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Ciclismo

Giro d’Italia: impresa di Alaphilippe sui muri marchigiani!

Il fuoriclasse francese coglie il primo successo al Giro e torna alla vittoria dopo quasi un anno

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Julian Alaphilippe (©Giro d'Italia)
Julian Alaphilippe (©Giro d'Italia)

Dodicesima tappa del Giro d’Italia che può riservare diverse sorprese in gruppo, attraverso i continui saliscendi marchigiani (oltre 2100 metri di dislivello) da Martinsicuro fino al traguardo di Fano. Se ieri c’è stato spazio per i velocisti e il bis di Milan, oggi il tracciato ingolosisce i cacciatori di tappe.

Si parte con il turbo, sparpaglio generale

La velocità  è altissima, 54 km/h, fin subito. In tanti cercano di partire all’attacco creando un immediato sparpaglio. I primi sono Trentin, Paleni e Van Sintmaartensdijk ma vengono ripresi al km 40.

Ci riprovano in 4: Maestri, Hepburn, Clarke e Affini e guadagnano 30” sul gruppo mentre si affrontano i primi muri di giornata. Non sono però gli unici a lasciare indietro il “peloton”. Prima Alaphilippe e poi un drappello di altri 5 raggiungono i 4 battistrada.

Antipasto di fuga vera e propria prima che si aggiungano alle festa in 19 che poi diventano 38, andando a formare, di fatto, una corsa parallela. Il vantaggio sulla maglia rosa sale a 3′, quando Alaphilippe e Maestri si affrancano dagli attaccanti operando la fuga nella fuga.

La contro-fuga

I due guadagnano quasi 2’e transitano in vantaggio sia sul traguardo volante di Recanati sia sul GPM di Osimo, in entrambi i casi il primo è Maestri.

Tra gli immediati inseguitori non c’è accordo ed ognuno fa per sé, senza solidi accordi se non tra compagni di squadra.

Costiou e Scaroni hanno la gamba migliore e si lanciano all’inseguimento della testa della corsa mentre la maglia rosa scivola a oltre 5′ quando mancano 85 km al traguardo. La sfortuna, però, si accanisce sul francese, vittima di un problema meccanico e costretto a desistere dalla chiusura su Alaphilippe e Maestri. Rinuncia anche Scaroni e vengono entrambi ripresi dai contrattaccanti.

Jan Hirt spaventa il gruppo

Se i battistrada non impensieriscono il gruppo maglia rosa, Jan Hirt, a ridosso della Top Ten del Giro d’Italia, spaventa i primi della classe con 2’30” di vantaggio. Così, si decide di aumentare l’andatura e riportare il ceco della Quick-Step entro un “range” di sicurezza.

La volontà del gruppo, però, non si accompagna ai fatti. Anzi, il “gap” tra maglia rosa e Hirt torna a salire a 3’20” prima di scendere nuovamente sui 2′ ed azzerarsi definitivamente nei km successivi.

I primi, intanto, scollinano sempre in due sui muri dell’entroterra marchigiano con un vantaggio di 1’10” sui contrattaccanti (rimasti nel frattempo in nove) a 53 km dal traguardo e oltre 6′ sul gruppo principale.

Maestri vince l’Intergiro di Ripe e il GPM di La Croce, mentre Alaphilippe prende il massimo dei punti a quello di Ostra e porta a casa il traguardo volante di Mondolfo. Tra i due l’accordo è totale e cominciano ad assaporare l’impresa.

Sfida a due, poi numero di Alaphilippe

30 km all’arrivo della dodicesima tappa del Giro d’Italia per i battistrada, a distanza di 1’20” dai primi inseguitori e a 6’14” dalla maglia rosa.

Nel tratto di pianeggiante successivo, i contrattaccanti capiscono essere il momento buono per riavvicinare Maestri e Alaphilippe e potersi giocare la vittoria di giornata. Si portano a 46” quando approcciano il durissimo strappo di Monte Giovo. Qui l’ex campione del mondo ne ha di più e si lascia alle spalle il compagno di fuga, involandosi da solo verso l’arrivo a 10 km dal traguardo.

Maestri alza bandiera bianca, Narvaez e Hermans lo passano e si lanciano a tutta verso Lou Lou, avanti di 36”.

Nel frattempo in gruppo, i migliori si marcano stretti; nessuno prova a fare la differenza.

Il vantaggio di Alaphilippe, ancora pimpante in sella ai -5, resta di 38” ed allora può involarsi da solo verso il traguardo di Fano e, dopo la beffa della sesta tappa, alzare le braccia al cielo per la prima volta al Giro d’Italia. Dietro di lui si piazzano Narvaez (secondo) e Hermans terzo) a poco più di 30”, mentre il gruppo ritarda di 5′ senza alcuno scossone finale.

Domani sarà nuovamente tempo di volata nella tappa che parte da Riccione, risale la Romagna e arriva a Cento.

Classifica di Tappa:

  1. Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step) in 4h07’44”
  2. Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers) a 31”
  3. Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck) a 32”
  4. Michael Valgren (EF Education-EasyPost) a 43”
  5. Christian Scaroni (Astana Qazaqstan Team) s.t.
  6. Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team) a 1’30”
  7. Simon Clarke (Israel-Premier Tech) s.t.
  8. Gijs Leemreize (Team DSM-firmenich PostNL) s.t.
  9. Mirco Maestri (Team Polti Kometa) s.t.
  10. Benjamin Thomas (Cofidis) s.t.

Classifica Generale:

  1. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) a 45h14’26”
  2. Daniel Martinez (Bora-Hansgrohe) a 2’40”
  3. Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 2’56”
  4. Ben O’Connor (Team Decathlon AG2R La Mondiale) a 3’39”
  5. Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious) a 4’27”
  6. Romain Bardet (Team DSM-firmenich PostNL) a 4’57”
  7. Lorenzo Fortunato (Astana Qazaqstan Team) a 5’19”
  8. Filippo Zana (Team Jayco-AIUla) a 5’23”
  9. Einer Rubio (Movistar Team) a 5’28”
  10. Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) a 5’52”
  • Maglia Ciclamino: Jonathan Milan (Lidl-Trek)
  • Maglia Azzurra: Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
  • Maglia Bianca: Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious)

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