Imolese, vincere a Piacenza non ti basta: la meravigliosa stagione termina in semifinale play-off

Scritto da  Giu 02, 2019


Piacenza - Imolese Calcio 1919 1-2

 

Piacenza (4-3-3): Fumagalli; Corsinelli (77' Bachini), Pergreffi, Bertoncini, Barlocco (90' Cauz); Della Latta, Nicco (35' Corradi), Marotta; Terrani (77' Corazza), Ferrari (90' Perez), Di Molfetta. A disp. Calore, Calzetta, Sylla, Silva, Sestu, Mulas. All. Arnaldo Franzini

 

Imolese Calcio 1919 (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Fiore (65' Varutti); Hraiech (56' Bensaja), Carraro, Gargiulo; Mosti (54' Giovinco); Lanini (46' De Marchi), Rossetti (46' Cappelluzzo). A disp. Turrin, Tissone, Valentini, Giannini, Zucchetti, Boccardi. All. Alessio Dionisi

 

Arbitro: Meraviglia di Pistoia

Marcatori: 12' Rossetti (I), 15' Ferrari (P), 83' Giovinco (I, rig.)

Note: Ammoniti Corradi (P), Checchi, De Marchi, Cappelluzzo (I). Espulso all'83' Bertoncini (P) per doppia ammonizione. Recupero 2' pt, 4' st.

 

Saranno Piacenza e Trapani (1-1 con il Catania e passaggio del turno garantito dal miglior piazzamento) le squadre che si contenderanno un posto nella prossima Serie B. Il sogno dell'Imolese si ferma al Garilli, nonostante la vittoria: a penalizzare i rossoblù è il ko per 2-0 del Galli, in una delle gare più opache della brillante stagione di Carraro e compagni.

 

Rispetto alla gara di tre giorni fa, l'Imolese sembra aver recuperato lo smalto dei giorni migliori: la squadra di Dionisi è da subito propositiva in avanti, mettendo alle strette i biancorossi di casa, pur pericolosi al 9' con un tiro di Della Latta. Lo squillo ospite, però, è quello che fa temere gli oltre 8.000 spettatori locali presenti sugli spalti: Rossetti piazza il colpo vincente trasformando in rete una conclusione di Lanini dalla distanza, con il pallone imprendibile per Fumagalli. Le speranze di rimonta, però, vengono spente dopo appena 300 secondi: lo scuola Milan Di Molfetta inventa un cross dalla sinistra che Ferrari, già a segno ad Imola, deve solo spingere oltre la linea della porta difesa da Rossi. Tutto da rifare per i rossoblù, che non demordono e sfiorano a più riprese il colpo del vantaggio: Sciacca prima è autore del cross sul quale Pergreffi rischia la clamorosa autorete (26'), poi prova la conclusione in proprio che si perde sul fondo non di molto (29'), seguito dal colpo di testa di Lanini, al 32', fuori di poco e dalla conclusione di Mosti (44') parata in due tempi da Fumagalli. Il Piacenza, in apnea per quasi 20 minuti, riemerge solo nel finale di frazione col gol di Ferrari annullato per offside.

 

Nella ripresa, solita staffetta offensiva per l'Imolese: fuori Rossetti e Lanini, dentro Cappelluzzo e De Marchi. L'impellenza della rimonta spinge Dionisi ad osare un'inedito 4-3-3 con Giovinco in campo per Mosti e Bensaja da mezzala con licenza di attaccare: l'avanzamento del baricentro crea qualche affanno in difesa, dove Rossi fa buona guardia sul tiro di Corradi al 56'. Giovinco, ancora a secco in campionato, cerca di sbloccarsi nella sua probabile ultima gara in rossoblù: il calcio di punizione del 61' non è abbastanza preciso, mentre sull'altro fronte Rossi è costretto al volo per deviare in corner l'insidiosa conclusione dell'indomito Ferrari, esplosivo corazziere piacentino. Il Piacenza prova a spegnere gara e sogni imolesi, limitando la pericolosità imolese ad un paio di calci piazzati: su uno di questi, al minuto 80, ancora Giovinco non inquadra la porta da ottima posizione. Varutti all'82 sfiora il gol da cineteca che riaprirebbe le speranze ospiti, con un secondo sussulto appena dopo un giro di lancette: Bertoncini tocca di mano in area, seconda ammonizione e calcio di rigore trasformato dal solito Giovinco. L'assedio finale imolese, alla ricerca delle due ulteriori reti necessarie per il passaggio del turno, si ferma sulla linea Maginot costruita dai locali nel finale di gara: nonostante la sconfitta il Piacenza può festeggiare, l'Imolese ringrazia i circa 70 sostenitori provenienti dalla Romagna e si prepara a programmare un nuovo campionato di C. Con o senza Dionisi, finito nel mirino di alcune squadre di B?

Claudio Leone

Palermitano di nascita, valledolmese di crescita (e nel cuore), imolese dall'adolescenza in poi. Innamorato del calcio in ogni sua espressione, vivo di curiosità, con picchi di entusiasmo fanciulleschi nel nutrirmi di storie poco note. Segno distintivo: politeista. Venero Roby Baggio, Federico Buffa ed altri personaggi del mondo sportivo.