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Carspillar – Lamborghini Egoista, caccia da strada

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Fatta per stupire

Sant’Agata Bolognese, 11 maggio 2013. Lamborghini festeggia il suo primo mezzo secolo di vita con una cena di gala a conclusione del Grande Giro Cinquantesimo Anniversario”, un viaggio attraverso l’Italia percorso da ben 350 vetture della casa del Toro provenienti da tutto il mondo. Dopo aver scatenato qualcosa come 190000 cavalli su e giù per lo Stivale, è giunto il momento per gli oltre mille invitati di fermarsi e godersi la sorpresa che la casa ha confezionato per loro. All’interno della tensostruttura realizzata per l’occasione arriva un mezzo a metà tra cielo e terra. Mentre una modella in tuta aeronautica agita segnali luminosi come un membro del personale di terra su una pista aeroportuale, un rombo possente scuote i presenti. Un ingresso spettacolare per una one-off sconvolgente, «pura emozione ed estremizzazione dell’edonismo» la definisce il responsabile del design per il Gruppo Volkswagen Walter De Silva, che porta all’eccesso tutti i concetti estetici espressi dalla casa emiliana in cinquant’anni. Il risultato del suo lavoro colpisce al primo sguardo e si chiama, non a caso, Lamborghini Egoista.

Fiancata taurina

Nata sulla base della Gallardo, della vettura di serie conserva lo schema meccanico ed il propulsore V10 da 5204 c.c. di cilindrata ma in versione potenziata a 600 CV rispetto agli originali 540. L’incremento consente alla Egoista di accelerare da 0 a 100 km/h in 2”4 (contro i 3”4 della vettura da cui deriva) e di raggiungere una velocità massima di 350 km/h (a fronte dei 325 messi a referto dalla Gallardo). Ma a stupire non è la sostanza quanto la forma. La Egoista si ispira al mondo dell’aeronautica militare con uno stile futuristico che richiama direttamente quello dei jet da caccia. La carrozzeria è quella di una monoposto dall’aspetto aggressivo e muscolare, dove vuoti e pieni si alternano creando superfici di forma spigolosa e originale. Mancano totalmente dalla vista le appendici aerodinamiche: i flap installati al retrotreno si attivano alle alte velocità. Sono presenti anche delle prese d’aria “a squame” per il raffreddamento del vano motore poste inferiormente ed invisibili in normali condizioni di marcia. Nella vista laterale il disegno vuole richiamare la sagoma stilizzata di un toro in posizione di carica con le corna abbassate, come una scultura dinamica che celebra l’iconico marchio della casa. I pannelli esterni sono realizzati in alluminio e carbonio antiradar, mentre i vetri antiriflesso sono di gradazione arancione.

Le linee spigolose e aggressive della Lamborghini Egoista nella vista laterale (Lamborghini Media)

Auto o aereo?

I riferimenti diretti al mondo dell’aeronautica sono evidenti in molteplici particolari. Gli interni per esempio sono concentrati in un vero e proprio cockpit ideato come un innesto removibile che permette al pilota di isolarsi e proteggersi dall’esterno. Per entrare ed uscire è necessario sfilare il volante ed appoggiarlo sulla plancia, aprire il cupolino comandato elettricamente e scavalcare l’abitacolo con manovre predefinite ed un po’ “contorsionistiche”. In questa cellula di sopravvivenza trova posto il sedile sportivo in materiale sintetico con cinture a quattro punti, mentre la strumentazione è ridotta all’essenziale e concentrata soprattutto intorno all’“head-up display”. Anche l’impianto di illuminazione richiama il mondo dell’aviazione: le luci determinano la posizione su tre assi come nello spazio aereo. Oltre ai fari allo xeno con tecnologia LED la dotazione prevede due luci anteriori bianche, due rosse ed un lampeggiante al posteriore, due “occhi di toro” come marchi sulle fiancate ed una coppia di luci bicolore (rossa e verde) sul tetto.

La Lamborghini Egoista esposta al MuDeTec di Sant’Agata Bolognese (Lamborghini Media)

Di nome e di fatto

La Egoista deve il suo nome non solo al fatto di essere una monoposto ma anche al fatto di essere unica. Ne esiste un solo esemplare e non è stata prevista una produzione di alcun tipo: nasce solo come stupefacente esercizio di stile. Il suo design sconvolgente e senza compromessi ha diviso pubblico e critica, realizzando in pieno lo scopo per la quale è stata realizzata. E se la amate potete soddisfare il vostro desiderio in un solo modo: ammirarla presso il MuDeTec, la struttura museale adiacente allo stabilimento Lamborghini di Sant’Agata Bolognese dove si trova stabilmente esposta dal 2014. Come un irrealizzabile sogno proibito marcato Motor Valley.

Il video ufficiale di presentazione della Lamborghini Egoista (Motorsport Magazine su YouTube)

 

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