Amarcord: Napoli-Bologna - 18 apr

Scritto da  Lamberto Bertozzi Apr 18, 2016

Martedi 19 aprile è in programma la trentaquattresima giornata del massimo campionato di calcio. Il Bologna è di scena, al San Paolo di Napoli, opposto agli azzurri del Napoli. Sono oltre cinquanta gli incontri disputati a Napoli dalle due formazioni ma per le statistiche vi invito a leggere l’articolo dell’amico Simone Zanetti (in uscita domani alla ore 15). Dopo questo preambolo voglio passare a narrarvi il drammatico incontro disputato allo stadio Vomero il 6 novembre 1955.

Per narrare questa partita inizio dalla sua fine. Le agenzie di stampa dell’epoca aprirono la cronaca con le seguenti parole: “Tumultuoso epilogo dell’incontro Napoli-Bologna: Oltre 160 feriti sul campo del Vomero, l’arbitro sottratto a stento al linciaggio; gli agenti sono costretti a sparare in aria; pazza fuga della folla; venti feriti fra la polizia”.

Come e perché nacque tutta questa follia?

A sedici minuti dal termine dell'incontro il Napoli si trovava in vantaggio sul Bologna per tre reti a zero. Ma la squadra rossoblu riuscì ad acciuffare il pareggio in extremis, avvalendosi di un calcio di rigore concessogli allo scadere del 90’ se non in pieno tempo di recupero. Il rigore concesso al Bologna, per la verità, apparve molto discutibile: Posio in mischia aveva atterrato La Forgia, ma nessuno si aspettava il fischio di Maurelli. L’arbitro romano aveva infatti negato una serie di penalty evidenti durante il corso della partita. Prima a favore del Bologna per un plateale fallo di Comaschi al danni di Bonafin nel primo tempo; poi, nel corso della ripresa ai danni del Napoli, per due volte su Vinicio e altrettante volte su Jeppson. A seguito di questo comportamento di rigido «antirigorista» osservato per novanta minuti di gioco dal direttore di gara nessuno si sarebbe quindi aspettato un rigore in quel momento.

Al momento del fischio di fine gara si creò, nelle folla che occupava le gradinate, un movimento come di una marea che traboccando invase il campo. Immediatamente i carabinieri intervennero riuscendo nel difficile compito di salvare dal linciaggio l’arbitro Mario Maurelli di Roma che se la cavò solo con alcuni colpi al viso. Poiché l’invasione si era trasformata in un violento pugilato tra i tifosi e gli uomini delle forze dell’ordine furono sparati in aria alcuni colpi di pistola. Questa azione ebbe il potere di provocare il panico tra la folla che cominciò un’affannosa fuga causando molti contusi e feriti.

Ora ecco una strigliata cronaca delle azioni che hanno determinato il risultato.

Quarantamila spettatori occupavano gli spalti dello stadio Vomero ed il campo di gioco era in buone condizioni. A seguito dell’indisponibilità del portiere titolare Ottavio Bugatti la porta degli azzurri vedeva tra i pali il debutto del ventiquattrenne emiliano Brenno Fontanesi.

Dopo un primo tempo chiusosi a reti inviolate, al 50’ il terzino azzurro Comaschi scoccava un tiro rasoterra sulla cui traiettoria interveniva Vinicio, che riusciva a girare con prontezza nella rete bolognese. Tre minuti dopo, era Amadei a porgere a Vinicio. Il brasiliano superato un avversario, smistava a Vitali che, quasi sulla linea di fondo, scattava, dribblava Dell'Innocenti e tirava secco diagonalmente. Giorcelli era battuto per la seconda volta. Al 70' il terzo goal partenopeo. Amadei a Vinicio che dalla destra batteva con forte tiro il portiere felsineo. Napoli-Bologna 3-0. Incontro chiuso? Assolutamente no!

Al 75' punizione di Randon con la palla che perveniva al claudicante Bonafin, l'estrema destra rossoblu porgeva a Pivatelli, che, traendo profitto da una situazione caotica creatasi nella difesa azzurra, non aveva difficoltà a battere l'incerto ed emozionato Fontanesi.

Al 89' il secondo goal rossoblu: Randon lanciava una lunga palla a La Forgia che dalla destra porgeva a Bonafin. Il «rosso» a pochi metri da Fontanesi, tirava debolmente; il portiere, coperto da Comaschi, non accennava il minimo intervento mentre la palla rotolava nel sacco.

Al 90', in una mischia all’interno dell’area azzurra, Posio atterrava La Forgia. Maurelli senza esitare indicava il dischetto. Batteva Pivatelli: bellissima finta, ma tiro fiacco e poco angolato. Comunque lo scopo era raggiunto: Fontanesi si tuffava alla propria sinistra mentre la palla entrava in rete verso destra. Senza neppure mettere la palla al centro l’arbitro fischiò la fine della contesa ed iniziò l’invasione di campo.

 

Il tabellino dell’incontro.

Reti: Vinicio 50’, Vitali 52’, Vinicio 70’, Pivatelli 75’, Bonafin 89’, Pivatelli (rig.) 90’.

NAPOLI: Fontanesi, Comaschi, Posio, Ciccarelli, Tre Re, Granata, Vitali, Amadei, Jeppson, Vinicio, Pesaola. - All. Monzeglio.

BOLOGNA: Giorcelli, Rota, Dell’Innocenti, Pilmark, Greco, Tubaro, Bonafin, Cappello, Pivatelli, Randon, La Forgia. - All. Viani.

Arbitro: Mario Maurelli di Roma.

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 18:40