker del "Comunale" lancia un allarme: "Il professor Costa d'urgenza nella cabina Rai!". Quando Costa arriva, Pasini sta perdendo conoscenza, vittima di un infarto. Il giornalista dice ancora qualcosa e poi sviene. Trasportato all'Ospedale Maggiore, muore alle 15.25. Aveva 55 anni. Insieme a lui in cabina c'era Azeglio Vicini, CT dell'Under 21, e Sandro Munari, suoi amici. Il Bologna perderà 2-0 (segna Miani a metà del secondo tempo), e cosa ancor peggiore, scenderà in serie B, per la prima volta nella sua storia, a fine stagione. Per la cronaca, Gigi Radice verrà esonerato un mese dopo quella tragica domenica, ma il Milan accompagnerà ugualmente i rossoblù nella serie cadetta. Tutto di poca importanza, davanti a una perdita così, come quella di Piero Pasini, scomparso immediatamente dopo aver segnalato alla radio una rete su un campo verde. Come faceva ogni domenica.

Stefano Ravaglia

Stefano Ravaglia nasce a Ravenna nel 1985. Giornalista pubblicista, appassionato di calcio e della sua storia,  ha seguito il Milan quasi dovunque in Italia e in Europa e collabora con la testata online "Europa Calcio". Appassionato in particolar modo di calcio inglese, tesserato al Liverpool Italian Branch, si occupa anche di Formula Uno, essendo direttore del sito www.F1world.it. Ha all'attivo quattro libri e alcuni racconti pubblicati in varie antologie. Conduce il programma tv "Cartellino Giallo" su Teleromagna ogni lunedì.