Bologna, parla Da Costa "Il nostro gruppo è una seconda famiglia"

Scritto da  Lug 16, 2019

A Castelrotto parla Angelo Da Costa.

Angelo, è il tuo quinto ritiro in rossoblù...

"Non vedevo l'ora di tornare, si è creata una sorta di seconda famiglia. La notizia del mister è stata ovviamente una botta. Lo conosco dai tempi della Samp, è una persona incredibile, ti svolta la vita. Da una parte si soffre, ma dall'altra si tenta di reagire: come sta facendo lui. Abbiamo l'impegno morale tra noi, il mister e Bologna, di dare tutto. Per noi è come se fosse qua tutti i giorni."

Senti delle responsabilità come leader nello spogliatoio?

"Cercherò assieme allo staff di trasmettere ai nuovi i nostri valori. Dobbiamo lavorare e dare al massimo, fare tutto quello che ci chiederà il mister. La sua mentalità è la nostra"

Denswil ha parlato di Europa League...

"E' il gruppo più forte da quando sono qui a Bologna, ho visto passo dopo passo la crescita di questo club. Abbiamo sofferto più del dovuto, ma la crescita c'è sempre stata, da parte di tutti. Ribadisco: è il gruppo più forte e unito di sempre, abbiamo fame e voglia di fare cose importanti. E' bello anche vedere quanto tifosi siano qua: ci hanno sempre sostenuto, anche quando andavamo male. Questo ci dà una grande forza".

Cosa non andava gli altri anni?

"La società è stata sempre realista e coerente, aveva annunciato una crescita graduale, ora cominciano a vedersi i frutti. Quest'anno abbiamo voglia di crescere e di ambire a qualcosa di importante: c'è più voglia e ambizione, cosa che forse gli altri anni è mancata. Anche il fatto da ripartire dalla stessa base incide. Ringrazio ancora una volta tutti quanti, Bologna e i tifosi, per esserci stati vicini nel momento del bisogno".

Hai avuto paura l'anno scorso?

"Dopo la partita col Frosinone, ma giusto il tempo di qualche ora: quando ho saputo che sarebbe arrivato Sinisa, mi sono tranquillizzato, ho detto a mia moglie che ci saremmo salvati. Ovviamente, mi è dispiaciuto per mister Inzaghi".

Il tuo giudizio sulla stagione di Skorupski?

"E' un grandissimo lavoratore, un ragazzo fantastico e allegro, si è creato un bel gruppo di portieri. Ho avuto un po' di spaesamento dopo l'addio di Mirante, ma anche con Lukasz mi sono trovato presto: ha potenzialità e margini di crescita incredibile. La mia funzione è di aiutarlo al massimo, ma è già intelligente e maturo, capisce tutto quello che deve fare. Insieme a Luca Bucci, il nostro mister, creiamo un ottimo team."

Il tuo contratto scade l'anno prossimo...

"E' ancora presto per parlarne, prima voglio dare il massimo quest'anno. Comunque la mia volontà è di rimanere, sto benissimo a Bologna. Adesso, però, è il momento di lavorare."

Capitolo mercato: cosa vuoi dire a Skov Olsen?

"Avrà le sue ragioni, ma non riesco a capire uno che sta tentennando per venire qua, vorrei dirgli che troverà un gruppo e una città fantastica, si troverà certamente bene. Tutti glielo possono confermare".

 

 

 

 

Stefano Brunetti

Bolognese e bolognista, blogger e poeta, filosofo e asceta, con particolare passione per i colori rossoblù: scrivo sul Bologna da quando sono in fasce, o forse anche prima. Autore su Mondo Bologna, ma anche scrittore, cantante, musicista: con Bologna sempre al centro, come unica fonte d'ispirazione. Cosa ne penso di Destro? Non penso. Pro o contro Donadoni? Neutro. Perché la maglia vien prima di tutto. Datemi dell'ignavo, del conservatore, del bigotto: ma a parte questo, giuro che ho anche dei difetti. Perché prima di tutto viene lei: la maglia del Bologna. 7 giorni su 7. E la maglia non si contesta: si ama. Anzi, di più: si adora.
Ed io, in fondo, non sono che questo: un adoratore seriale. Di professione.