Musa Barrow  Musa Barrow Damiano Fiorentini per 1000 Cuori rossoblù

Lega Serie A - Intervista a Musa Barrow

Scritto da  Mag 14, 2022

In una bellissima ed emozionante video intervista rilasciata alla Lega Serie A, Musa Barrow si racconta e tocca alcuni importanti punti di questa stagione, partendo dal rapporto con il suo allenatore Sinisa Mihajlovic e dal percorso fatto fino ad oggi in rossoblù, passando dalla "lettura" del suo compagno di reparto Marko Arnautovic, fino ad arrivare all'ultima partita in casa, dove vorrebbe chiudere in bellezza, terminando il suo digiuno dal gol e mettendo a referto l'ottavo assist. Questa la sintesi.

L'intervista parte da Sinisa, uomo e allenatore:

"Quando è tornato (Sinisa, ndr) era molto contento e ha ringraziato squadra, staff, tutti. Lui ci vedeva ogni giorno e vedeva il nostro impegno in campo ed era soddisfatto. Parlare con lui ogni giorno, dall'ospedale dov'era ricoverato, percepisci uno che non molla mai e se un come lui come allenatore, da lui devi prendere la forza e anche Tu non devi mollare mai: siamo molto contenti averlo di nuovo con noi":

Arrivato nel 2020, racconta la prima parte della sua esperienza sotto le due torri:

"Mi hanno dato subito la possibilità di giocare e dimostrare quello che valevo: per questo ho sempre cercato di dare il massimo. Ho giocato quinto, a metacampo, seconda punta, non lamentandomi se non giocavo nella zona del campo  che prediligevo, ma cercando di fare sempre quello che dovevo fare".

Intanto questa stagione, dove ha segnato cinque reti e sette assist, la sua fase realizzativa è ferma da dicembre, il periodo più lungo della sua carriera da "bomber":

"In un periodo come questo, per un attaccante, che non fai gol neanche a porta vuota, sai che devi essere sempre nel vivo dell'azione, perchè so che se mi sblocco, dopo i gol arriveranno numerosi. E da qua a fine campionato voglio tornare a fare gol".

Parole importanti per il suo compagno di reparto, quando l'intervista vira su Marko Arnautovic:

"E' fondamentale lui per la nostra squadra, perchè lui lotta fino alla fine e ha la mentalità di voler vincere sempre e per noi giovani è importante: ci ha dato una grande mano in attacco, sta facendo molti gol e noi siamo contenti per questo. Lui è un campione".

E ripetendo è un campione due volte, annuisce con la testa, come a volere eleggere l'attaccante austriaco a suo modello di riferimento, per determinazione e grinta.

L'intervista si chiude con la partita di domani in casa contro il Sassuolo, l'ultima al Dall'Ara per questo campionato:

"Segnare in casa, sotto la curva,  è sempre bello ed essendo l'ultima di questa stagione dobbiamo provare a dare una gioia ai nostri tifosi. Non sarà facile sicuramente per i neroverdi sono una squadra che gioca a calcio, però hanno una parte debole, perchè non difendono come giocano e noi dobbiamo cercare di sfruttare quello e cercare di vincere".

(Fonte Lega Serie A)

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"