Thiago Motta Thiago Motta Damiano Fiorentini/1000cuorirossoblu.it

Thiago Motta: «Nessuno sta soffrendo per la concorrenza: domani chi giocherà vuol dire che sarà pronto»

Scritto da  Ott 30, 2023

Questo pomeriggio alle 14 Thiago Motta ha tenuto la conferenza stampa in vista della partita contro il Verona di Coppa Italia, ecco a voi le sue parole.

Dopo il Sassuolo prevale in te la delusione per non aver fatto qualcosa in più o la soddisfazione di essere l’allenatore di una squadra che negli ultimi vent’anni non ha mai fatto questi numeri?

«Sono soddisfatto dell’unità e della determinazione dei ragazzi. Per il resto è stata una bella partita: entrambi hanno fatto il proprio gioco e loro hanno sfruttato i nostri errori».

Forse chiediamo al Bologna più di quello che può dare?

«L’importante è l’unità della mia squadra, è quello che conta».

È il gruppo che aiuta a lavorare sul presente?

«Ho sempre detto che l’impegno e il sorriso sono il modo migliore per lavorare. È importante anche il sorriso: le due cose insieme fanno che la squadra faccia la propria partita. Da lì arrivano i risultati per giudicare la squadra, io sono soddisfatto». 

Che sensazioni hai sulla squadra? Ci saranno delle rotazioni domani?

«Domani giocheranno quelli che meritano, quelli che dimostrano che possono giocare. La partita è sempre il premio degli allenamenti».

A livello fisico stanno bene?

«Si, sono giovani e stanno bene tutti».

Il fatto che ci sia una piazza che vuole guardare oltre, abituata da quando ci sei tu, come valuti questa cosa?

«Io ringrazio solo i nostri tifosi. Questo entusiasmo e questa voglia di vedere i nostri ragazzi sono convinto sia per riconoscenza del lavoro e dell’impegno della dimostrazione di valori importanti. Noi dobbiamo approfittare di questo e metterlo nel lavoro per fare il massimo». 

Fabbian, Karlsson, Van Hooijdonk, Moro troveranno spazio domani?

«Tanti hanno giocato meno in questo periodo ma chi giocherà domani sarà pronto per affrontare il Verona e il suo modo di giocare».

Van Hooijdonk come sta lavorando? Come si è integrato? Si può cambiare modo di giocare alla sua età?

«Sicuramente. Lo sapete: all’inizio non ha fatto la preparazione, poi si. Dopo il mercato è stato uno in più in rosa. Lavora bene e si impegna. Ha le sue caratteristiche e non è uguale a Joshua (Zirkzee, ndr), ma ha molto cose interessanti. Con il suo lavoro guadagna spazio e può partecipare domani ma non solo».

Quando Zirkzee non ci sarà c’è solo Van Hooijdonk o qualcun altro?

«Quando non ci sarà vedremo, oggi stanno bene e domani vedremo chi giocherà».

Domani cambierai in porta? Nelle ultime due partite, per fare uno step c’è bisogno di una miglior gestione?

«Domani possono giocare entrambi, per Bagno (Nicola Bagnolini, ndr) ancora non è il momento. Si, ci sono delle cose che sicuramente possono essere migliorate ma non va dimenticato che affrontiamo squadre che hanno merito di metterci in difficoltà, come noi con loro. Col Frosinone abbiamo sfruttato bene il nostro momento e gestito bene il loro. Col Sassuolo uguale: a tratti meglio noi, a tratti loro. Dobbiamo sfruttare meglio il possesso e evitare i contropiedi».

Saelemaekers nella metà campo avversaria è troppo frenetico?

«Hai parlato con lui? (Ride, ndr). No, ma hai detto bene. Alexis si è inserito in maniera fantastica e ci tiene tanto a fare bene ma alle volte non è il caso. È un grande giocatore, tutto si sistemerà con il tempo. Arriverà ad avere un equilibrio per sé e per i compagni».

I nuovi arrivati stanno determinato meno rispetto a chi c’era già: è una questione di adattamento o c’è altro?

«Non sempre le statistiche hanno ragione, c’è altro. Io sono contento per quello che vedo di ognuno di loro. È un gruppo che dà il massimo, sia nel gioco che nei risultati, si è visto fino ad oggi. È un gran momento nostro e per il Bologna. L’immagine è andare contro il Sassuolo e vedere tutta la nostra gente: è riconoscenza verso i nostri giocatori per la passione che ci mettono».

A fine partita hai affermato di aver visto un Bologna sufficientemente bravo per pareggiare ma non per vincere: cosa è mancato per vincere?

«Secondo me non dovete fare troppa attenzione a quello che dico dopo una partita. Penso sia stata una partita equilibrata: noi non dobbiamo perdere alcuni palloni che gli hanno permesso di contrattaccare. Il Sassuolo ha fatto male a noi e agli altri».

Quanto è un obiettivo la Coppa Italia?

«L’obiettivo è fare una grande prestazione domani. Affrontiamo una squadra che conosciamo e che abbiamo già affrontato in campionato».

Pensi che sia migliorato tanto Skorupski? Se fossi trovato al posto di Orsolini saresti andato di potenza o avresti fatto come lui?

«Non avevo questa qualità sotto alla porta (ride, ndr). Lui è bravo a finire quella situazione ma non ha preso bene la palla, di sicuro ci ha pensato tanto in quel momento perché sa che deve metterla dentro, ma è quello che mi preoccupa meno: Riccardo è un giocatore importante per noi davanti alla porta. Lukasz può migliorare sicuramente: è stato decisivo, lo è e lo sarà ad essere perché si impegna come sempre. Ha una concorrenza interessante che lo fa crescere».

La concorrenza fa bene, qualcuno la sta soffrendo?

«Da quello che vedo no. Anche partecipare di meno ti fa riflettere e porti delle domande, però alla fine c’è sempre il campo dove devi dimostrare di stare meglio del compagno. Io faccio delle scelte e posso sbagliare, ma loro sanno come la penso e che non ho preferenze».

Omar Riahi

Appassionato sportivo dalla nascita con il sogno di raccontare gli eventi tramite le parole e la scrittura. Attualmente, aspirante giornalista sportivo e studente all’Università di Bologna.