Enis Bardhi Enis Bardhi fonte immagine: Twitter ufficiale Levante UD

La Bottega dei Talenti - Enis Bardhi

Scritto da  Mar 23, 2022

Domani sarà il giorno della semifinale del playoff per le qualificazioni Mondiali a Qatar 2022. Come è noto l’Italia è stata costretta a tornare a giocarsi un playoff per l’approdo ai mondiali, a causa dei troppi pareggi conseguiti. Il sorteggio del gruppetto di squadre con cui si dovrà giocare la qualificazione non è stato benevolo, in una eventuale finale ci sarà da vedersela con una tra Turchia e Portogallo, ma prima ci sarà la gara secca di domani contro la Macedonia del Nord.

Tra i convocati della Nazionale balcanica, dopo l’Europeo dell’estate passata, non compare più Goran Pandev, senza discussione il miglior giocatore della storia della Nazionale macedone.  Tra i migliori giocatori della Macedonia del Nord c’è il napoletano Elmas (assente domani per squalifica), l’ex Palermo Trajkovski e Enis Bardhi, attualmente in forza al Levante ma che a fine stagione potrebbe liberarsi a parametro zero. Un’occasione che potrebbe essere sfruttata da tante squadre che mirano a posizioni di media classifica in tutta Europa.

Conosciamolo nella nuova scheda de La Bottega dei Talenti.

Enis Bardhi nasce a Skopje, capitale della Macedonia del Nord, il 2 luglio 1995. Di origine albanese, Bardhi ha cominciato a giocare in alcune formazioni del suo paese. Dal 2008 è stato nello Shkupi, squadra minore della capitale, che attualmente gioca in Prva Liga massimo campionato macedone.

Nel 2013 lo nota e lo porta in Svezia l’Helsingborg, dove rimane brevemente, per poi trasferirsi per il 2013/14 in Danimarca, al Brondby.

Nel 2014 torna in Svezia in una piccolissima società nella zona di Malmoe. Qui gioca 10 volte e segna 5 reti.

Le sue prestazioni non passano inosservate, così nel 2014 ad assicurarsi il talento macedone è l’Újpest, squadra della massima divisione ungherese. Qui gioca tre stagioni, crescendo anno per anno. Nell’ultima stagione in Ungheria, tra campionato e coppa, gioca 33 volte, segna 13 reti e serve 7 assist.

Numeri importanti che lo portano nell’estate 2017 a spostarsi nell’Europa che conta. Per 1,5 milioni di euro ad aggiudicarsi le sue prestazioni sono i valenciani del Levante.
Nella prima stagione con la maglia del Levante fa subire vedere le sue ottime doti tecniche. Tra Liga e Coppa del Re segna 9 volte in 30 presenze. Mettendo in mostra un piede destro mortifero nei calci piazzati.

Nella stagione successiva segna solo 3 volte, ma serve anche 4 assist, arretrando dalla posizione di trequartista a quella di centrocampista.
Torna decisivo in zona gol nel 2019/20, la stagione segnata dall’interruzione covid. In totale 32 volte, segna 7 reti e serve 4 assist.
Nell’ultima stagione, 2020/21, non trova lo spazio che aveva avuto in precedenza e le sue prestazioni ne risentono. In 30 presenze, tra campionato e coppa, segna appena 2 reti (una per ciascuna competizione) e serve solo due assist.

Questa stagione sta andando decisamente meglio, in 23 presenze, di cui appena 15 da titolare, ha già segnato 3 gol e fornito 2 assist. A queste vanno poi aggiunte 2 presenze in Coppa del Re.

Bardhi gioca, come detto, nella Nazionale Macedone. Tuttavia, inizialmente, grazie alle sue origini albanesi, Bardhi aveva atteso la chiamata delle Nazionali giovanili albanesi. La chiamata, mai arrivata, ha convinto Enis a cedere alle lusinghe della Macedonia. Ha giocato nelle selezioni giovanili under 18, solo una volta, nell’under 19 3 volte, e infine nell’under21 14 volte, presenze nelle quali ha segnato 4 reti. In queste 14 presenze ci sono anche le tre presenze e due reti segnate all’Europeo di categoria del 2017.
Nel marzo del 2015 esordisce nella Nazionale maggiore: da allora ha giocato 42 volte e segnato 9 reti e servito 5 assist. Lo scorso 11 novembre 2021 ha segnato una tripletta contro la Nazionale armena.

172cm x 67kg, Bardhi è un giocatore brevilineo, poco strutturato fisicamente. Tuttavia, è in grado di cavarsela anche nel ruolo di centrocampista grazie ad una notevole velocità di pensiero col pallone tra i piedi.

Destro naturale, Bardhi nasce trequartista. In questo ruolo, del quale al Levante veste anche il numero, ovvero il 10, riceve il pallone per concludere dalla media distanza o servire preziosi assist, grazie ad una ottima visione di gioco in profondità.

La rapidità di pensiero precedentemente citata lo ha portato nel corso degli anni ad essere schierato anche come centrocampista. Bardhi grazie ad una buona intelligenza tattica e un piede educato sa adattarsi anche come mezzala, aiutare nell’impostazione sa pure inserirsi in area di rigore, partendo appunto qualche metro più indietro rispetto alla sua naturale posizione di trequartista.

Come già citato, Bardhi è dotato di un piede destro mortifero sui calci piazzati. Nel 2019 ha raggiunto una percentuale di conversione in rete dei calci di punizione del 24%, superiore pure a quella di Lionel Messi.

Nel corso degli anni ha mostrato una certa discontinuità, Bardhi infatti si accende nei momenti in cui nel picco della forma riesce a completare tutte le sue giocate in maniera perfetta, Tuttavia, nei momenti negativi fatica ad emergere dalle difficoltà, diventando un peso per la squadra.

Dal punto di vista della fase di non possesso, Bardhi si adatta a fatica a coprire ampie porzioni di campo quando gioca da mezzala, mentre è un’ottima arma tattica nella prima fase di pressing quando gioca nella posizione di trequartista. Da qui può pressare e disturbare la prima costruzione della manovra applicandosi nell’ostruzione delle linee di passaggio per le fonti di gioco della squadra avversaria.

Si tratta certamente di un calciatore interessante, dal talento evidente, la cui mancanza di continuità ne ha minato la carriera. Tuttavia, ancora oggi, gode di una valutazione di circa 9 milioni euro, sintomo che è ancora accreditato di un certo talento dal punto di vista tecnico. In estate, qualora il Levante non attivasse la clausola di rinnovo automatico per ulteriori due stagioni che si è riservato nel contratto, Bardhi potrebbe diventare un’occasione per tante squadre e, perché no, anche per il Bologna alla ricerca di qualità nel settore di centrocampo e della trequarti.

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.