Mihajlovic: ''Con Saputo parlerò dopo l'allenamento di oggi. Barrow? Domani non gioca'' crediti immagine: Damiano Fiorentini per 1000 cuori rossoblu

Mihajlovic: ''Con Saputo parlerò dopo l'allenamento di oggi. Barrow? Domani non gioca''

Scritto da  Mar 19, 2022

Oggi, vigilia di Bologna-Atalanta, ha parlato in conferenza stampa Sinisa Mihajlovic.
Con lui anche Lukasz Skorupski.

''Con Saputo non ho parlato ancora, ci parleremo dopo l’allenamento. Abbiamo preparato tutto il lavoro per domani, ci siamo accordati di vederci dopo l’allenamento. Ognuno ha la sua verità, io ho solo la mia, poi ce ne sono diverse. Ognuno vede le cose a modo suo, quando si parla con il proprio datore di lavoro ci si confronta ed è normale''.

Al di là del contratto, se Saputo ti chiedesse di restare saresti contento?
''Io resterei volentieri, io sono contento di restare a Bologna, però non sto a Bologna perché guadagno bene, ma perché voglio divertirmi e perché sono ambizioso. Sono sincero, quello che penso lo dico nel bene e nel male''.

Domani arriva l’Atalanta, è un po’ mancata il giocarvela con tutti quest’anno?
''No, non credo. Penso che noi, comunque, quest’anno ce la siamo sempre giocati con tutti, anche con la Fiorentina nel primo tempo. Abbiamo rischiato poco e abbiamo preso due pali. Ci sono state partite non positive, per esempio con il Napoli e con il Torino. A Torino siamo andanti in campo non riuscendo a fare quanto preparato. In tutte le altre partite la squadra ha sempre lottato e se l’è sempre giocata. Non ho visto una squadra che molla. Non voglio parlare dei 17 pali, anche se comunque è un numero significativo, anche se per me il palo è un gol sbagliato. Due partite su quaranta si possono sbagliare. La squadra è sempre andata in campo convinta, ed è quello che faremo anche domani''.

La metamorfosi del Bologna di quest’anno come si spiega?
''Quest’anno sono accadute diverse cose, siamo partiti con un modulo e poi lo abbiamo cambiato perché volevamo proteggere la difesa, e poi lo abbiamo cambiato ancora. Ho cercato di adattarlo alla squadra. Non è il percorso che si deve adattare a te, ma il contrario. Prima giocavamo per fare un gol in più, ora per prenderne uno in meno, dipende dalla squadra come sta, dipende dalla situazione e dal momento. Quasi tutte le squadre cercano di cambiare quando magari qualcosa non va''.

A Skorupski: Che segnali hai dalla società sul rinnovo?
''Sto bene qui, ma queste cose preoccupano il mio procuratore. Io penso solo a domani, a vincere e a fare bene.
Il tuo ruolo è molto complicato, come lo vivi? Pensi che la piazza sia troppo severa con te?
L’unica cosa che conta è ciò che pensa il mister di me. Ogni tanto leggo, ma penso solo a ciò che dice il mister''.
Cos’è successo domenica sul gol della Fiorentina?
''E’ stato un cross molto preciso, all’inizio ho pensato di uscire, poi sono rimasto in porta e Castrovilli ha scaricato di prima e Torreira ha segnato. Si impara dagli errori, domani non sbaglierò di nuovo''.
Sinisa: ''Non è colpa di Skorupski, poi nel calcio c’è anche la bravura degli avversari''.

A Skorupski: Ti piace il modo di giocare di appoggiarsi sempre al portiere, come se fosse un giocatore di movimento?
Sinisa
: E’ più coinvolto di prima, ma non è sempre così. Ci sono situazioni e partite dove si cerca di cambiare, a me piace uscire da dietro e giocare. Contro il Torino lo abbiamo fatto, per cercare di essere più pericoloso in avanti, ma ci sono rischi.
Lukasz: Non decido io, per me è più difficile ma ho imparato tanto. Non vedo il problema della costruzione dal basso, facciamo cosa ci chiede il mister. Io sono migliorato perché prima non ero abituato a farlo, ogni tanto si può sbagliare, ma si migliora e si va avanti.

Quanto si gioca nelle prossime partite il Bologna?
E’ importante finire bene, perché ti dà continuità anche per la prossima stagione. Se domani vinciamo superiamo il Torino. Se il Bologna arriva decimo o undicesimo non c’è molta differenza. Noi vogliamo fare più punti possibile. Bisogna cercare di valorizzare anche i giovani che magari hanno giocato meno, parlo anche di quelli della Primavera, ce ne sono 3-4 interessanti, sono già d’accordo con il direttore, li porteremo con noi.
Io vedo altre squadre che partono un obiettivo e poi lo cambiano, forse sbagliamo anche noi. Se noi arriviamo al nono o decimo posto ma lottiamo sempre va bene. Mi ricordo che il Bologna anni fa lottava fino ad aprile per non retrocedere, ora della salvezza non si parla più. Poi magari dall’anno prossimo smettiamo di dire qual è l’obiettivo. Per esempio, Hickey ora è stato chiamato in nazionale, ed è uno dei giovani con più minutaggio nei massimi campionati. Io l’obiettivo lo dico, lo condivido con la società, ma quante squadre cambiano obiettivi nel corso della stagione? Ma nessuno lo dice. Gli obiettivi nel bene e nel male si possono cambiare. Devi avere un obiettivo nella vita, io sono fatto così.
Ho detto in estate che l’obiettivo era arrivare nelle prime dieci, poi il campionato è lungo. 

Dopo la Fiorentina ha detto che la squadra ha giocato con l’ansia di lavorare il pallone, ci ha lavorato in settimana?
Quello che mi aspetto è vedere una squadra convinta, io vorrei vedere un miglioramento caratteriale, gestire meglio l’emotività, essere meno frettolosa, più lucida nelle scelte, la mia squadra non deve perdere palloni o sbagliare passaggi. Voglio una crescita di personalità. Abbiamo giocatori tecnici e di qualità e dobbiamo far vedere la crescita.

Come procede l’ambientamento di Kasius ed Aebischer?
Stanno migliorando, ma ancora non sono pronti. Cerchiamo di metterli dentro quando avremo più tranquillità, loro per l’anno prossimo saranno pronti. Quest’anno vediamo come miglioreranno, li potremo vedere nelle prossime gare per testarli. Vengono da campionati diversi, il problema è capire il campionato italiano, comunque hanno qualità ma si devono adeguare all’intensità e i duelli. Tanti giocatori ci mettono tanto per adeguarsi al campionato italiano, se si proviene da un campionato minore.  Bisogna farli lavorare di massa, ovviamente questo vale solo per chi ne ha bisogno. Io in primis sono cresciuto nei muscoli, quando giocavo.

Sulla Nazionale.
L’Italia è più forte del Portogallo, ma non sarà facile neanche contro la Macedonia, ma l’Italia è l’Italia. Non penso che si preoccuperanno del pubblico, per me giocare con lo stadio pieno era più bello. Sono fiducioso, in Nazionale poi è una cosa diversa. In quelle partite se hai i giocatori migliori e in forma va bene, ma dipende dal momento. Se hai giocatori che non giocano molto o sono infortunati.

Vignato in cosa deve migliorare?
E’ bravo, veloce, mi piace molto, può ricoprire diversi ruoli, è timido caratterialmente e parla poco, in campo però si prende la responsabilità, lui ha tanti margini di miglioramento, poi non si può migliorare all’infinito, ha avuto qualche acciacco, ha giocato con le punture, e questo fa capir4e che è un ragazzo che ci tiene, poi ha giocato e ha peggiorato la cosa, sono contento. Lui per la qualità che ha deve cercare di essere più decisivo.

E’ stupito dal calo dell’Atalanta? 
Noi potremmo avere un piccolo vantaggio dal punto di vista fisico, ma loro sono abituati a queste partite. Hanno perso alcuni giocatori, ma è una squadra estremamente matura. 
Malinovsky miglior tiratore? Ne hanno diversi, per esempio Muriel e Koopmeiners, Muriel alla Samp mi sembrava il vecchio Ronaldo. Rapportandoci al derby di basket, noi siamo la Fortitudo, loro hanno una coperta molto lunga, poi certo che il basker non è come il calcio, ma bisogna comunque metterci il cuore, dobbiamo giocare di squadra sapendo che loro possono metterci in difficoltà, possiamo metterli in difficoltà.
Skorupski: Malinovsky è bravo, ma non c’è solo lui.
Sinisa: Non ci sono più giocatori come Zola, Baggio, Del Piero..

Barrow gioca domani?
No.

A Skorupski: La Polonia sta aiutando molto l’Ucraina, come vivi la situazione?
Io sono orgoglioso del mio popolo, spero finisca presto perché la guerra è bruttissima. Ho qualche amico che giocava là e ora sono in Polonia.

Deborah Carboni

Aspirante giornalista sportiva con il Bologna nel cuore. Studentessa di Scienze della Comunicazione.