Matteo Angeli: "La chiamata del Bologna è il coronamento di un sogno. Il mio esempio è Sergio Ramos" Foto di Eugenio Fontana

Matteo Angeli: "La chiamata del Bologna è il coronamento di un sogno. Il mio esempio è Sergio Ramos"

Scritto da  Lug 16, 2022

Classe 2002, difensore centrale con il vizio del gol, Matteo Angeli arriva a titolo definitivo dall'Imolese. 

Queste le sue prime parole in rossoblu:

"Ringrazio la società per l'interesse e le belle parole spese nei miei confronti. Anche se sapevo che a gennaio ero osservato, non mi aspettavo la chiamata del Bologna, è stata il coronamento di un sogno. In queste due settimane sto imparando e capendo tante cose."

Sul suo passato al Milan: "A 16 anni mi sono trasferito nelle giovanili del Milan, lontano da casa in convitto non è stato facile ma lo rifarei perché non potevo rifiutare un'occasione simile. Lì ho imparato la disciplina dentro e fuori dal campo. Passare poi all'Imolese a 17 anni è stata la scelta migliore perché sono cresciuto ulteriormente giocando con i più grandi. 

Sulle prime impressioni al Bologna: "La differenza principale è l'intensità degli allenamenti, non puoi essere sottotono. Non ho ancora avuto occasione di parlare personalmente con mister Mihajlovic, solo in una videochiamata con tutta la squadra."

Sul suo futuro: "E' ancora presto per capire come andrà la stagione. Finisco prima il ritiro e poi decideremo di comune accordo. Se finirò in prestito lo accetterò, significa che ancora devo crescere."

Sulle sue caratteristiche tecniche, la posizione in campo e il vizio del gol: "Preferisco che mi descrivano gli altri, posso dire che sono un giocatore al quale piace costruire con i piedi in maniera ragionata. Ho sempre giocato in difesa, o centrale o adattato terzino l'ultima stagione ma il feeling con il gol l'ho sempre avuto. L'apice con i sette gol raggiunti l'anno scorso con l'Imolese è merito di tutta la squadra che mi ha messo nelle condizioni di segnare."

Sull'idolo a cui si ispira: "Sergio Ramos ha sempre interpretato questo ruolo in maniera perfetta, mi ispiro a lui e marcare Arnautovic mi fa imparare il più in fretta possibile."

All'inizio e a margine della conferenza stampa ha parlato anche l'ad Claudio Fenucci: "Siamo contenti di avere Matteo con noi. Ha fatto molto bene nelle ultime due stagioni in Serie C nonostante la giovanissima età. Lo abbiamo seguito e siamo contenti di averlo portati con noi. Ha tutte le qualità per potersi conquistare con impegno e perseveranza il posto tra i professionisti."

Sulle società del territorio emiliano con le quali costruire un rapporto consolidato: "Noi abbiamo sempre cercato di avere un buon rapporto con le società del territorio emiliano. Non siamo mai riusciti a costruire un percorso strutturato ma questo è un tema molto importante e in futuro alcune soluzioni adottate anche all'estero possono essere studiate in un'ottica di ristrutturazione dei campionati che potrebbe toccare la continuità di formazione per i giovani."

 

Ultima modifica il Lunedì, 18 Luglio 2022 14:00
Eugenio Fontana

Appassionato di storie sportive e di pallone, ciclismo e palla a spicchi. Tifosissimo rossoblù da sempre. La prima prima partita che ho visto allo stadio è stata di Coppa Intertoto nel 1998: Bologna-National Bucarest 2-0.