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Rari Nantes Bologna, serie A2 – Morselli: «In serie A2 dolci ricordi. Abbiamo qualità ed entusiasmo per dire la nostra»

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Paolo Tassoni


Tra i volti che hanno deciso di continuare, nonostante la discesa di categoria, a correre insieme alla Rari c’è Chiara Morselli, classe 2004, volto storico della giovanile della Rari (con la quale si conquistò un quinto posto nazionale nella categoria under 15 nel 2019) e pilastro della prima squadra, oltre che vicecapitano della compagine felsinea. Tra i pilastri della squadra, l’esponenziale crescita di Chiara è stata una delle “note liete” dell’annata passata: marcatrice coriacea, ma dotata anche di una notevole rapidità nel gioco ed una fase di finalizzazione eccellente. La giovane rossoblù, che parallelamente alla preparazione in vista della prossima stagione ha iniziato il proprio percorso di studi universitario in Biotecnologie, ha raccontato quello che e le sue compagne di squadra stanno vivendo in vasca in vista dell’avvio del campionato.

Chiara, per te si tratta di un anno di cambiamenti, vuoi per il cambio di categoria, che ha portato ad un rallentamento dei ritmi dell’anno scorso, vuoi per l’iscrizione all’università. Come stai vivendo questo periodo di cambiamenti?

«Di certo non è un periodo leggero, ci stiamo preparando per l’inizio del campionato da settembre ed in vasca stiamo spingendo al massimo per farci trovare pronte all’appuntamento. Sto cercando di trovare il ritmo giusto anche in università per capire come conciliare le lezioni, lo studio e la piscina».

La serie A2 è una categoria di bellissimi ricordi per la Rari: anni di fatica, lotta e sudore, culminati con la bellissima promozione in serie nel luglio 2022.

«È impossibile non pensare alla promozione di due anni fa, il ricordo è ancora vivido in tutte noi. Certamente si tratta di un campionato differente dalla serie A1, ma non per questo meno impegnativo: lo stile di gioco è molto diverso, mi auguro che il bagaglio di esperienze della serie A1 possa permetterci di affrontarlo nelle condizioni migliori possibili».

Insieme a questo cambio di categoria, sono arrivate nuove responsabilità per voi “giovani grandi” cresciute alla Rari, perché sarete voi, adesso, a dover fare da mentori alle giovani leve lanciate in prima squadra.

«Per adesso sto vivendo bene questa situazione, ho tanta voglia di giocare ma soprattutto di mettere in campo tutto quello che ho imparato dalle compagne che mi hanno affiancato ed aiutato in questi anni. Questo aumento di responsabilità è una vera e propria sfida personale, voglio dimostrare e dimostrarmi di essere pronta ad avere un ruolo più importante».

In squadra ci sono stati diversi cambi, anche se meno dell’anno scorso: come state vivendo questa fase di conoscenza?

«Siamo un gruppo più unito ed omogeneo rispetto allo scorso anno, mi auguro che saremo brave a gestire la pressione del campionato. La nostra età media molto bassa è un punto di forza, siamo giovani ed abbiamo tanto entusiasmo da riversare in questo campionato».

Sarà una stagione difficile, dato che tante squadre si sono rinforzate e puntano esplicitamente al salto di categoria: cosa potrà dire, in un campionato competitivo come quello di quest’anno, la Rari Nantes?

«Dovremo avere fiducia nelle nostre capacità e soprattutto avere voglia di dire la nostra. Abbiamo fatto diverse amichevoli in queste settimane, come quelle con Firenze ed Ancona, quindi stiamo lavorando intensamente anche per prendere le misure con i nostri probabili avversari».

 

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