Natale in anticipo: al Mapei è festa rossoblù

Scritto da  Dic 22, 2021

Reggio Emilia - Il Bologna si rialza, e festeggia un sereno Natale vincendo al Mapei Stadium: Hickey, Orsolini e Santander regalano tre punti d'oro, che fermano l'emorragia di sconfitte e permettono alla squadra di Mihajlovic di finire a quota 27 il girone d'andata (record nel campionato a venti squadre). Il tutto, contro una squadra che veniva da sei risultati utili consecutivi.

FORMAZIONI. Sinisa Mihajlovic ne cambia uno per reparto: dentro Bonifazi al posto dell’acciaccato Theate, Skov Olsen per De Silvestri, e a sorpresa Orsolini per Barrow (unico messo giù per scelta tecnica: si capirà poi il perchè). Dall’altra parte c’è un Sassuolo in ascesa che cerca la settima bellezza: per farlo, Dionisi conferma gran parte dell’undici capace di spaventare nel turno precedente la Fiorentina, con Pegolo tra i pali (al posto dell’assente Consigli) difeso dalla linea Muldur-Ayhan-Ferrari-Rogerio, la confermatissima coppia Lopez-Frattesi in mezzo, e Traorè ad agire dietro il temibile trio Boga-Scamacca-Berardi.

PRIMO TEMPO. Giocare alle 16 e 30 di mercoledì non aiuta l’affluenza sugli spalti: tra le fila casalinghe diserta il gruppo Sic ex Murice gemmae, in polemica per l’orario non propriamente favorevole. Da Bologna un migliaio di tifosi, con tutti i principali gruppi presenti: Mapei Stadium che si presenta dunque come una cattedrale nel deserto (tremila massimo gli spettatori presenti) sullo sfondo di una Reggio Emilia ormai pronta per le feste natalizie; il primo squillo è dopo pochi minuti per i padroni di casa: Scamacca raccoglie al meglio un assist dei compagni, e prende un palo che salva Skorupski. Non è finita: il Sassuolo è in vena e ci prova questa volta con Lopez , che trova ancora il portiere polacco sulla sua strada. Il Bologna risponde con Orsolini, che lanciato a rete da Dominguez tira però la palla in curva. Si va avanti di botta e risposta: Scamacca si gira e lascia partire un destro che fa venire i brividi alla difesa rossoblù, che guarda impassibile il pallone andare di poco fuori. Partita che dopo un buon avvio si spegne, quantomeno fino alla mezz’ora: i ritmi sono a dir poco soporiferi, in linea col contesto in cui si gioca. L’equilibrio si rompe all’improvviso quando i minuti sono trentacinque: Orsolini lascia il segno proprio sotto la curva, dove va ad esultare per la ritrovata gioia. Vantaggio rossoblù. Il Sassuolo prova a rispondere, ma è il Bologna ad avere un’altra ghiotta occasione: Skov Olsen in contropiede la mette in mezzo, e per poco non arriva l’autorete della difesa di casa. Poi, dagli sviluppi del relativo corner, ecco la magia di Hickey: palla raccolta al limite dell’area, e destro che non lascia scampo a Pegolo. E’ lo 0-2 proprio allo scadere, che scatena l’entusiasmo dello spicchio di curva rossoblù, e fa andare Sinisa Mihajlovic negli spogliatoi col sorriso sulle labbra.

SECONDO TEMPO. Dionisi prova a correre ai ripari col cliente più temuto: Giacomo Raspadori, di scuola Castel Maggiore, messo al posto di Boga. Dentro con lui anche Toljan, per una piccola rivoluzione tra difesa e attacco (esce anche Muldur). A partire meglio però è ancora il Bologna, che prima con Skov Olsen e poi con Soumaoro va vicino alla terza rete, bravo questa volta Pegolo ad impedirlo. Poi è ancora Hickey a cercare di inserirsi nuovamente nel tabellino dei marcatori: altro destro a giro, che impegna non poco l’esperto portiere di casa. Dall’altra parte ci prova Berardi, anche se il suo tiro finisce nella campagna di Reggio Emilia. La mira di Scamacca non è migliore, Medel e compagni possono tirare un sospiro di sollievo. All’ora di gioco Sinisa fa il primo cambio: fuori Svanberg, dentro Vignato. Non è finita: esce anche Orsolini, applaudito dal pubblico, con Barrow che prende il suo posto. Pareggiato il conto dei cambi. Dionisi però vuol tornare subito avanti in questa speciale classifica: per smuovere un attacco spento, ecco Defrel (già in passato vicino a Casteldebole) per Traorè. Skorupski risponde a un tiro insidioso di Berardi, girandosi verso il pubblico per prendere il meritato applauso: bella scena, che simboleggia un pomeriggio perfetto sull'asse difensivo. Miha butta nella mischia anche Santander e De Silvestri, rispettivamente al posto di Arnautovic e Skov Olsen. L’intento è chiaro: non indietreggiare di un metro, e cercare il gol che chiuda definitivamente i giochi. Barrow ha una buona occasione, ma cicca clamorosamente la palla. Non è proprio giornata per Musa: un altro errore certifica la sua giornata no, sperando che la Coppa d’Africa possa rigenerarlo. Dall’altra parte i tentativi sono pochi e timidi: Skorupski fa buona guardia, la difesa controlla bene. Dionisi prova la carta Magnanelli, ma ormai per il Sassuolo sembra tardi. Barrow sbaglia un altro gol già fatto, ma per questo pomeriggio non è una notizia. Il finale è una grande festa per il settore ospiti: segna anche Santander, portato in trionfo dai compagni. La ciliegina sulla torta di un Natale che, per Casteldebole, quest'anno arriva in anticipo.

Ultima modifica il Giovedì, 23 Dicembre 2021 09:48
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.