Hickey si presenta: "Essere qui è fantastico, cercherò di migliorare. Mi ha colpito l'ambiente rossoblù"

Scritto da  Ott 02, 2020

Aaron Hickey, nuovo acquisto rossoblù, si è ufficialmente presentato al Bologna. Ecco le sue parole.

Complimenti per l'esordio. Perché hai pensato tanto prima di scegliere il Bologna?

"Prima ho visitato altri club ma alla fine ho scelto Bologna perché penso che questa possa essere una grande opportunità per me".

Cosa ti ha detto Sinisa prima e dopo il match contro il Parma?

"Fino a due giorni prima mi ha detto che dovevamo vedere come andavano gli allenamenti, mi ha detto che aveva fiducia in me. Dopo la gara, invece, ha parlato a tutta la squadra e ci ha fatto i complimenti per la prestazione".

Qui hai avuto subito garanzie di essere un titolare rispetto ad altri club?

"Non mi era stato garantito nulla, devo mostrare il mio valore. Voglio dimostrare di poter essere un titolare".

Come ti stai trovando con i tuoi compagni?

 Mi trovo molto bene, sono tutti molto gentili. Ci sono molti giovani che sanno l'inglese, ci sono culture diverse, per ora sta andando tutto bene."

Cosa significa essere in Serie A per un giovane di 18 anni e cosa ti ha colpito di più di Bologna?

"La Serie A è uno dei migliori campionati al mondo, per me è una grande emozione essere qui. Giocare in questa squadra è fantastico, ho la possibilità di giocare con grandi campioni".

Sei stato convinto anche dai tifosi del Bologna. E' vero?

"Sì, ma non è stata la sola ragione".

In campo contro il Parma hai dimostrato personalità, ti ritieni un calciatore coraggioso?

"Questo è il mio modo di essere, sono molto giovane quindi cerco di essere calmo. A volte mi innervosisco, quindi cerco spesso di controllarmi".

Perché hai scelto il numero 3?

"Tra il 3 o il 51 ho scelto il 3 perché di solito è il numero del terzino sinistro".

Da giovane hai giocato anche da centrocampista?

"Quando ero giovane ho giocato da terzino, poi per un paio di anni come centrocampista, infine sono ritornato terzino".

I tuoi obiettivi per questa stagione?

"Vogliamo ottenere una buona posizione in classifica, l'importante è migliorarsi partita dopo partita".

Hai un modello che segui, dato che spesso ti hanno paragonato a Robertson?

"Lui è fantastico, il paragone con lui è irrealistico. E' uno dei migliori calciatori del Liverpool, ora è presto per questi paragoni".

A Benevento giocherai titolare?

"Vedremo cosa deciderà il mister".

Sei uno che attacca molto la fascia, ma un terzino deve difendere. Quale parte del tuo ruolo ti piace di più?

"Sì, mi piace attaccare ma farò quello che mi chiederà il mister. Mi impegnerò per migliorare".

 Prende la parola Bigon.

Dopo la cessione di Bani prenderete un suo sostituto?

"Mai dire mai, qualche occasione potrebbe saltare fuori; in linea di massima, l'uscita di Bani è stata un'opportunità di mercato per entrambi".

Bani quest'anno avrebbe potuto fare il titolare qui?

"Sì, qui ha giocato molto quindi poteva ripetersi. In questa stagione non sarebbe stato un titolare inamovibile, sicuramente resta un difensore bravo e affidabile".

Quale era il budget per questa finestra di mercato?

"Quest'anno quasi tutte le squadre avevano previsto una perdita, le previsioni erano un po' negative dato il periodo che stiamo vivendo. Il budget del mercato lo fa il mercato".

Tomiyasu resta?

"Vogliamo tenere i nostri big, non è arrivata un'offerta adeguata per il calciatore".

 Skov Olsen può diventare una prima punta?

"Andreas può giocare in qualsiasi ruolo, deve migliorare ma non gli manca nulla per svariare sul fronte di attacco".

Perché Tomiyasu, in caso di partenza, andrebbe sostituito, e Bani no?

"Tomiyasu è un titolare, quindi in caso doveva essere sostituito. Bani invece non era un titolare".

Supryaga è un capitolo chiuso?

"Sì".

 La cessione di Bani è stata solo una scelta dirigenziale o anche tecnica?

"Non faccio mai operazioni senza aver condiviso idee con l'allenatore; Bani non era comunque uno dei cedibili, poi si è presentata questa opportunità e abbiamo deciso di coglierla".

Federico Calabrese

Classe 2000, studia presso l'Università di Bologna. Prima di entrare in 1000cuorirossoblu ha scritto per Numero-Diez, Mondoprimavera e Jzsportnews. In passato ha lavorato anche con Gazzamercato e Vocegiallorossa. Ha partecipato al Workshop di Giornalismo Sportivo, che ha visto come docenti Xavier Jacobelli e Alessandro Iori. Appassionato di calcio in tutte le sue sfumature, cerca di raccontare il lato romantico dello sport.