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L'altro spogliatoio - 28 Mar

Scritto da  Mar 28, 2014

-Atalanta-

 

La partita giocata mercoledì sera è molto preoccupante. Ci sta perdere (che poi non ci starebbe comunque dato che è uno scontro diretto quantomeno da pareggiare), ma perdere così proprio non è accettabile. Ciò che preoccupa non è tanto la sconfitta in sé, ma per l’atteggiamento mostrato che se mantenuto da qui alla fine del campionato manderà sicuramente il nostro povero glorioso Bologna in B.

Sono tristi finchè ci pare, ma che non mi vengano a raccontare che la squadra vista mercoledì sera sia quella che ha pareggiato col Napoli, vinto a Torino, pareggiato col Verona, perso col Milan e altre partite. Nelle partite appena menzionate erano sempre gli stessi giocatori a giocare, tristi; ma almeno hanno dato l’anima e si sono impegnati fino al novantesimo.

E’ semplicemente questo che si chiede e quello che è totalmente mancato mercoledì sera col Chievo. Ciò non è tollerabile.

Dopo essersi messi contro Pioli, ora si mettono anche contro Ballardini le belle gioie? Proprio quello che si merita una tifoseria che per due volte (dopo decine di prestazione deplorevoli) è accorsa in migliaia a sostenerli a Casteldebole e continua a registrare importanti numeri in trasferta; per poi essere ripagata così. Almeno il sudore, l’impegno, la grinta sono doverosi. Altrimenti oltre la società inizia a ricevere quel che merita anche la squadra.

Non si sa come ma ad oggi il Bologna sarebbe comunque salvo. Non solo, nella remota ipotesi di vittoria sabato sera, visti i difficili incontri che aspettano le dirette concorrenti per la salvezza, i rossoblu allungherebbero in maniera sostanziale sulle inseguitrici.

Già, vincere sabato sera. Di fronte ci sarà l’Atalanta, squadra con non molti più soldi del Bologna, ma che semplicemente si è affidata per fare la squadra ad un uomo di calcio (Pierpaolo Marino) e ha mantenuto l’ossatura della formazione durante gli anni. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Una squadra che fino all’altro giorno lottava per non retrocedere si ritrova a sperare, anche a motivo di un campionato così scarso, nell’Europa.

Se l’Atalanta giocherà al massimo delle sue forze (ed è quello che penso poiché devono continuare a sperare nell’Europa), per il Bologna si prospetta una partita molto difficile.

Se invece l’Atalanta verrà a Bologna un po’ con la pancia piena, qualche speranza ci potrebbe essere; a patto che i rossoblu mostreranno un atteggiamento totalmente diverso da quello di mercoledì sera, atteggiamento che andrà mostrato indifferentemente da come si presenterà l’Atalanta. I felsinei devono dare l’anima, quel che sarà, sarà.

Colantuono schiererà l’ormai consolidato 4-4-1-1.

In porta ci sarà Consigli, portiere maturato molto e divenuto molto affidabile.

La linea a quattro sarà composta da Raimondi, Stendardo, Yepes e Del Grosso. La retroguardia felsinea non ha importanti individualità, ma è molto affiatata e nel complesso forma una difesa ostica da superare.

Una delle coppie più sorprendenti del campionato è senz’altro Cigarini-Carmona, un mix perfetto di tecnica e interdizione.

Entrambi hanno trovato più volte la via del gol in questo campionato.

Sulle fasce agiranno Estigarribia e Bonaventura. Il primo è stato un acquisto intelligente effettuato dal Chievo, per un giocatore che comunque giocava alla Juve e in Veneto non trovava spazio.

Bonaventura ormai lo conosciamo molto bene. Sta avendo una crescita esponenziale. Corre come un matto sulle fasce abbinando anche dribbling e ottima tecnica.

Dietro Denis (l’importanza di avere uno là davanti così si fa sentire tutta) agirà il peperino De Luca, giocatore che a me è sempre piaciuto.

Piccolo, rapido e dotato di grandissima tecnica; per un attacco, quello bergamasco, che si completa benissimo a vicenda.

L’Atalanta è una squadra molto ostica da affrontare, compatta e coperta in tutte le zone del campo.

Ha una bella diga davanti al campo, sviluppa il gioco sia per vie centrali con Cigarini che sulle fasce con le sovrapposizioni tra esterni e terzini. Inoltre è dotata di individualità importanti come lo stesso Cigarini, Bonaventura e Denis, il quale in mezzo all’area è sempre presente e dai una volta, dai due, alla terza te la butta dentro.

E’ una partita sulla carta persa, ma dalla quale il Bologna deve cercare di fare punti per staccare un minimo di più le concorrenti, perché gioca in casa e perché dopo si aprirà un ciclo difficilissimo composto da sfide contro squadre come Inter, Juventus e Fiorentina.

Partite come quella col Chievo, cari signori, non vi dovete più azzardare a farle, perché quantomeno l’impegno è sacrosanto per la maglia che indossate, la città nella quale giocate e per una tifoseria che vi ha sostenuto sempre calorosamente, come in nessun’altra parte d’Italia è stato fatto in simili situazioni.

Ultima modifica il Sabato, 27 Agosto 2016 22:02