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2022: l’incredibile anno della Rari Nantes Bologna

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Ogni squadra ha, tra le proprie memorie, alcune date “d’oro” per la storia della propria società: per la Rari Nantes Bologna di certo il 2022 sarà tale, poiché, tra gioie e dolori, è stato un anno incredibile e pieno di soddisfazioni per quello che è il cuore pulsante della pallanuoto rosa bolognese.

Dopo 5 anni di “purgatorio”, il 2022 è stato infatti l’anno della tanto desiderata e sofferta promozione della squadra bolognese in massima categoria: il cambio d’allenatore, il viavai di giocatrici, il covid-19, semifinali e finali playoff perse per un soffio non hanno scalfito le intenzioni di un gruppo diventato progressivamente sempre più giovane che è arrivato a conquistarsi la serie A1 con cuore e carattere; l’anno era certamente iniziato secondo i peggiori auspici, poiché a gennaio, parallelamente allo slittamento delle date d’inizio del campionato di serie A2, la squadra era stata falcidiata da casi di positività ed infortuni. Eppure, non appena si è potuto tornare a giocare, la Rari Nantes ha dato prova della propria voglia di fare subito sul serio e riscattarsi rispetto a quello che era stato l’epilogo dell’anno precedente, l’eliminazione in semifinale playoff contro il Como Nuoto. Le vittorie sono infatti arrivate sin dalla prima giornata di campionato, intervallate da un’unica sconfitta ed un pareggio (entrambi con l’AN Brescia) portando il team guidato nell’acqua dalla storica capitana Martina Budassi a conquistarsi il primo posto nel girone e di diritto l’accesso diretto in finale playoff con due giornate di anticipo. Nella fase finale della stagione la Rari ha vissuto probabilmente i dieci giorni più incredibili, mozzafiato e meravigliosi degli ultimi 5 anni contro la Brizz Acireale: la vittoria all’ultimo secondo di gara 1, la sconfitta rocambolesca e cardiopalma a Catania nella seconda partita ed infine il trionfo meraviglioso davanti ai propri tifosi nella cornice della piscina Sterlino dopo una partita, l’ultima della stagione, vinta di cuore con il punteggio di 9-6.

Dopo il “sogno di una notte di mezza estate” vissuto dalla società e dalle proprie ragazze, la Rari Nantes si è mossa al fine di affrontare al meglio il nuovo campionato, dovendo salutare a malincuore alcuni capisaldi della promozione ed accogliendo nuovi elementi di grande valore pallanuotistico ed umano tra le proprie fila. La fascia di capitano è passata da Martina Budassi all’ormai naturalizzata rossoblù Veronica Perna ed il gruppo, rimasto per la maggior parte composto da giovani giocatrici del vivaio, ha ricominciato, rimaneggiato, ad assemblarsi e lavorare per la nuova stagione.

La Rari ha faticato sin dalle prime giornate, affrontando nelle prime cinque giornate cinque squadre direttamente contendenti insieme a loro alla salvezza ed il mantenimento della categoria. Dopo la netta sconfitta contro Rapallo, le partite successive si sono tutte concluse con il minimo scarto in sfavore delle emiliane, ad eccezione della bella vittoria conquistata nella vasca del Firenze nella quarta giornata di campionato (5-3). L’anno si è concluso con tre sconfitte (Brizz, Plebiscito Padova ed Orizzonte Catania), tra le quali la più amara è di certo quella casalinga contro le siciliane, frutto di una scellerata gestione dell’ultima fase della partita. Dell’ultimo match del 2022, contro le catanesi, la Rari Nantes può certamente raccogliere elementi positivi, a partire dall’atteggiamento estremamente propositivo che si è visto per tre quarti di gara contro le campionesse d’Italia.
Il campionato riprenderà dopo l’Epifania, il 7 gennaio, e le bolognesi sfideranno allo Sterlino la corazzata Sis Roma, una delle tre squadre italiane che calca i campi dell’Europa League e team che vede tra le proprie fila diversi elementi inseriti in pianta stabile nel Setterosa. Si tratta quindi di un match proibitivo ai fini della classifica, ma di certo sarà un ottimo punto di partenza per preparare la partita successiva, a Trieste, e poi quello che sarà l’intero girone di ritorno.

Il bilancio conclusivo del 2022 della Rari Nantes è di certo estremamente positivo, ad eccezione di alcuni punti perduti che avrebbero di certo giovato per il morale e soprattutto per la classifica. Dopo tanti anni, sfatando la pluriennale maledizione di vedersi sfumare l promozione all’ultimo secondo, Bologna è ritornata in massima categoria, sfidando a viso aperto le insidie sul campo e non solo (il periodo storico in cui viviamo, infatti, rende estremamente dura la vita a piscine e società sportive), ed ha voglia di rimanervi, per dimostrare di essere una delle realtà più solide e belle della pallanuoto femminile italiana. 

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