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F1 – GP dell’Australia, pole Verstappen! Solo quinto Sainz, Leclerc settimo.

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A Melbourne è andata in scena la qualifica del Gran Premio di Australia di Formula 1, nella meravigliosa cornice di Albert Park. Ferrari si conferma quarta forza del campionato con Carlos Sainz quinto e Charles Leclerc settimo in una qualifica dove Max Verstappen ha fatto il campione del mondo, garantendosi la seconda pole position stagionale su tre appuntamenti. Ultimo sarà Sergio Perez, uscito di pista nella Q1 e subito eliminato. Sauber fuori subito alla prima fase, mentre AlphaTauri riesce a passare il primo taglio, con Yuki Tsunoda dodicesimo e Nyck de Vries quindicesimo. Kevin Magnussen su Haas quattordicesimo, battuto dal compagno di squadra Nico Hulkenberg, decimo alla fine della Q3.

Q1

Basta guardare gli spalti, gremiti in ogni ordine di posto, per capire che il rischio pioggia è concreto: tanti spettatori sono già coperti da impermeabili e cerate, Giove pluvio è in agguato. Magnussen è il primo a piazzare il giro cronometrato, seguito da Lando Norris su McLaren e dal duo Sauber, Guanyu Zhou e Valtteri Bottas. Nico Hulkenberg migliora di un secondo il tempo del suo compagno di squadra girando in 1’18”373. Un minuto più tardi il primo colpo di scena delle prove ufficiali: Perez, vincitore due settimane fa in Arabia Saudita, esce di pista in curva 3 e si inghiaia, costretto a scendere dalla sua Red Bull e a partire domani dall’ultima posizione! L’errore del messicano è stato indotto dalla difficoltà per la RB19 di mandare in temperatura gli pneumatici anteriori, problema che aveva già condizionate le FP3 del numero 11.

Dopo alcuni minuti di stop riprende la sessione, con le Ferrari di Sainz e Leclerc tra le prime vetture a calcare l’asfalto dell’Albert Park. Max Verstappen si issa in cima alla classifica dei tempi con un 1’18”063, avvicinato da Alex Albon di 80 millesimi. Sainz, dopo il primo tentativo, è terzo a 0”284 mentre Leclerc è nove decimi più lento del campione del mondo olandese che subito si migliora stampando un 1’17”469. George Russell su Mercedes è a sei decimi da Verstappen ma mette Leclerc in quindicesima posizione, a rischio eliminazione. Il monegasco al secondo time attack si toglie dalla zona calda mettendosi all’ottavo posto, a sette decimi dall’unica Red Bull superstite. Le AlphaTauri sono della partita per entrare in Q2 con de Vries dodicesimo a un secondo dalla vetta, alle sue spalle Tsunoda. Al momento fuori Bottas e Zhou. All’esposizione della scacchi de Vries e Tsunoda sono in P14 e P15 e accedono alla seconda eliminatoria. Escluse le due Sauber, il beniamino di casa Oscar Piastri con una McLaren in netta difficoltà e Logan Sargeant su Williams, oltre al già citato Perez.

Q2

Leclerc è il primo a far segnare un tempo valido: 1’17”560, mentre Sainz gira due decimi più lento del numero 16 Ferrari. Verstappen toglie subito il primato al monegasco con un 1’17”219, seguito da Fernando Alonso, più lento di 64 millesimi con la sua Aston Martin. Verstappen si migliora ancora andando più veloce ci due decimi e si migliorano anche Sainz, terzo a 295 millesimi e Leclerc, quarto con 0”334 di ritardo su Verstappen. Tsunoda e de Vries non riescono a passare il taglio piazzandosi rispettivamente in dodicesima e quindicesima posizione. Magnussen quattordicesimo e fuori dalla Q3 mentre Nico Hulkenberg si conferma in grande forma con un crono che gli vale la settima posizione e l’accesso all’ultima fase.

Q3

Un team radio di Xavi Marcos, ingegnere di pista di Leclerc, scongiura il rischio pioggia nel primo periodo di attacco alla pole position, mentre gli ultimi minuti dovrebbero essere segnati dalle precipitazioni. Verstappen è il primo a far siglare un riferimento cronometrico piazzando un tempo di 1’17”578, mezzo secondo più lento del suo giro più veloce di pochi minuti prima. Hulkenberg piazza la sua Haas a mezzo decimo dal numero 1 Red Bull mentre Alonso si piazza primo girando due decimi meglio di Verstappen. Sainz e Leclerc siglano un 1’17”408 e un 1’17”535, che li mette rispettivamente terzo e quarto mentre un Lewis Hamilton fino a qui sornione assesta la sua zampata con l’1’17”271 che lo mette in pole provvisoria, secondo Alonso e terzo Russell. Verstappen riesce a fare un secondo tentativo senza rientrare ai box e mette in ordine le gerarchie migliorando di 9 millesimi il tempo del sette volte campione del mondo inglese. Con meno di quattro minuti rimanenti sul cronometro e la pioggia incombente che potrebbe rovinare l’ultimo tentativo dei piloti, primo Verstappen, poi Hamilton, Alonso, Russell, Sainz, Leclerc, Lance Stroll, Albon, Pierre Gasly e Hulkenberg.

A due minuti dal termine Leclerc anticipa il suo giro cronometrato ma fatica a migliorarsi nel secondo settore. Con un terzo parziale fucsia l’alfiere Ferrari è a 107 millesimi da Verstappen, ma è solo quinto in una qualifica combattutissima. Verstappen stralcia questa anomalia con uno stratosferico 1’16”732 che gli garantisce la pole position, Russell secondo a due decimi, seguito da Hamilton a tre decimi. Sainz si migliora ma è solo quinto a mezzo secondo dalla vetta con il suo connazionale e amico Alonso quarto. Sesto Stroll, settimo Leclerc, più lento del compagno di squadra per tutto il sabato, ottavo Alonso, nono Gasly e decimo Hulkenberg.

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