Un girone fa - Bologna vs Genoa

Scritto da  Mag 19, 2022

Dopo i sette punti conquistati nelle prime tre partire, nell’ultimo turno il Bologna aveva dovuto far fronte alla prima sconfitta stagionale, rimediata sul campo dell’Inter (6-1, ndr). Allo stadio Dall’Ara era atteso il Genoa di Davide Ballardini, il cui rullino di marcia, tre sconfitte e una vittoria, non lasciava dubbi su quale fosse l’obbiettivo principale del Grifone, ossia la salvezza.

Sinisa Mihajlovic optava per il solito undici che aveva ben impressionato nelle prime uscite stagionali. 4-2-3-1, dunque, con la solita diga a metà campo composta dal duo Svanberg-Dominguez per liberare l’estro dei tre “fantasisti” alle spalle di Arnautovic, ovvero Orsolini, Soriano e Barrow.

Stesso modulo anche per Ballardini, che decideva di affrontare la sfida in maniera speculare al proprio avversario. Alle spalle dell’unica punta Destro, veniva scelto l’inedito tridente composto da Fares, Hernani e Kallon.

Pronti-via, la prima occasione del match capiterà proprio agli ospiti, in particolare sui piedi di Kallon. Primo minuto di gioco, Fares crossa pericolosamente verso l’area trovando Kallon, il cui tiro, impreciso, si spegne sopra la traversa.

Per assistere alla prima occasione rossoblù bisognerà attendere il 36’ minuto, quando Dominguez, da fuori aerea, impegnerà Sirigu con un destro insidioso. Due minuti più tardi, sarà il turno di Marko Arnautovic, ma anche in questo caso, il suo tentativo su punizione diretta si rivelerà innocuo.

Il primo tempo si conclude a reti bianche: poche occasioni per parte, ritmi bassi e uno stallo tecnico-tattico che solamente un gol avrebbe potuto sbloccare.

I gol arriveranno, eccome, durante la seconda frazione di gioco.  Ad aprire le danze saranno i padroni di casa, al 49’ minuto, con Hickey lesto nello spingere in rete una ribattuta non impeccabile di Sirigu, dopo una girata da centro area di Bonifazi.

Come anticipato, sarebbe bastato un gol per alzare i giri del motore di un match che stentava a prendere vita. La risposta genoana non si farà attendere; passano appena dieci minuti quando Mattia Destro troverà la via del pareggio insaccando di testa un preciso cross di Criscito.

I rossoblù non incasseranno il colpo, anzi, nell’ultima mezz’ora di gioco si mostreranno pieni padroni del gioco. Al 71’ Hickey sfiora la doppietta personale, senza riuscire a superare Sirigu, poi, al 77’, De Silvestri svetta più alto di tutti, con la palla che però finisce a lato.

Il Bologna non si darà per vinto ed il forcing offensivo culminerà con il gol del nuovo vantaggio, a cinque minuti dal termine. Una trattenuta in area da Vanheusden ai danni di Sansone non lascia dubbi all’arbitro, che indica subito il penalty. Dal dischetto, sarà Arnautovic a riportare i suoi davanti di una rete.

Un vantaggio meritato per quanto creato, che sembrava oramai valere tre punti. Non sarà dello stesso avviso il Genoa, che sul ribaltamento di fronte troverà impreparata la difesa rossoblù. Kallon scappa a Bonifazi che lo tocca in area di rigore; il contatto, per l’arbitro, è evidente. Altro rigore, dunque, stavolta per il Grifone. Dagli undici metri andrà Criscito, che con la solita freddezza spiazza Skoruspki.

Al 96’, a tempo ormai scaduto, c’è spazio per un’ultima emozione. Mischia in area genoana, Skov Olsen colpisce di testa trovando soltanto la traversa, poi, sulla ribattuta, Soriano si farà parare d Sirigu. L’estremo difensore italiano spegneva i sogni di vittoria rossoblù e decretava così la fine del match.

Al momento del triplice fischio, umori contrastanti. Il Genoa era riuscito a recuperare una partita ormai persa e tornava così a fare smuovere la propria classifica. Il Bologna, nonostante un altro risultato utile ottenuto, non poteva dirsi completamente soddisfatto. Per la squadra di Sinisa, questo pareggio suonava più come due punti persi…