RdC - Mbaye, cuore senegalese - 25 feb

Scritto da  Francesco Livorti Feb 25, 2016

Marcello Giordano, sul Resto del Carlino odierno, sottolinea l’importanza di Ibrahima Mbaye, sotto l’aspetto sia calcistico che umano. Il ventunenne senegalese, da tre partite a questa parte, è diventato un punto fermo del Bologna, sempre schierato dal primo minuto da mister Donadoni. Il ragazzo del Senegal, duttile, veloce e longilineo, infatti, come riportato dai dati forniti della Lega Calcio, nell’ultima gara casalinga contro la Juventus, ha dominato dal punto di vista della corsa, grazie anche ai suoi polmoni infiniti. Ma ciò che distingue il classe ’94, da un anno sotto le Due Torri, è l’avere un cuore d’oro. Il suo obbiettivo è quello di salvare 80mila persone, di cui 50mila bambini, suoi compaesani. Al termine della sfida del Bologna prevista per domenica all’ora di pranzo a Palermo, disputerà un'altra partita a Catania, in cerca di ulteriori contributi, a favore della causa per la sua terra. A mettere a repentaglio così tante vite, è stato il cambiamento climatico della zona che ha causato fenomeni anomali e rari. Di conseguenza l’87 per cento della popolazione della sua terra risulta malnutrita, l’85 per cento dei bambini soffre ritardi di crescita. La mortalità infantile è la più alta del paese. Il terzino felsineo quindi, ha deciso di accettare di diventare il testimonial e finanziatore di Balouo Salo. Ci sono calciatori che hanno meno talento rispetto ad altri, ma con il lavoro, l’impegno, la passione e il cuore, riescono a raggiungere ottimi traguardi: è il caso di Ibrahima Mbaye, bravo giocatore, ma soprattutto grande uomo.

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 18:55