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Pallanuoto under 20 – Sfuma il bronzo per l’Italia, l’Olanda si prende il terzo posto

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Federnuoto

Altro finale amaro per la pallanuoto rosa giovanile: dopo il quarto posto di Manisa, conquistato dalla nazionale under 17, arriva un’altra sconfitta nella finale per il bronzo, questa volta a Coimbra, nella manifestazione mondiale under 20, contro la bestia nera Olanda, che già aveva eliminato il Setterosa senior dall’accesso alla finale per l’oro (vinto poi dalle Oranje). Seconda medaglia di legno di fila per la nazionale under, che ha comunque dimostrato carattere e qualità per poter competere con il meglio che il panorama sotto i vent’anni mondiale può offrire.

La fase preliminare: due vittorie e una sconfitta

Un torneo iniziato il discesa per l’Italia, brava nel battere ai rigori l’Ungheria (non c’era infatti, in questa rassegna, la possibilità di terminare le partite in situazioni di parità, anche nella fase a gironi), squadra tra le principali candidate per la vittoria finale con atlete della squadra senior tra le proprie file. Sconfitta, invece, contro la nazionale a Stelle e strisce, uscita alla lunga distanza grazie ad alcune buone giocate delle sue atlete più esperte, Flynn e Gazzaniga; il match chiave per l’accesso agli ottavi, quello contro Israele, sorride alle azzurrine, brave nel superare 17-10 la nazione che più ha dimostrato crescita e miglioramenti nel corso degli ultimi anni (sono infatti due le under che militano nella massima serie del campionato italiano, Yacoobi e Sasover, rispettivamente al pluriscudettato Plebiscito Padova e Brizz Acireale).

Ottavi e quarti, Croazia e Grecia

Nessun problema agli ottavi di finale contro la Croazia, formazione non costante al femminile nelle manifestazioni giovanili, mai stata particolarmente competitiva, e ai quarti il baby Setterosa è bravo a scendere in campo col piglio giusto per affrontare la Grecia, squadra ostica e composta da alcuni elementi interessanti nel panorama internazionale. Grande prova di carattere da parte delle italiane, trascinate dalle giovani veterane Bettini e Giustini (entrambe bronzo a Fukuoka, stabilmente inserite nelle rotazioni di Silipo) e dalle parate della bolognese Olimpia Sesena tra i pali: 13-11 finale inflitto alle elleniche e semifinale mondiale conquistata.

Vendetta Ungheria, Olanda bestia nera

Non sorride la sorte alle ragazze di Grassi, che si trovano a dover nuovamente incontrare le temibili magiare, fresche di oro under 17, in semifinale: la nazionale dal tricolore orizzontale si prende la rivincita contro le Azzurre per 10-9, rimanendo in vantaggio per tutta la partita e serrando i ranghi in difesa nell’assalto finale dell’Italia che sarebbe valso i tiri di rigore.

Non ha il tempo di ricaricare le pile dopo la delusione a fil di sirena della partita precedente il giovane Setterosa, che nel giro di 24 ore torna in vasca a giocare per una medaglia: il match contro l’Olanda, uscita sconfitta nell’altra semifinale contro la Spagna con un perentorio 14-4, sembra dover sorridere a Sesena e compagne, ma la serata nasce e muore storta per la giovanissima nazionale femminile e le olandesi, vogliose di rifarsi dopo la cocente sconfitta contro le iberiche, si prendono con merito il terzo gradino del podio, vincendo 13-11 lo scontro per l’ultimo posto disponibile sul podio. L’oro viene assegnato all’Ungheria, vero e proprio schiacciasassi a livello giovanile oltre che assoluto (oro per la maschile a Fukuoka, da unire alla medaglia più preziosa conquistata dalla nazionale magiara anche a Otopeni, nel torneo under 20 maschile, e a Manisa, dalla nazionale under 17 femminile).

Il bilancio: due quarti posti al femminile

Finale di rimpianti quello dell’Italia, che aveva certamente i mezzi per salire sul podio in questa ghiotta occasione: della rosa, infatti, facevano parte le due fuoriclasse assolute Sofia Giustini e Dafne Bettini (rispettivamente in forza a Sabadell ed Ekipe Orizzonte), elementi stabili e fondamentali anche nella nazionale maggiore, oltre ad alcune ragazze di alta serie A1 come Leone, Bianchi, Spampinato, Giuffrida e De March. Tra i pali stabile la presenza di Olimpia Sesena, ex Rari Nantes, elemento tra i più esperti della rosa nonostante fosse tre anni sotto l’età del torneo (la cesenate, classe 2006, ha preso parte da titolare all’evento per le nate 2003), come al solito provvidenziale in più di un’occasione con interventi decisivi. Bilancio tutto sommato buono, tenendo conto che nazionali temibili come gli USA hanno terminato la manifestazione fuori dalle prime 4, ma la sensazione è che con un briciolo di freddezza (ed anche di fortuna) in più si sarebbe potuti arrivare un poco più in alto. Nessun dramma, si tratta comunque di un risultato più che soddisfacente per la Federazione, in particolare per il mister della nazionale maggiore Carlo Silipo, che avrà a disposizione un folto gruppo di giovani agguerrite da convocare prossimamente con il Setterosa, vicino a tanti importanti eventi che si terranno in inverno come Europei e Mondiali.

Un po’ di riposo, adesso, per le giovanissime italiane, in particolare per la portierina bolognese, che ha passato tutta l’estate in vasca tra nazionale under 17 ed under 20. Dopo qualche giorno di meritato stop, si congiungerà alla sua nuova squadra, la Sis Roma, che tra non molto sarà impegnata nel turno preliminare di Champions League.

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