Fortitudo, il fallimento di Sacchetti e non solo. Ora sotto con il "Caronte" Dalmonte. L'editoriale del lunedì

Scritto da  Dic 07, 2020

È stato un weekend tremendo, terrificante per la Fortitudo Bologna. Sabato, la sconfitta 99-85 a Brescia, nell’anticipo della decima giornata di Serie A. Domenica mattina la comunicazione dell’esonero di coach Meo Sacchetti.
Questa settimana che si preannuncia calda più che mai, sia aprirà con l’ufficializzazione di coach Luca Dalmonte come nuovo allenatore della Lavoropiù.
Ma andiamo con ordine.

La Fortitudo - quasi al completo (mancava il solo Marco Cusin) - si è presentata a Brescia per la partita contro la Germani con la solita, brutta faccia. Quella che i tifosi biancoblu proprio non vogliono vedere. Ecco allora l’ennesima sconfitta stagione e altri 99 punti subiti.
Una situazione inaccettabile. A Brescia si è salvato il solo Wesley Saunders, pretoriano di Sacchetti. La Germani - per la prima volta allenata da Maurizio Buscaglia - ha fatto la voce grossa sotto canestro, come dimostrano le prestazioni di Dusan Ristic e Christian Burns.
Ethan Happ e Leonardo Totè hanno sofferto troppo la fisicità dei bresciani. Il centro americano della Fortitudo ha segnato 23 punti, ma ha arricchito il suo bottino solo nel finale quando ormai non c’era più nulla da fare.
Ma questo problema era noto. Quello che ha fatto maggiormente storcere il naso a tutti è stato l’atteggiamento di qualche giocatore. Leggasi Adrian Banks e Pietro Aradori. I due leader - almeno secondo i piani estivi - sono apparsi fuori dalla partita, ma ancor peggio svogliati.
Le loro prestazioni da 4 in pagella, sono culminate con il vistoso battibecco in panchina di Banks con Sacchetti.
È proprio il C.T. della Nazionale che qualche ora dopo la sconfitta e dopo aver disertato la sala stampa per sua volontà, è stato esonerato.

La società ieri ha emesso il comunicato di saluti nei confronti dell’allenatore nato ad Altamura. Un epilogo che prima dell’inizio della stagione sembrava inaspettato. Ed invece.
Troppe sconfitte (nove), troppe poche vittorie (una solo con Trento). Non si poteva aspettare oltre.
Sacchetti paga caro i suoi errori. Troppa libertà ai suoi giocatori, nessun tatticismo e - probabilmente complici anche gli infortuni - non aver mai dato un’identità a questa squadra, ricca di talento, ma - per usare un termine ricorrente nel 2020 - assembrata male. Senza logica.
Per onestà intellettuale va anche detto però che Sacchetti ha pagato un po’ per tutti. Per lui stesso, per lo staff, ma soprattutto per i giocatori e la società. In particolare quest’ultima, “logorroica” quando le cose vanno bene, silente quando vanno male. Dall’esonero mai raccontato fino in fondo di Antimo Martino, coach che aveva sicuramente dimostrato la sua validità sul campo ed emergente, alla scelta di Sacchetti, che comunque - va ammesso - sulla carta poteva essere giusta. Si è preso il C.T. della Nazionale… E poi tutto il resto, dalla scelta dei giocatori e dalle decisioni extra campo (campagna abbonamenti e questione UnipolArena in primis) che tutti noi sappiamo.
Perciò gli errori, chi più gravi, chi meno, partono da tutti! 

Ora Luca Dalmonte. Sicuramente l’esperienza non gli manca, anche se non vede un campo di Serie A dal lontano 2015 quando allenava la Virtus Roma.
Dalmonte, imolese doc, era già stato biancoblu dal 1993 al 1997 in qualità di vice allenatore prima di Sergio Scariolo e poi di Valerio Bianchini. Ad onor del vero il coach del 1963, ha allenato la Fortitudo per due partite da capo allenatore: in EuroLeague e in un derby, gare entrambe vinte.
Dalmonte a questa squadra potrà dare una migliore impostazione difensiva. I giocatori ora non avranno più nessuna scusante. Devo lavorare, testa bassa e mettersi a disposizione del nuovo allenatore e sudare per la maglia biancoblu.
Il cammino è ancora lungo, le partite da giocare sono tantissime, ma siamo alla chiamata alle armi. O si risponde presenti subiti, o si rischia veramente grosso.
Prima della trasferta di Pesaro, quella che presumibilmente sarà quella d’esordio di Luca Dalmonte, domani 8 dicembre ci sarà la seconda partita di Basketball Champions League: all’UnipolArena, la Fortitudo ospiterà il RETAbet Bilbao. Contro i baschi il coach sarà il vice Stefano Comuzzo, ma già da quella gara Dalmonte potrà cominciare a vedere da vicino la sua nuova squadra.
L’ex allenatore di Verona avrà il ruolo di Caronte in questa stagione… sperando che riesca a portare questa zattera dall’altra parte del fiume.