STADIO: Donadoni punta su Destro e Krejci per battere Del Neri - 05 dic

Scritto da  Dic 05, 2016

L'obbiettivo prima di Natale è chiaro a tutti, dalle parti di Casteldebole. Svoltare, tornare a vincere, convincere e puntare quella parte sinistra della classifica che non è utopia, né obbiettivo impossibile. "STADIO" in edicola oggi racconta il giorno che precede la sfida che il Bologna sosterrà a Udine contro un'Udinese che è senz'altro avversario alla portata, sulla carta, ma che presenta numerose insidie comunque. Prima di tutto perché si parla di una squadra, quella rossoblu, che non vince in trasferta da dieci mesi; poi perché i dubbi che riguardano gli undici uomini che scenderanno in campo ancora permangono, anche se Donadoni alcune certezze pare averle.

"Destro più forte di Mandzukic"

Furio Zara apre con le parole di Roberto Donadoni, che giusto ieri, commentando la straordinaria prova di Mario Mandzukic della Juventus contro l'Atalanta, ha detto che se ci crede Destro è come lui. Anzi, più forte. Parole importanti quelle spese dal tecnico rossoblu, che arrivano a poca distanza da un altro paragone importante, quello riguardante Destro e Belotti: dopo la bella prova dell'attaccante granata in Nazionale, il tecnico rossoblu aveva sostenuto che se ci avesse creduto Destro avrebbe potuto riprendersi l'Italia. Ci crede, in Mattia, Donadoni: e come non potrebbe? Con il bomber in campo il Bologna è squadra da 8°-9° posto, senza precipita; quando segna lui la squadra vince (3 volte) o pareggia, non perde mai. Al contrario, senza Destro, su 16 gare il Bologna ne ha vinta una. E l'ultima vittoria in trasferta, giunta proprio a Udine lo scorso febbraio, portò proprio la firma del centravanti, che Donadoni ha già paragonato ai grandi con cui ha giocato da calciatore (nomi come Van Basten, Vialli...) e a cui non può rinunciare, ormai è chiaro. Rinuncerà, il Bologna, a Gastaldello in difesa: un'assenza che pesa, che responsabilizzerà gli altri giocatori. E se Destro segna...

La tabella fino a Natale: almeno 5 punti in 3 gare

Matteo Fogacci riporta invece le parole di Donadoni alla vigilia della gara, parole importanti. Che riguardano prima di tutto la formazione: Oikonomou e Ferrari sono ragazzi di prospettiva, dice il tecnico, a loro prendersi il futuro. Così come a Masina e Di Francesco, che il mister non esalta ma da cui anzi si aspetta di più. Eccessive, invece, sono per lui le critiche a Ladislav Krejci, autore di un avvio scoppiettante: adesso che si è "normalizzato" il ceco viene un po' troppo preso di mira, ma si riprenderà, su questo Donadoni è sicuro. Infine stila una sorta di tabella da qui a Natale: ci sono tre impegni, la trasferta a Udine, l'Empoli e il Pescara. 5 punti andrebbero bene? Si, dice il tecnico, ma siccome si tratta di squadre alla portata è anche lecito pensare di poterle vincere tutte. 5 punti, insomma, sono il minimo sindacale.

Ballottaggio Mounier-Di Francesco

Ancora Zara chiude con il ballottaggio che riguarda il terzo uomo del tridente offensivo anti-Udinese. Dato per scontato Destro al centro dell'attacco, un altro posto appare sicuramente assegnato a Ladislav Krejci, che non attraversa un buon periodo di forma dopo l'exploit iniziale (complice anche un problema alla pianta del piede) ma che rimane primo nelle gerarchie di Donadoni per quel che riguarda gli esterni. In conferenza stampa il mister ha confermato che crede nel ceco, che anzi potrebbe giocare anche a destra, lui che è mancino, per rientrare sul piede preferito e tirare in porta. Questo lascia aperto un ballottaggio per il terzo posto disponibile: fuori Rizzo, fuori Verdi, a Donadoni resta da scegliere tra Federico Di Francesco e Anthony Mounier. Di Francesco sarebbe primo nelle gerarchie, ma il francese ha segnato due reti contro il Verona in Coppa Italia e ha convinto; Di Francesco è destro naturale, Mounier mancino, quindi bisognerebbe vedere anche come si abbinerebbero con Krejci, e che posizione verrebbe affidata al ceco. Insomma, nonostante Di Francesco venga prima di Mounier nelle scelte del tecnico, la decisione ancora non è stata presa.

foto: pianetamilan.it

 

Simone Cola

Scrive per 1000 Cuori Rossoblu dal 2013, è anche autore del blog "L'Uomo nel Pallone" in cui scrive di storie dei calcio