Connor Barron con la maglia della Nazionale Scozzese Connor Barron con la maglia della Nazionale Scozzese fonte immagine: sito ufficiale Aberdeen

La Bottega dei Talenti - Connor Barron

Scritto da  Mag 10, 2023

I rossoblù continuano a tenere sotto strettissima osservazione il mercato dei centrocampisti a livello europeo. I dirigenti del Bologna, come noto hanno un occhio di riguardo per la Scozia paese e campionato che mantiene prezzi abbordabili per le casse della società di Joey Saputo. Uno dei nomi sotto osservazione di Sartori e Di Vaio è quello di Connor Barron, giovane centrocampista attualmente in forza all’Aberdeen. Un nome sotto osservazione dei rossoblù già dalla passata stagione in realtà, perché il suo nome era stato accostato al Bologna già la scorsa estate, quando i felsinei acquistarono proprio dall’Aberdeen l’attuale numero 19 rossoblù Lewis Ferguson.

Conosciamolo assieme.

Connor Barron nasce a Kintore, piccola cittadina nelle vicinanze di Aberdeen, il 29 agosto 2002. Inizia a giocare a calcio fin da bambino e cresce nel settore giovanile dell’Aberdeen, principale formazione della terza città del Paese britannico.

Qui compie tutta la trafila del settore giovanile, fino al 2020. Dopo qualche convocazione in prima squadra, per la stagione 2020/21, a ottobre, l’Aberdeen lo spedisce in prestito al Brechin City in League Two, quarta divisione del calcio scozzese. La sua stagione è buona, si guadagna immediatamente un posto da titolare. Qui colleziona 14 presenze tra campionato e Coppa di Lega, segnando un gol e servendo un assist. Tuttavia, ad aprile si infortuna alla caviglia e salta tutte e ultime partite della stagione.

All’inizio della scorsa stagione viene mandato in prestito ancora in League Two, questa volta al Kelty Hearts. Qui trascorre tutta la prima parte della stagione, fino a dicembre. Tra campionato e coppa gioca 14 gare, segnando un gol e servendo due assist.
A gennaio fa ritorno all’Aberdeen, il suo impatto è subito importante. Connor si prende immediatamente la maglia da titolare dei Dons, mettendo assieme da gennaio a maggio 15 presenze, quasi tutte da titolare, in tutte le competizioni.

In estate si infortuna gravemente ad un ginocchio. Il problema fisico gli fa saltare tutta la prima parte della stagione, fino ad ottobre. Da ottobre a gennaio ritrova buona continuità giocando ancora 16 gare tra Premiership scozzese e League Cup segnando il primo gol in una categoria professionistica e servendo anche due assist.
Tuttavia, a febbraio si infortuna all’inguine ed è tornato effettivamente in campo solo qualche giorno fa, il 7 maggio, per la gara contro i Rangers, subentrando nel finale.

Ha già vestito la maglia della Nazionale scozzese nelle rappresentative giovanile. Ha giocato nell’under 16 con 5 presenze. Successivamente, è passato in under 17 dove ha giocato ben 9 volte. Infine, lo scorso 25 marzo 2022 entra a far parte nel gruppo dell’under 21, collezionando finora 5 presenze.

175 cm, peso non noto, Barron possiede un fisico compatto, con una muscolatura sviluppata in maniera uniforme lungo tutta la struttura fisica. Durante le sue prestazioni ha messo in mostra grande potenza muscolare e una notevole resistenza allo sforzo, Caratteristiche che fanno di lui un giocatore di dinamismo fuori dal comune. Inoltre, è rapido negli spazi stretti e veloce sul lungo.

Destro naturale, è dotato di buona tecnica individuale, e sa usare molto bene anche il piede sinistro, sia in controllo, conduzione che nel calciare il pallone. Dal punto di vista tattico può essere inquadrato come un centrocampista box-to-box. Barron possiede un dinamismo tipico dei centrocampisti abili nell’interdizione. Non solo è dotato di senso della posizione e comprensione del gioco e del tempo di intervento. Caratteristiche che, unite ad una grande grinta, fanno di lui un vero mastino del centrocampo, in grado di mettere sotto scacco il reparto avversario e correre dietro gli avversari instancabilmente per tutto l’arco dei 90 minuti.
Barron è l’identikit del centrocampista egualmente efficace sia da mezzala a tre, che da interno a due. Più difficile per via di una non completa maturità e conoscenza dei tempi di gioco, affidargli le chiavi del centrocampo nel ruolo di vertice basso di una mediana a tre.

Tuttavia, Barron ha dimostrato più volte di avere le abilità tecniche per diventare un giorno un mediano completa. Infatti, ha una buona visione di gioco sia in orizzontale, che in verticale, sia sul lungo che sul corto. Questa visione di gioco è accompagnata da un’ottima abilità balistica nei lanci lunghi e una buona pulizia tecnica nel giocare il pallone a corto raggio. Non di rado Barron gioca a due tocchi per cambiare gioco da una parte all’altra del campo.

Rispetto ai centrocampisti finora osservati dal Bologna, in queste ultime stagioni come Ferguson, poi acquistato, e Josh Campbell (qui la sua scheda), osservato speciale in questi mesi, Barron manca di fiuto del gol, di doti di finalizzazione. Lo dico anche i numeri i gol sopracitati sono pochissimi e anche le abilità balistiche sembrano “sparire” nel momento in cui Connor scaglia il pallone verso la rete.

La sua utilità all’interno del campo è più legata al recupero del pallone, all’impostazione dell’azione, al consolidamento del possesso. Tuttavia, spesso ama buttarsi in area di rigore o percuotere centralmente palla al piede. Nonostante gli scarsi risultati, sono certamente caratteristiche e tendenze che Connor può sviluppare sotto la guida di un allenatore abile a trarre il meglio dai suoi giocatori più giovani.

Oltre al difettoso rapporto col gol, la fragilità fisica mostrata negli ultimi anni deve far riflettere sul reale apporto di Barron all’interno della stagione. Finora, infatti, a livello professionistico, le sue stagioni sono state in qualche modo condizionate dai problemi fisici. Dati su cui chiunque voglia fare un investimento sul calciatore dovrà inevitabilmente ragionare.

La sua valutazione, anche per via della sua poca propensione al gol, è ancora molto bassa e che può toccare al massimo i due milioni richiesti dall’Aberdeen per Ferguson. Barron potrebbe essere un investimento a lungo termine, ma già oggi il suo profilo tecnico è perfettamente coniugabile con le qualità degli attuali centrocampisti rossoblù.

 

 

Stefano Francesco Utzeri

Laureato in giornalismo all'Università di Parma, sto realizzando il sogno di raccontare lo sport a modo mio. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.