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Corriere di Bologna – Ferrari e l’app che traccia i dipendenti

Scritto da  Apr 09, 2020


È in arrivo l'app marchiata Ferrari, sarà utile a velocizzare la ripresa delle attività e a garantire la sicurezza dell’ambiente di lavoro. Il progetto si chiama Back on Track, è promosso dalla Regione Emilia-Romagna e nasce dal prezioso contributo di virologi ed esperti.
L’applicazione offrirà “l’opportunità a ciascun collaboratore di avere un supporto medico sanitario nel monitoraggio della sintomatologia del virus”. Oltre a ciò, l’analisi dei dati relativi allo stato di salute della popolazione aderente al progetto, nel rispetto della privacy, sarà supportata dal tracciamento dei contatti.

Alla ripresa delle attività produttive, senza dubbio, dovrà essere assicurata la tutela dei lavoratori. Per questo motivo, Ferrari si prepara alla Fase 2, quella di riapertura lenta e graduale, in cui dovranno essere applicate adeguate misure di protezione e distanziamento sociale.
Secondo i tempi e i modi definiti dalle autorità competenti nazionali, con la massima attenzione a igiene, salute e sicurezza, si riprenderà con l’apertura delle due sedi, Modena e Maranello.
Dopo il riavvio, l’idea è quella di procedere con uno screening volontario; questo prevedrà l’indagine dello stato di salute dei dipendenti. I controlli “porteranno a definire un primo quadro dello stato sanitario della popolazione aziendale analizzata” per poi estendersi all’intera Comunità Ferrari, ovvero ai famigliari e ai fornitori.
Dal colosso dell’automotive, infine, è garantita assistenza sanitaria e supporto psicologico per i propri dipendenti. Inoltre, verrà applicata una copertura assicurativa che, in caso di positività al virus, darà come garanzia un alloggio con assistenza medica e infermieristica inclusa.

Nonostante la circolare nazionale della Cisl, che detta la necessità di regole e protocolli condivisi per l’uso di apparecchiature di controllo della salute dei lavoratori, le nuove disposizioni comunicate da Ferrari sono valutate dalla Fim-Cisl Emilia in modo positivo. 

 

Fonte: Corriere di Bologna – Alessandra Testa

 

Ultima modifica il Giovedì, 09 Aprile 2020 09:06
Matteo Guerra

Nato in Emilia-Romagna, regione d’eccellenza motoristica italiana, studio Comunicazione a Bologna. Intraprendo un percorso formativo mirato al mondo del giornalismo nell’ambito dell’automobile. Forte appassionato di tutto ciò che riguarda motori e velocità.