Aebischer si presenta: ''Sono al cento per cento. Posso giocare anche dietro la punta'' crediti immagine: Bologna Fc

Aebischer si presenta: ''Sono al cento per cento. Posso giocare anche dietro la punta''

Scritto da  Gen 26, 2022

Giornata di presentazione oggi a Casteldebole.
Queste le parole del nuovo acquisto rossoblù: Michel Aebischer, con lui anche Claudio Fenucci.

Fenucci: ''Michel è arrivato in questa sessione perché c’era necessità di un rinforzo a centrocampo. Ha già disputato più di 130 partite in Svizzera, ha giocato anche in nazionale, penso che qui si possa inserire bene. E’ il quinto svizzero nel Bologna.  E’ un giocatore già formato. Noi, anche in un contesto di difficoltà, continuiamo a investire per raggiungere i nostri obiettivi, lui è un tassello importante''.

Quando è arrivata la chiamata del Bologna? Come stai?
''La prima chiamata è arrivata due settimane fa. E’ un grande club, hanno mostrato interesse nei miei confronti e io l’ho ricambiato. 
Sono al cento per cento, sono stato operato alla testa e ho una placca, ma posso allenarmi''.

Hai dovuto scegliere tra altre squadre?
''Avevo diversi interessamenti. Quando è arrivata questa chiamata non ho avuto dubbi sia per la storia del club sia per l’allenatore e i giocatori.
Parlo tedesco, è la mia lingua principale. Ho iniziato nel Friburgo, nell’Academy. Mio padre giocava a calcio e ho seguito le sue orme. Dopo il Friburgo sono andato allo Young Boys’’.

Cosa rappresenta la Serie A per te? Che numero sceglierai?
''Lo step è di livello, sono in uno dei migliori 5 campionati al mondo. Mi piace avere la palla tra i piedi, fare assist, pressare, e sono bravo anche a difendere. La mia qualità migliore è la visione di gioco. Ho scelto il 20, non ha una particolare motivazione, allo Young Boys ha portato bene''.

Hai parlato con Mihajlovic?
''Si ci ho parlato, mi ha fatto un’ottima impressione, mi ha detto di non avere paura. L’ambiente è positivo, oggi mi sono allenato con la squadra e tutti hanno dato il cento per cento’’.

Chi è il tuo idolo?
''E’ Xhaka, lo ammiro anche perché gioca nella mia nazionale. Mi ispiro a lui’’.

Perché il Bologna?
''Allenatore e storia, queste sono le principali ragioni per le quali ho scelto Bologna.
Per me parlare sia il tedesco, francese e inglese non è un problema, sono stati tutti molto disponibili con me''.

Hai già visto la città?
''Sono stato impegnato negli ultimi giorni, passando in macchina ho visto che è una bellissima città ed è piena di storia, appena avrò tempo farò un giro completo''.

Uno svizzero importante qui è stato Dzemaili.
''Non ho avuto occasione di parlarci. Ho parlato con altri svizzeri, mi hanno convinto e mi hanno detto che qui si sta bene''.

Hai mai giocato dietro la punta?
''Si una ventina di volte, non è la mia preferita come posizione ma posso farlo. Posso fare tutti i ruoli del centrocampo''.

Sul campionato svizzero.
''Il calcio svizzero cresce giorno dopo giorno. Young boys e Basilea fanno sempre la Champions, ci sono diversi svizzeri che giocano in grandi club. Attraverso la nazionale lanciamo giovani forti e di questo ne ha beneficiato’’.

Puoi battere calci piazzati? 
''Si, posso batterli, sia punizioni sia angoli. Se la squadra ha bisogno ci sono''.

Speri nell’Europa con il Bologna?
''Quando senti l’inno della Champions è bellissimo, ora sono qui e sento che il club ha le capacità per puntare alle competizioni europee''.

Hai avuto modo di seguire il Bologna? Come pensi di inserirti nel centrocampo rossoblù?
''Si quando ho saputo dell’interesse ho guardato le partite. Gioca un buon calcio il Bologna grazie anche a giocatori di livello, non butta mai via la palla. 
La prossima partita è tra 10 giorni, ho tempo per prepararmi al meglio''.

Conoscevi già l’Italia?
''E’ un’ottima nazionale, è un paese dove si sta bene e si mangia bene''.

Quali sono i tuoi primi obiettivi?
''Io voglio aiutare la squadra, il mio obiettivo è giocare con regolarità, poi vedremo. Preferisco gli assist ai gol, ma se c’è da segnare segno''.

 

 

 

 

Deborah Carboni

Aspirante giornalista sportiva con il Bologna nel cuore. Studentessa di Scienze della Comunicazione.