BOLOGNA - Prima le cessioni

Scritto da  Giu 26, 2019

C'è tanto da fare, per il ds Riccardo Bigon: anche e soprattutto in uscita.

Lo scrive Marcello Giordano, sull'edizione odierna de Il Resto del Carlino: secondo cui i 25 attualmente in rosa sono troppi e dovranno calare per regolamento a 21. Per questo, il diktat in casa rossoblù, ad oggi è un solo: cedere. Per poi ovviamente comprare: un difensore centrale, su tutti. Ma non prima di aver sfoltito.

Chi i candidati per la cessione? Helander su tutti: non ha mai convinto appieno il tecnico Sinisa Mihajlovic, e si prepara adesso a far le valigie in direzione Turchia, dove lo cerca il Basaksehir, pronto a mettere sul piatto una cifra tra i 2 e i 2,5. Non solo: un'altra squadra turca, il Kasimpasa, potrebbe dare una mano a sfoltire la rosa, puntando addirittura due giocatori. I nomi? Nagy e Krejci, in vendita per una cifra complessiva di 4 milioni.

E poi il Fenerbache, interessato a Donsah (in via definitiva o prestito con diritto di riscatto). Ma non è finita: c'è pure il Rizespor. Dal paese di Ataturk, dunque, e in particolare dalle squadre della capitale, potrebbero arrivare le offerte decisive per alleggerire la rosa, con l'asse Bologna-Istanbul mai caldo come in queste ore.

Godfred, a dirla tutta, interessa pure in Italia (Parma, Cagliari e Brescia), mentre Avenatti potrebbe rimanere in Belgio e Falletti in serie B (a Crotone). Vanno poi piazzati anche Rizzo, Crisetig e Valencia (che potrebbe liberare uno slot da extracomunitario in ottica Tomiyasu). Morale della favola: c'è un'intera rosa da cedere, per far cassa, liberare posti e procedere poi agli acquisti richiesti dal tecnico. 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Giugno 2019 08:50
Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.