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Sterlino Pallanuoto, serie C – Martini: «Ancora in vasca grazie a nuovi stimoli, possiamo fare bene e salvarci»

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Paolo Tassoni
Tommaso Martini (©Paolo Tassoni)

Per la stagione ’23-’24 lo Sterlino Pallanuoto ha visto tanti volti nuovi rientrare tra le proprie file, scegliendo di seguire l’onda positiva che l’arrivo di coach Francesco Boccia ha portato nella squadra bolognese. Tra i tanti giocatori approdati nella compagine neopromossa c’è anche Tommaso Martini, volto ben noto alla squadra felsinea dopo tanti anni passati tra le file della Rari Nantes e nella formazione master della società bolognese. Il classe ‘99, il cui curriculum è ricco di esperienze giovanili e senior nella storica società felsinea, ha deciso di rimettersi in gioco per la stagione che verrà, volenteroso di mettere a disposizione il proprio background nei confronti di una squadra giovane ma entusiasta, vogliosa di fare bene e di raggiungere l’obiettivo prefissato da mister Boccia, quello della salvezza.

Tommaso, hai scelto di tornare a giocare in una squadra senior dopo diversi anni di “stop” passati nella categoria UISP: cosa ti ha spinto a volerti mettere di nuovo alla prova in un campionato complesso come quello di serie C?

«È stata una decisione dettata da tanti fattori: gioco da molto tempo, e col ritorno di alcuni vecchi compagni, coi quali ho condiviso sostanzialmente tutte le mie esperienze in giovanile, che avevano voglia di mettersi di nuovo alla prova, ho trovato l’entusiasmo giusto e la determinazione per rimettermi in gioco anche io. L’arrivo del coach Francesco Boccia è stato un altro elemento per me determinante, dato che il e il mister abbiamo un bellissimo rapporto, che fuoriesce anche dalla vasca. Ero molto stimolato dall’idea di tornare a dire la mia in un campionato di livello superiore come la serie C, per cui ho deciso, a settembre, di riprendere una strada che avevo abbandonato diversi anni fa».

Hai passato gli ultimi anni nella squadra master della Rari Nantes: come hai vissuto il ritorno ai ritmi che impone una categoria come la serie C, dovendo, tra le altre cose, anche conciliare il carico degli allenamenti con il tuo lavoro?

«Gli anni passati nella categoria master sono stati veramente divertenti, il gruppo è fantastico ed è allenato da un’icona della pallanuoto bolognese, Adrian Muntean, un campione riconosciuto a livello nazionale. Gli allenamenti con la serie C necessitano di un aumento d’intensità e di uno sforzo fisico maggiore rispetto a quello richiesto precedentemente, ma questo per me è uno stimolo ancora più grande per continuare a lavorare ed alzare il mio livello di gioco allenamento dopo allenamento, migliorando insieme agli altri. Il lavoro certamente è pesante, giro per le sale operatorie bolognesi ogni giorno, per cui arrivo a fine giornata con meno energie rispetto a quando ero studente, ma il fatto di andare la sera in piscina mi permette di staccare la testa e di svagarmi facendo lo sport che amo».

La squadra è quasi totalmente nuova, l’allenatore anche, la categoria pure: lo Sterlino Pallanuoto, sostanzialmente, è stato rivoluzionato, ed il lavoro da fare è tanto. Come vi state preparando alle sfide che vi attendono?

«La squadra si può definire nuova, perché lo scorso anno molti dei giocatori non facevano parte del gruppo della promozione, ma la maggior parte di noi già si conosceva, dato che tanti facevano già parte del mondo della pallanuoto bolognese. Anche l’arrivo di Francesco Boccia in panchina non è una novità, bensì un ritorno, dato che ha già allenato tanti di noi nelle categorie giovanili. Il mister è eccezionale, riesce a trasmettere a tutti noi la passione e la voglia che ha di allenarci e di fare bene, e questo porta tutta la squadra a voler dare il 100% in ogni allenamento per ripagare la fiducia che lui ci dà. Il gruppo si sta ancora plasmando, ma devo dire che stiamo bene insieme, siamo motivati e ci alleniamo con lo spirito giusto. Essendo tanti si crea inoltre della sana competizione che ci porta a dare in vasca sempre il meglio di noi, e questo fattore credo ci porterà ad alzare ulteriormente il nostro livello. Ci prepariamo ormai da due mesi, nei quali abbiamo nuotato moltissimo ed abbiamo svolto un lavoro fisico intenso: adesso stiamo curando maggiormente gli aspetti tecnici del nostro gioco, dato che abbiamo iniziato a provare gli schemi in vista del campionato».

Qualche settimana fa lo Sterlino ha ospitato un quadrangolare dove insieme a voi ed alla Rari Nantes Bologna hanno preso parte la Polisportivo Coop Parma e l’Azzurra Prato, squadre dal lungo passato in serie C: come commenteresti il torneo, che vi ha visti battervi con onore pur chiudendo al quarto posto?

«Stiamo disputando una serie di partite amichevoli per crescere soprattutto come gruppo: il quadrangolare è stata l’occasione perfetta per iniziare a conoscerci in campo e non solo negli allenamenti, avvicinandoci alle dinamiche che si verificheranno nel corso del campionato. Personalmente ho notato miglioramenti già in queste partite, il cui risultato è stato relativo dato che le altre squadre giocano stabilmente in serie C da tanti anni. In settimana abbiamo incontrato in amichevole Ravenna, contro la quale ho notato un’ulteriore nostra crescita come gruppo. Tutti noi, insieme all’allenatore, stiamo lavorando sugli errori commessi in queste partite per cercare di farci trovare pronti al campionato».

Non sarà per voi un campionato facile: siete una neopromossa in mezzo a tante realtà stabili nella categoria. Quali sono, secondo te, i vostri punti di forza, e quali invece gli aspetti sui quali dovete lavorare?

«Il nostro obiettivo è certamente la salvezza, e vedendo l’impegno e la dedizione che stiamo mettendo in vasca ogni allenamento credo che si tratti di un obiettivo raggiungibile: non abbiamo intenzione di cedere il passo in nessuna partita, vogliamo uscire a testa alta contro qualsiasi squadra, con la consapevolezza di averci provato fino all’ultimo. Un nostro punto di forza può essere il fatto che abbiamo diversi giocatori esperti, che già hanno disputato partite in serie C, insieme a diversi ragazzi giovani che possono portare in campo carica nel gruppo e dinamismo nel gioco. Possiamo e dobbiamo dare tutti il nostro contributo, essendo coesi nel lottare fianco a fianco per tutta la stagione.
C’è ancora tanto lavoro da fare dal punto di vista del ritmo e del fisico, dato che alcuni non hanno mai affrontato campionati di livello superiore alla serie D, ma sono convinto che grazie alla nostra unione e all’aiuto del mister riusciremo ad allinearci ed affrontare il campionato nel migliore dei modi
».

 

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