Pranzo indigesto: il derby va alla Fiorentina

Scritto da  Mar 13, 2022

Il Bologna perde di misura il derby dell'Appennino: decisiva a fine primo tempo l'espulsione di Bonifazi, capace di segnare irrimediabilmente la partita.

Formazioni. 3-5-2 per Mihajlovic, con linea difensiva Soumaoro-Medel-Bonifazi, la coppia De Silvestri-Hickey sugli esterni, ed il trio Svanberg-Schouten-Soriano dietro alle punte Orsolini ed Arnautovic. Italiano risponde con il solito 4-3-3, difesa composta da Biraghi, Igor, Milenkovic e il rientrante Odriozola, trio di centrocampo Castrovilli-Torreira-Bonaventura, col tridente Sottil-Piatek-Gonzalez là davanti.

Primo Tempo. Più di ventimila gli spettatori sugli spalti, un migliaio da Bologna: è un derby dell’Appenino che si svolge in una bella giornata di sole, ma fredda dal punto di vista climatico. Pronti e via, Soriano prende subito una traversa che illude lo spicchio ospite. Partita dai ritmi altissimi fin dalle prima battute: Gonzalez sfugge a Bonifazi e serve Piatek, che spaventa Skorupski; la Fiorentina costringe poco alla volta il Bologna a rinchiudersi nella sua metà campo, il copione sembra seguire una trama già scritta. Al tredicesimo ricordo abituale della tifoseria viola di Davide Astori, indimenticato capitano. Soriano prende posizione sulla trequarti, rendendo il modulo nei fatti un 3-4-1-2. Alla metà del primo tempo l’equilibrio regna sovrano, anche se la squadra di Mihajllovic fatica a farsi vedere dalle parti di Terracciano. Bonifazi non riesce a tenere Gonzalez, che costringe il difensore rossoblù al fallo da ammonizione. Il pressing della Fiorentina cresce d’intensità, il Bologna alla mezz’ora è in piena balia della squadra di italiano: il pubblico viola protesta per un presunto tocco di mano in area di Schouten, l’arbitro Sacchi però lascia continuare. Arnautovic prova a farsi vedere dall’altra parte, ma assomigliando sempre più ad un predicatore nel deserto. Gonzalez sulla fascia è un diavolo: anche Schouten dopo Bonifazi è costretto a fermare l’esterno viola con le maniere forti. Dalla conseguente punizione, Bonaventura prova direttamente a sorprendere Skoruspki, che si fa trovare attento. Se non è un assedio, a questo punto, poco ci manca: il Bologna si chiude tutto dietro per arrivare all’intervallo sul pareggio, la squadra di Italiano al contrario prova l’ultimo assalto dei primi quarantacinque minuti. Poi, proprio allo scadere, il lampo: Orsolini brucia la difesa fiorentina e pure Terracciano, ma da posizione defilata prende il palo. Non è finita: sull’azione successiva, Bonifazi prende il secondo giallo e si fa espellere. Doccia fredda, dopo il gol mancato per un soffio. Milenkovic chiama Skorupski alla paratona, la partita s’accende proprio ad un passo dal fischio dell’arbitro. Poi, si va negli spogliatoi: 0-0 dopo i primi quarantacinque minuti.

Secondo Tempo. Mihajlovic opta per gli stessi dieci, con Hickey e De Silvestri arretrati in difesa. Si parte, e la Fiorentina si fa subito vedere con Bonaventura, che mette le cose in chiaro: la viola vuole vincere questa partita. Ancora l’ex Milan ci prova da fuori area, ma il tiro va nuovamente alto. La squadra Italiano mette come prevedibile quella di Mihajlovic alle strette, coi calci d’angolo che piovono in fila: nell’azione che scaturisce da uno di questi, il tiro di Torreira viene fermato dal palo. Quando si è quasi all’ora di gioco, Mihajlovic decide per i primi cambi: entrano Barrow e Binks per Orsolini e Soriano; dall’altra parte Italiano opta per un restyling dell’attacco con Cabral per Piotek e Ikonè per Sottil. Il pubblico del Franchi recrimina per un intervento di Soumaoro su Gonzalez, l’arbitro Sacchi però assegna solo calcio d’angolo. Il Bologna adesso gioca nella sua area, col solo Arnautovic là davanti. Una bella giocata sull’asse Odriozola-Castrovilli dà solo l’iilusione del gol al popolo fiorentino, col Bologna che ringrazia ancora. Stessa scena poco dopo, questa volta con Gonzalez che prova la conclusione finale: la difesa rossoblù però fa ancora muro. Il vantaggio viola è comunque nell’aria, e al settantesimo arriva: cross di Cabral, Castrovilli la serve in mezzo e Torreira è il più lesto a metterla dentro, facendo impazzire di gioia la Fiesole. Doccia gelata per il Bologna: anche Soumaoro entra nella lista degli ammoniti, il patatrac è dietro l’angolo. Italiano fa un doppio cambio, togliendo Biraghi e Odriozola per Venuti e Terzic, Miha risponde con il trio Sansone-Dijks-Aebischer, escono Svanberg, Medel e De Silvestri. Arnautovic manda alle stelle una ghiotta occasione, non sfruttando un bell’assist da calcio da fermo. La Fiorentina cerca insistentemente il gol del 2-0, il Bologna non riesce a reagire: solo Dijks con le sue discese prova a dar fastidio alla difesa di casa. Hickey si prende il giallo per un brutto fallo su Gonzalez, davvero imprendibile oggi. L’arbitro dà cinque minuti di recupero, ma il risultato non cambia: vince la Fiorentina 1-0.

foto: Bologna fc

Ultima modifica il Domenica, 13 Marzo 2022 15:06
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.