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Diario dal Tour: duello tra gli Yates, Adam batte Simon e prende la prima maglia gialla. E’ già battaglia tra i Big

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Doveva essere bagarre già da oggi e bagarre è stata senza esclusione di colpi. Se la sfortuna si accanisce su Carapaz e Mas, costretti per una caduta in discesa ad uscire dai giochi (uno ritirato, l’atro no ma con poche possibilità di ripartire), tutti gli altri si danno battaglia a partire dal penultimo colle. Pogacar e Vingeegard si ritrovano anche da soli per un attimo prima che l’azione decisiva la compia un’altra coppia, quella dei gemelli Yates, capaci di spalleggiarsi da soli fino alla fine quando Adam batte Simon e si veste di giallo.

Prima che la carovana sbarchi in una Francia travolta dalla sommossa popolare, si pedala sulle strade basche di Bilbao e della Clasica San Sebastian quasi a presentare un Tour che mutua le proprie caratteristiche della Vuelta. Percorsi insidiosi per entrare subito nel vivo della corsa ed adatti ai grandi protagonisti delle ultime primavere. La risposta del pubblico è imponente e fin dal primo chilometro si lanciano all’attacco in cinque, mai lasciati però andare oltre i due minuti dalla Jumbo-Visma e la Quickstep, primariamente interessate alla tappa ed anche alla prima maglia gialla in palio.

La prima volata itermedia ai -92 Km premia Eenkhoorn mentre Pedersen regola il gruppo. Quando si supera il centesimo chilometro di corsa sugli oltre 3400 complessivi, il vantaggio dei fuggitivi scendo sotto al minuto, assottigliandosi lentamente fino al ricongiungimento quando i km da pedalare sono ancora 50. E’ qui, sul col de Morga, terz’ultima salita di giornata, che il ritmo si alza lasciando nelle retrovie velocisti puri e rispettivi gregari. L’antipasto di un’ulteriore scossa che arriva sull’ascesa successiva quando per la prima vota si scorgono i volti dei corridori più attesi sotto l’andatura imposta prima dalla UAE e poi dalla EF che con Powless guadagna anche i punti necessari ad indossare la prima maglia a pois di miglior scalatore. Gioie e dolori però per il team americano; in discesa perde Carapaz per una caduta. A lui si aggiunge anche Enric Mas della Movistar. La peggior notizia di giornata: due capitani favoriti alle prime posizioni fuori dai giochi. Mas costretto ad abbandonare fin troppo presto la Grande Boucle, l’altro arriva al traguardo stringendo i denti ma con poche possibilità di ripartenza.

Le attenzioni tornano sulla testa sempre più ridotta del gruppo che a tutta velocità imbocca la Cote de Pike a -11,5 dal traguardo. Latour tenta l’anticipo nel punto più duro anche se la gamba dei migliori è di un’altra categoria e infatti il confronto più atteso non si fa attendere ulteriormente. Pogacar e Vingegaard si ritrovano da soli e fanno il vuoto con il solo Lafay da terzo incomodo; scollinano per primi ma il gruppo si rifà sotto dando adito ad altre evasioni. Quella più convincente è formata dai gemelli Yates ai quali bastano 15” per arrivare appaiati e giocarsi in casa il successo. Adam stacca negli ultimi metri Simon e centra il primo successo in un grande giro oltre alla prima maglia gialla del Tour 110. Dietro Pogacar vince la volata dei primi battuti prendendosi la terza posizione e festeggiando a braccia alzate per il compagno di squadra.

Rimandato il confronto tra Van Aert e Van der Poel ma è solo l’inizio.

 

CLASSIFICA DI TAPPA:

1) Adam Yates (Team UAE Emirates) in 4h22’49”

2) Simon Yates (Team Jayco Alula) a 4”

3) Tadej Pogacar (Team UAE Emirates) a 12”

4) Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) A 12”

5) Micheal Woods (Israel-Premier Tech) a 12”

6) Victor Lafay (Cofidis) a 12”

7) Jai Hindley (Bora-Hansgrohe) a 12”

8) Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) a 12”

9) Jonas Vingeegard (Jumbo-Visma) a 12”

10) David Gaudu (Groupama-FDJ) a 12”

 

CLASSIFICA GENERALE (per effetto degli abbuoni al traguardo):

1) Adam Yates (Team UAE Emirates) in 4h22’49”

2) Simon Yates (Team Jayco Alula) a 8”

3) Tadej Pogacar (Team UAE Emirates) a 18”

4) Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) A 22”

5) Micheal Woods (Israel-Premier Tech) a 22”

6) Victor Lafay (Cofidis) a 22”

7) Jai Hindley (Bora-Hansgrohe) a 22”

8) Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) a 22”

9) Jonas Vingeegard (Jumbo-Visma) a 22”

10) David Gaudu (Groupama-FDJ) a 22”

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