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Un girone fa – Empoli vs Bologna

Scritto da  Luca Bassi Feb 05, 2022

E' il 26 settembre 2021. Il Bologna viaggiava in direzione Empoli in vista del match valido per la sesta giornata di Serie A.

Il campionato era ancora ai suoi albori, ma le due squadre avevano già ampiamente dimostrato nelle prime cinque giornate di avere le carte in regola per salvarsi e disputare una stagione più che dignitosa.

L’Empoli aveva raccolto fino a questo momento sei punti sui quindici disponibili, ottenendo due vittorie nelle prime cinque sfide. La squadra guidata da Aurelio Andreazzoli stava ribaltando qualsiasi pronostico estivo che lo vedeva come papabile fanalino di coda della classifica. Rosa alla mano, le aspettative non potevano essere delle più rosee, ma la proposta di gioco di Andreazzoli avanzata nei primi match poteva fare invidia a compagini molto più blasonate.

Anche nella città bolognese regnava l’entusiasmo. Il tabellino delle prime cinque giornate recitava due vittorie, due pareggi ed una sconfitta; otto punti conquistati e settimo posto condiviso con la Lazio. Questi numeri lasciavano presagire ad una stagione al di spora delle aspettative, con il Bologna che si candidava a vera sorpresa del campionato.

L’Empoli era a caccia della sua prima vittoria casalinga, per eliminare la voce “zero” nella statistica dei punti conquistati tra le mura amiche. Il Bologna voleva tornare ai tre punti, dopo che il pareggio casalingo con il Genoa aveva lasciato una sorta di amaro in bocca.

Uno sguardo alle formazioni.

Andreazzoli optava per il suo solito 4 3 1 2 molto propositivo, ma decideva di sorprendere in attacco, dove Mancuso lasciava spazio a Pinamonti. Il giocatore di proprietà dell’Inter aveva, come partner di attacco,  Di Francesco, mentre alle loro spalle libero spazio alla fantasia di Bajrami. A centrocampo dirigeva l’orchestra Samuele Ricci, affiancato da Henderson e Zurkowsky, due mezze ali con licenza di inserirsi.

Mihajlovic rispondeva rimanendo ancorato al suo 4 2 3 1. Anche qui le novità principali riguardavano centrocampo e attacco. Nella diga davanti alla difesa, scelto l’estro di Vignato da affiancare a Dominguez, con lo stakanovista Svanberg che questa volta sedeva in panchina. Nel tridente dietro ad Arnautovic chance per Skov Olsen, schierato insieme a Barrow e Soriano. Esclusione eccellente per Riccardo Orsolini, una delle poche note negative di un inizio di campionato che non lo aveva visto ancora protagonista.

L’entusiasmo delle due squadre si riversa anche in campo, dando vita ad un incontro che si rivelerà spettacolare: gol, giocate, voglia di determinare e di imporre il proprio gioco, affrontando l’avversario a viso aperto. Caratteristiche che faranno di questo match una bellissima vetrina della nostra Serie A.

Lo spettacolo si evince fin dal primo minuto. Henderson si spinge sulla fascia sinistra ed effettua il traversone; Bonifazi, nel tentativo in scivolata di respingere, la mette nella sua porta. 1-0 dopo appena sessanta secondi di gioco. Una doccia gelata che scuote il Bologna, e che accede uno scatenato Musa Barrow. Minuto ‘9, Barrow si libera dal limite e lascia a partire il più classico dei “tiri a giro”, trovando però un’ottima parata di Vicario, che respinge in corner. Proprio da questo calcio d’angolo si svilupperà l’azione del pareggio. Mentre tutti aspettavano il traversone, Skov Olsen sceglie Barrow al limite dell’area: il gambiano dimostra di avere il piede caldo e lascia partire un rasoterra sul quale vicario non può nulla. 1-1.

Il pareggio svolta l’inerzia della partita, con il Bologna che si procura diverse occasioni per raddoppiare. La più nitida al ’20, quando un’incursione di De Silvestri sorprende la difesa dei toscani e permette al Bologna di conquistarsi un calcio di rigore. Dal dischetto va Arnautovic, ma il suo destro si schianta contro il palo.

Dieci minuti più tardi, tocca invece all’Empoli colpire in contropiede, rispettando la classica tradizione del “gol sbagliato, gol subito”. 31’, Di Francesco batte veloce una punizione sulla trequarti servendo Stojanovic: l’esterno sloveno crossa sul primo palo dove Pinamonti si stacca dalla doppia marcatura e segna pescando il secondo palo. 2-1, fine primo tempo.

La seconda frazione di gioco riparte sugli stessi, altissimi, ritmi della prima parte. Al 52’ l’arbitro Giacomelli decide di verificare al VAR un intervento scomposto di Theate, che comporterà un altro penalty. Bajrami si mostra più freddo di Arnautovic e non fallisce. 3-1.

Nonostante il doppio svantaggio i felsinei non mollano e continuano creare occasioni, in cerca di una scintilla che riapra il match. Al 61’ Barrow prova ad inventarsi un eurogol ma la fortuna non è dalla sua parte, con uno splendido tiro da fuori che si stampa sulla traversa. Per vedere riaperto il risultato bisogna attendere il 76’. Un’azione insistita di De Silvestri si conclude con un involontario assist per Arnautovic, che davanti a Vicario segna regalandoci un finale di fuoco.

L’Empoli decide di non ragionare “da provinciale” e di non chiudersi nella propria area per gli ultimi dieci minuti, mentalità che verrà premiata. Il pressing alto di Stulac permette di recuperare palla e servire Ricci, che di sinistro, dal limite, mette la palla dove Skorupski non può arrivare. 4-2.

Il Bologna usciva a testa bassa dal Castellani, con le quattro reti subite che oscuravano l’ottima mole di gioco proposta. Festa grande per l’Empoli, che con questa prima vittoria casalinga saliva a nove punti scavalcando proprio i rossoblù.

Nonostante qualche aspetto difensivo da rivedere (e la sconfitta pesante per i rossoblù), Mihajlovic e Andreazzoli potevano entrambe dirsi soddisfatti di aver offerto una delle più belle partite dall’inizio del campionato. Complimenti a loro.