Alé Bulåggna - Al Sgnér Tumistúffi

Scritto da  Mag 08, 2022

Parliamo oggi di un nome, anzi un soprannome, inventato dalla genialità di chi in passato parlava solo in dialetto, e che amava storpiare parole per divertimento. Il bolognese medio è sempre stato una persona di spirito, e nel passato era normale storpiare nomi e inserire strafalcioni più o meno volontariamente per rendere le conversazioni più divertenti o addirittura metterle in rima.

Uno di questi soprannomi inventati e che vogliamo rispolverare con la nostr arubrica dialettale è “Tumistúffi”, che in italiano sarebbe “Tumistanchi”.
Tu mi stanchi, quindi, ed è questo il nomignolo che veniva affibbiato a persone tediose, noiose e seccanti. Ovviamente alla lunga si è passati da dire banalmente “Mo sta zèt tumistúffi” a qualcuno che ci sta seccando, a chiamare direttamente “Sgnér Tumistúffi” qualcuno solito a tediarci con continuità.

Ecco quindi che in ambito calcistico, possiamo chiamare sicuramente “Tumistúffi” uno dei tanti tifosi seduti vicino a noi, che continua a lamentarsi in modo immotivato. Ma allo stesso modo potremmo etichettare come “Sgnér Tumistúffi”, senza essere troppo offensivi ma usando la goliardia un giocatore che difficilmente riesca a lasciare il segno e che comunque venga costantemente riproposto dall’allenatore. Così come possiamo dipingere come “Tumistúffi” un giornalista o un dirigente abituato a fare le stesse domande o le stesse dichiarazioni non pertinenti con la realtà. Insomma, come ben capite la "famajja Tumistúffi" è davvero molto popolosa...

Potete ritrovare tutte le uscite della rubrica “Alé Bulåggnaal seguente link, dove trovate non solo modi di dire e proverbi, ma anche altro collegato alla nostra rubrica dialettale che vide le sue prime uscite nel 2014.

Ultima modifica il Sabato, 16 Aprile 2022 07:43
Simone Zanetti

Appassionato di Bologna ed Archeologia, oltre a tifare Bologna FC e Fortitudo Baseball, tifa (inspiegabilmente) per il Cruz Azul.