Leclerc e la Ferrari impegnati nei test Pirelli a Imola Leclerc e la Ferrari impegnati nei test Pirelli a Imola Foto Marco Montrone

Test F1 a Imola: ancora in pista con le gomme 2023

Scritto da  Apr 28, 2022

Pirelli al lavoro

Non si erano ancora spenti gli echi del Gran Premio del Made in Italy e delll’Emilia Romagna quando all’Enzo e Dino Ferrari è partita la due giorni di prove Pirelli finalizzata allo sviluppo delle gomme 2023. Il fornitore unico della massima formula ha elaborato un programma di collaudi su diverse piste (dopo Imola saranno Paul Ricard, Red Bull Ring e Hungaroring quelle interessate) con tutte le squadre coinvolte a turno per partecipare alla definizione delle coperture per l’anno prossimo, il secondo dell’era “18 pollici”. Si tratta di cosiddetti test “ciechi”: ogni pilota non conosce il tipo di gomma che porta in pista per non essere influenzato in alcun modo nelle valutazioni e le coperture non hanno colori identificativi sulla spalla. Quella di Imola è stata una due giorni molto importante vista la possibilità di confrontare i dati con quelli rilevati nella gara appena disputata e il meteo è finalmente stato clemente. Il maltempo che ha flagellato la Romagna nel fine settimana ha lasciato spazio ad un clima decisamente più mite per la gioia dei tecnici della Bicocca.

Gasly in pista martedì 26 aprile con la sua AlphaTauri AT03 (Foto Marco Montrone)

Via con Alpine

La prima giornata di test (martedì) ha visto in pista Esteban Ocon con l’Alpine A522, Guanyu Zhou sull’Alfa Romeo C42 e Pierre Gasly con la “casalinga” AlphaTauri AT03. Ognuno dei piloti in pista ha percorso una distanza pari a due gran premi (122 e 121 giri per i due francesi, 120 per il cinese) completando il programma previsto. Pirelli ha avuto a disposizione in pratica i dati equivalenti a sei gran premi disputati sull’asfalto imolese in condizioni ambientali ideali. Interessante anche la possibilità di effettuare lo sviluppo con le vetture attualmente impiegate in gara (sempre nell’ambito dei 25 giorni-auto previsti dal regolamento) e non con le cosiddette “mule car”, le monoposto di vecchia generazione nate per correre con cerchi da 13” modificate nelle sospensioni per montare le attuali coperture. La possibilità di svolgere tutto il lavoro con le auto ad effetto suolo introdotte nel 2022 ha consentito di effettuare rilevazioni con le forze effettivamente scaricate sugli pneumatici senza basandosi su dati di carico ipotetici come lo scorso anno.

Alpine in pista la prima giornata con Esteban Ocon (Foto Marco Montrone)

Spazio al Cavallino

Mercoledì Alpine ha lasciato spazio alla Scuderia Ferrari, nuovamente in pista a cancellare le delusioni di una gara in cui poteva raccogliere molto di più. Il programma prevedeva l’impegno di entrambi i titolari, con Charles Leclerc al volante al mattino prima di lasciare il posto al compagno Carlos Sainz. “Turnover” anche per le altre due squadre al lavoro, con Yuki Tsunoda in sostituzione di Gasly per AlphaTauri e Robert Kubica a rilevare Zhou in casa Alfa Romeo. Il sole e le elevate temperature del pomeriggio hanno permesso di portare a termine senza intoppi un’altra giornata di collaudi con 118 giri coperti dai due ferraristi (Leclerc 63, Sainz 55), 103 per il giapponese insediato a Faenza (50 al mattino e 53 nella sessione pomeridiana) e 100 per il polacco (81 prima della pausa e solo 19 dopo pranzo). Le prove si sono chiuse a pochi minuti dalle 18, quando un guasto alla power unit ha fermato la F1-75 di Sainz senza portare disagi al programma di lavoro impostato dai tecnici.

L' Alfa Romeo C42 di Guanyu Zhou nella giornata inaugurale (Foto Marco Montrone)

Arrivederci al 2023

La due giorni di collaudi Pirelli ha chiuso il programma della massima formula in riva al Santerno per questo 2022. Il ritorno del pubblico dopo due edizioni a porte chiuse ha dimostrato che la passione della Motor Valley per la Formula 1 è sempre calda e fortissima. Imola resta una meta desiderata e desiderabile per gli appassionati, anche a costo di inevitabili disagi. Il clima primaverile degli ultimi giorni ha attirato ancora centinaia di persone lungo il circuito e sulle tribune, ufficialmente chiuse ma raggiunte da alcuni con qualche acrobazia, per respirare fino all’ultimo aria di Gran Premio. Numerosi anche gli appassionati appostati fuori dagli ingressi in attesa di incontrare i piloti di passaggio per una foto o un autografo, prima dell’arrivederci al Gran Premio del 2023. Per riprendere il discorso interrotto esattamente da dove si era rimasti, statene certi.

 

Ultima modifica il Giovedì, 28 Aprile 2022 17:41
Claudio Fargione

Imolese, vive da sempre a due passi dall’Autodromo e per questo da sempre gioca con le macchinine. Ingegnere meccanico per gli studi, ufficiale di gara per scelta, parla di tutto ciò che è automobilismo per passione. Si sente figlio della Motor Valley e la racconta per 1000 Cuori Rossoblu ma è di casa a Le Mans.