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Lamborghini – Record alla Pikes Peak per la nuova Urus!

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C’è da dire che in Lamborghini sanno tenere i segreti. La Casa di Sant’Agata Bolognese per più di un mese ha taciuto il raggiungimento di un traguardo eccezionale: la nuova Urus, che verrà presentata a metà agosto, è già una vettura da record. Infatti durante la centesima edizione della Pikes Peak International Hill Climb, la cronoscalata più celebre del mondo che si è corsa a giugno, il SUV del Toro ha segnato il record di categoria.

La Urus è stata affidata a Simone Faggioli, pilota toscano campione di cronoscalate e collaudatore Pirelli, già detentore del record per vetture a trazione posteriore nell’edizione 2018 della “Gara verso le nuvole” in Colorado. Il time attack si è svolto sullo stesso percorso della gara, con strada chiusa al traffico per l’occasione, partendo da un’altitudine di 2862 metri.

Faggioli ha affrontato le 156 curve che si snodano per 20 km su un dislivello di 1439 metri e una pendenza media del 7%, tagliando il traguardo posto a 4302 metri di altitudine in 10’32”064. Non essendo ancora stata presentata, la nuova Urus non ha partecipato alla gara, ma il tempo record è stato registrato dai cronometristi ufficiali della Pikes Peak, battendo il precedente primato della Bentley Bentayga, 10’49”902, risalente al 2018. Il record, in fin dei conti, è rimasto interno al Gruppo Volkswagen.

Simone Faggioli portato in trionfo dagli uomini Lamborghini (Source: media.lamborghini.com)

La vettura, che monta il motore V8 biturbo di serie, è stata modificata per rispettare il regolamento di sicurezza della competizione statunitense: l’abitacolo è stato equipaggiato con un rollcage, i sedili di serie sostituiti con un sedile racing e cinture di sicurezza a sei punti e, inoltre, è stato installato un sistema di estinzione. Gli pneumatici utilizzati, aventi misure 285/40 R22 e 325/35 R22, sono un’evoluzione delle Pirelli P Zero Trofeo R che rispondono alle esigenze della Urus. Per la prima volta, il pneumatico semislick di Pirelli è stato adattato alle caratteristiche di un SUV, grazie al lavoro di squadra svolto dai tecnici dell’azienda dalla P lunga con quelli della Casa del Toro.

Il video del record della nuova Urus al Pikes Peak (YouTube – Lamborghini)

Dopo aver dimostrato la velocità in un percorso probante come quello del Colorado, non ci resta che ammirare le forme del restyling del primo SUV Lamborghini, uno dei tasselli che ha reso possibili i risultati ottenuti dall’azienda fino ad oggi.

Nei giorni scorsi sono stati infatti resi noti i dati finanziari del primo semestre 2022 del marchio emiliano, che si è rivelato essere il migliore di sempre. Nonostante la complessa situazione contingente, Automobili Lamborghini ha consegnato 5.090 vetture, siglando un +4,9% rispetto al 2021. Il fatturato è stato di 1,332 miliardi di euro, con un aumento del 30% nei confronti del primo semestre dell’anno scorso. Le prospettive sembrano essere le più confortanti per la Casa, che può contare si da ora una presa ordini che copre la capacità produttiva per tutto il 2023. Il maggiore mercato è quello degli Stati Uniti, mentre il 60% delle auto consegnate sono Urus. Segno che il SUV di Sant’Agata Bolognese, che aveva lasciato perplessi gli appassionati del marchio, ha incontrato i favori della clientela.

Con questi presupposti, Lamborghini sembra aver tutte le carte in regola per vincere anche la sfida ibrida ed elettrica che è ormai alle porte.

Il Presidente e CEO di Automobili Lamborghini Stephan Winkelmann accanto all’ultima Huracán, la Tecnica (Source: media.lamborghini.com)

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