Ibraimi Armend (CEO Kigili Italy), Valentino Di Pisa (Presidente Fortitudo Pallacanestro), Matteo Gentilini (AD Flats Service) Ibraimi Armend (CEO Kigili Italy), Valentino Di Pisa (Presidente Fortitudo Pallacanestro), Matteo Gentilini (AD Flats Service) Crediti: Fortitudo Flats Service Bologna - Profilo Facebook

Fortitudo - Gentilini: "Cerchiamo imprenditori per fare una proposta al proprietario e rilevare la società."

Scritto da  Mar 21, 2023

Matteo Gentilini, A.D. di Flats Service e vicepresidente del consorzio Fortitudo, è stato ospite questo pomeriggio del programma "Cuore Fortitudo" sull'emittente TRC. Il vicepresidente ha parlato della squadra e del difficile momento in campionato.

Sul difficile momento in campionato, in ultima la sconfitta contro Pistoia - “Non siamo felicissimi, questa squadra meriterebbe molto di più. Essere felici in queste condizioni non è certo facile. Domenica contro Pistoia è mancata la lucidità, perchè è inimmaginabile essere avanti di 5 a poco dalla fine e perdere. Intanto andiamo avanti con questa stagione e con Dalmonte, che ha tutta la mia stima dato che è giusto andare avanti con un progetto."

Sulle divergenze tra giocatori e tifosi - “Come successo anche a Ravenna, una persona è andata a dire qualcosa ad Italiano e Aradori, e i due giocatori non hanno gradito. Ho visto tante sconfitte in cui era giusto essere arrabbiati e in cui volevo maggiore attaccamento alla maglia, ma dopo domenica è allucinante dire qualcosa, specialmente ad Aradori (autore di 28 punti ndr.). Andava dentro quel canestro era tutto un altro film. Arrivare alla fase ad orologio con così tante confitte consecutive non sarebbe una cosa positiva, quindi speriamo che la partita contro Forlì al PalaDozza vada bene."

Sui prossimi obiettivi - "Vorremmo trovare tre o quattro imprenditori per andare a fare una proposta all’attuale proprietario. Sono stanco di fare incontri, riunioni e cene e sentire di continuo "Armatevi e partite." E’ snervante. Siamo a fine marzo, la stagione prossima va programmata già adesso e servirebbero delle idee. Io e mio padre, in tre anni metteremo in Fortitudo poco più di un milione di euro, potremmo metterne altri ma da soli non ce la facciamo. Non posso sentire persone che aspettano che andiamo avanti noi per poi seguirci. Entro fine aprile vorrei sapere cosa fare. Sento voci di fondi, di opzioni, e noi siamo pronti a farci da parte se arriva qualcuno di più importante, ma io voglio il bene della Fortitudo. E voglio andare al Palasport o in trasferta in modo sereno, con la mia famiglia a trasmettere limpidezza e sincerità. Io sono vicepresidente del Consorzio e non ho potere decisionale, ma quando sento che un ex presidente che dopo è stato a Firenze è andato a farsi fare della foto in via Giacosa, allora penso che non sia il caso di andare avanti. E sapere che certe persone vanno a vedere gli allenamenti. Serve discontinuità e rispetto, altrimenti la gente non ci segue. E non sopporto che qualcuno, ora presente in società, vada in giro a screditare i giornalisti o la mia azienda.

Noi siamo arrivati in settembre, non so cosa ci fosse prima, ma devo sottolineare il mio ringraziamento a Gianluca Muratori che ha messo tante risorse. Abbiamo anche problemi con i social o a rifare il sito internete, ma quando propongo delle cose nessuno mi ascolta. Io sono abituato ad essere decisionista: se c’è un problema questo deve essere risolto. Io sono vicepresidente del Consorzio, metto dei soldi, non sono uno che critica e basta. Propongo anche delle soluzioni. Ma non mi ascoltano mai."

Si è espresso nel programma anche Maurizio Gentilini.

Sulla situazione in società - “La situazione non è facile. Stiamo cercando di fare un certo percorso e di avere qualcuno che ci dia una mano. Abbiamo già fatto incontri, ne faremo altri poi vedremo di trarre qualche conseguenza. Se nel giro di quattro o cinque settimane non esce nulla continueremo solo a fare gli sponsor. Idee ne abbiamo, vorremmo che qualcosa si finalizzasse, ma è una situazione sfibrante. Vediamo i risultati, la situazione della società, quello che è sotto gli occhi di tutti: non è un problema di soldi, ma una gestione che ci sfugge. E questo la Fortitudo non se lo merita. Non è accettabile andare avanti in una commistione tra il vecchio e il nuovo, e non si capisce come mai ci siano ancora problemi economici.”

Roberto Ligorio

Classe 1998, laureato in Comunicazione a Roma, studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio più grande sogno: raccontare lo sport e viverlo da vicino. Ex cestista, oggi amante del Basket, della fotografia e del cinema.