Nicolas Dominguez Nicolas Dominguez

La Bottega dei Talenti - Nicolas Dominguez

Scritto da  Gen 22, 2020

Quando Walter Sabatini pesca in Sud America, è inevitabile, l’attenzione al nome che sbarca in Italia è sempre molto alta. Il recente passato ha regalato all’ex dirigente di Roma e Lazio exploit positivi e exploit negativi. Vale la pena comunque porre l’accento su talenti come Javier Pastore e Erik Lamela, scovati dal dirigente umbro, entrambi argentini come Nicolas Dominguez, nuovissimo acquisto del Bologna.

Dominguez, anzi meglio “El Principe” (soprannome preferito del calciatore stesso, l’altro è “ojos de cielo”) Dominguez è già arrivato in Italia e i tifosi del Bologna lo hanno già visto all’opera, ammirando già nei pochissimi sprazzi, all’interno delle due presenze che ha fatto l’ex Velez Sarsfield, un calciatore dal talento cristallino, supportato da un’ottima struttura fisica.
Non è un caso se nonostante il campionato di provenienza, Sinisa Mihajlovic lo ha buttato subito nella mischia: prima da subentrato per circa 10 minuti nella sfida contro il Torino e poi dall’inizio nella sfida contro l’Hellas Verona.

Nicolás Martín Dominguez è nato a Haedo, centro abitato nella provincia di Bueno Aires, il 28 giugno 1998. Già da bambino entra nelle giovanili del Velez Sarsfield, squadra con la quale fa tutta la trafila del settore giovanile, fino alla prima squadra.

Nico si distingue per doti tecniche e fisiche fin dal settore giovanile, e approda in prima squadra nel 2017 ancora 18enne, esordendo da titolare in una partita tra il Fortin e l’Estudiantes e confezionando dopo soli 6’ un assist stupendo di esterno destro per il momentaneo 1-0 del Velez. La prima stagione si chiude così con 12 presenze, 1 rete e 1 assist.

La svolta per Dominguez arriva nella stagione 17/18. Sul finire della prima parte della stagione, sulla panchina del Velez arriva Gabriel Heinze. Nicolas è già uno dei titolari della squadra, ma il tecnico lo responsabilizza e lo fa giocare in tutti i ruoli del centrocampo, a fine stagione le presenze saranno 24, condite solamente da 2 assist, ma la crescita è evidente e la svolta è vicina.
Nella stagione 2018/19, Dominguez è titolarissimo e gioca davanti alla difesa nel 4-2-3-1 disegnato da Heinze, le sue prestazioni salgono di livello e chiude la stagione con 3 gol e un assist in 26 presenze.
L’ottima stagione convince Walter Sabatini e il Bologna a puntare su di lui per il futuro, quindi si assicurano le prestazione del classe ’98, lasciandolo tuttavia in prestito alla formazione argentina. La prima parte di stagione è folgorante. Il Velez passa al centrocampo a 3, e Dominguez giocando indifferentemente da mezzala sinistra e destra, colleziona 5 reti e un assist in appena 14 presenze. Il resto, con l’arrivo a Bologna è storia recente.

Nel frattempo, Nicolas si è conquistato anche un posto nella Nazionale Argentina, Scaloni infatti lo ha già convocato diverse volte nell’Albiceleste, e l’ha fatto esordire già nel settembre 2019, subentrando durante la sfida col Cile dello scorso 5 settembre. È poi subentrato in tutte le successive gare della Nazionale, collezionando già 6 presenze e mettendo a segno anche il primo gol, nella partita vinta 1-6 contro l’Ecuador lo scorso 13 ottobre.

Ma andiamo a conoscere il nuovo numero 8 rossoblù sul campo.

Nicolas è un centrocampista moderno, un “box-to-box”. L’argentino infatti unisce grandissime qualità tecniche ad un innato senso della posizione in non possesso. Inoltre, ha qualità caratteriali importanti: grande grinta, coraggio e una predisposizione al sacrificio e alla rincorsa all’avversario non facilmente riscontrabili in un ragazzo con la qualità tecnica.

179 cm x 73, Dominguez è dotato di un fisico slanciato e asciutto che gli permettono di essere molto efficace in velocità sul lungo, e lo rendono piuttosto agile negli spazi stretti. Destro naturale, ma abilissimo anche nell’uso del mancino, tanto da essere spesso definito ambidestro. Il suo modo di giocare si distingue per una postura sempre eretta e a testa alta anche quando è in possesso del pallone, caratteristica che gli dona eleganza nelle movenze e un’ottima visione di gioco.

A queste doti innate coniuga anche un’ottima tecnica di base, che gli permettono di essere molto pericoloso anche all’interno dell’area di rigore. Grazie alla notevole tecnica, Nicolas è molto rapido e preciso nel controllo e nell’esecuzione del tiro. Non sono un caso le 5 reti messe a segno solo nella prima parte di questa stagione.

Dominguez è un calciatore abbastanza pulito tecnicamente, la sua percentuale di precisione nei passaggi al Velez supera di poco l’83% per una media di 49 passaggi riusciti a partita. Nel corso della prima parte della stagione al Velez si è distinto anche in rifinitura, facendo registrare una media di 0.9 passaggi chiave a partita, dote mostrata anche nei 10’ del suo esordio all’Olimpico Grande Torino, quando con un filtrante di prima intenzione in verticale, ha mandato Palacio a tu per tu con Sirigu.
Nel ruolo di mezzala si muove in maniera molto efficace, gli inserimenti offensivi lo portano a tirare con buona costanza in porta (1.5 tiri a partita), mentre invece azzarda poche volte il dribbling (0.9 a partita), preferendo un gioco molto lineare distribuendo il pallone sempre nel minor tempo possibile. Dal punto di vista del sacrificio per la squadra, ha una buona dote nel vincere i contrasti a terra e aerei, statistiche nelle quali viaggia sugli oltre 2 vinti a partita.

Non solo però, talvolta i recuperi palla di Dominguez avvengono anche in maniera più pulita, senza ricorrere al contrasto. Infatti, l’argentino possiede una buona abilità nell’intuire le linee di passaggio ed intercettare il pallone per far ripartire in maniera pulita l’azione.

Insomma, El Principe sembra essere proprio il giocatore di quantità e qualità di cui al momento sembrava mancare il Bologna a centrocampo. L’arrivo dell’argentino fornisce a Mihajlovic una valida alternativa sia al mediano che gioca accanto all’inamovibile Poli, sia al trequartista Soriano. Con Nicolas, il tecnico serbo potrebbe anche ridisegnare la squadra usando un 4-3-3, piuttosto che il 4-2-3-1 finora utilizzato.

Il calciatore argentino in Italia, e sotto la guida di Mihajlovic potrebbe evolvere e diventare un calciatore in grado di fare la differenza per il Bologna, visto che possiede tutte le qualità per diventare un centrocampista completo a tutti i livelli.

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Gennaio 2020 12:03
Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.