Musa Barrow Musa Barrow Damiano Fiorentini per 1000 Cuori rossoblù

Il Resto del Carlino - A San Siro col dubbio dell'esterno sinistro alto

Scritto da  Set 18, 2021

Nell'immaginario collettivo rossoblù la partita del 5 luglio 2020, contro l'Inter, rimarrà impressa per molto tempo: dal possibile 2 a 0 (rigore per i nerazzurri poi parato da Skorupski) all'1 a 2 finale, dove i due Musa (Barrow prima e Juwara poi) firmarono il succedo esterno corsaro a San Siro, assolutamente insperato e impensabile fino al 73simo. 

Era quello il momento dei "Gambian Boys", dove (per le partite successive) molti tifosi non capirono le panchine del più giovane dei due, capace di segnare il suo primo goal di forza alla Scala del Calcio. Ma quelle giornate in panchina, volute dal suo allenatore, servivano a proteggere il giovane Musa e dare anche miutaggio al giovane Andreas Skov Olsen, fino a quel momento "oggetto misterioso" del mercato estivo precedente.

Oggi la situazione è molto cambiata: Juwara, non ancora ventenne,  è a Crotone per mettere insieme quel minutaggio che gli consenta di mettere esperienza nelle gambe (anche se fino a qui ha collezionato solo una presenza con i calabresi, mentre Barrow, reduce da un fastidioso pit stop quest'estate causa Covid, è in forte ritardo di preparazione e di condizione, evidente durante la gara contro gli scaligeri di domenica scorsa, vinta poi con il gol di Mattias Svanberg. Il secondo tempo, invece, dopo l'ingresso di Sansone in campo, si sono viste situazioni diverse e maggiormente efficaci sull'out sinistro, grazie anche ad un momento di forma scintillante del giocatore nato a Monaco di Baviera. 

Per questo Sinisa conta di dare spazio all'ex Villareal, che darebbe maggiori garanzie di copertura all'organizzazione rossoblù contro una delle pretendenti al titolo di campione d'Italia, mentre sarebbe intenzionato dare spazio (e minutaggio) a Musa martedì pomeriggio contro il Genoa, per permettergli di entrare in forma con gradualità. Con la speranza che ritorni prestissimo quello scintillante attaccante che ha segnato, in poco più di un anno e mezzo a Bologna, già 17 reti.

 

Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"