Bologna Primavera, prossima fermata Stadio Filadelfia Michael Mucci

Bologna Primavera, prossima fermata Stadio Filadelfia

Scritto da  Nov 02, 2019

In Coppa Italia è andata bene. Ma a scherzare troppo con il fuoco si finisce per bruciarsi. Sulla carta — quella contro il Sassuolo — doveva essere una partita più semplice di quella che, in realtà, è stata. Il 2-0 nero verde a fine primo tempo aveva, per un attimo, fatto crollare tutte le certezze rossoblù. Poi Uhunamure e San Gianmarco Cangiano (doppietta per l’ex giallorosso) hanno preso in mano la squadra portandola sin verso la vittoria finale. 

Un brivido fugace ha attraversato, mercoledì pomeriggio, allo Stadio Ricci, la schiena di Troise. Ma il calcio alla fine è anche questo: sei tecnicamente più forte, perdi inaspettatamente a fine primo tempo e decidi di importi sugli avversari ristabilendo le gerarchie di gioco. Aggiungiamoci il colpo di fortuna improvviso, come la deviazione della barriera sulla punizione di Cangiano a tre minuti dal 90’, e il puzzle è completato. 

In ogni caso, il passato resta tale ed è giusto volgere lo sguardo verso il futuro. L’avvenire è tinteggiato granata, con la sfida di domani — ore 17 — in programma contro il Torino. 

I piemontesi non stanno facendo bene; quattro punti nelle prime sei di campionato rappresentano un magro guadagno. Le ultime due partite, rispettivamente contro Cagliari e Sampdoria, hanno visto la squadra di Federico Coppitelli protagonista del medesimo (circa) epilogo di gioco: la prima è finita 3-1, in casa, mentre la seconda si è conclusa 3-0 a favore dei blucerchiati. Momento nero, dunque, per l’U19 amaranto che si ritrova adesso in tredicesima posizione non troppo distante dalla zona play out. 

L’ultima volta che Bologna e Torino si sfidarono era il 21 aprile del lontano 2018. In quell’occasione finì in parità: un misero 0-0 a fare da cornice a una partita fiacca e con poche occasioni da gol, sebbene allora la squadra felsinea fosse scesa in campo coriacea e determinata a salvarsi. 

Domani — invece — la musica suonerà diversamente, con capitan Mazza che spronerà i propri compagni di squadra affinché rientrino sotto le Due Torri con tre punti importantissimi per le sorti del campionato. 

I moduli preferiti da Coppitelli sono il 3-5-2 o il 3-4-1-2, con davanti la punta centrale Nicola Rauti il quale — con due reti — conferma essere il marcatore più temibile tra le fila granata. Attenzione anche all’esterno destro ivoriano Wilfred Stephane Singo, scattante in fase di ripartenza offensiva nonché possibile spina nel fianco per il muro difensivo rossoblù.  

L’obiettivo principale è sicuramente superare lo stallo di campionato venutosi a creare con la Fiorentina (approfittandone per ricambiare, inoltre, il 6-3 rifilato dai toscani nella prima giornata). Proprio la Viola di Bigica, alle 13 di questa mattina, affronterà il Napoli che — a 5 punti — si trova appena sopra il Torino. Partita che sembra già scritta, quindi, sulla carta al Pasquale Iannello. 

Occhi fissati, parimenti, anche al match tra Roma e Inter valevole per il quarto posto in classifica. Sia la lupa capitolina che i nerazzurri infatti condividono gli stessi punti, anche se Armando Madonna prevale su De Rossi grazie agli scontri diretti. 

Sabato 9 novembre, infine, al Biavati arriverà l’Empoli di Antonio Buscè. 

Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale