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Jakovljevic: «Contento per la reazione a livello di energia»

Il commento del coach bianconero al termine della gara contro Valencia

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Jakovljevic Virtus Bologna Valencia
Jakovljevic (©Virtus Bologna)

La Virtus Bologna cade ancora in Eurolega, questa volta è il Valencia ad imporsi sulla formazione felsinea per 94-81. Una Virtus capace di giocare alla pari dei spagnoli nel primo tempo che si è però dovuta scontrare contro l’attacco organizzato degli ospiti nel secondo tempo.

A livello statistico ottima prova di Edwards con 26 punti, 12 per Niang e 10 per Alston Jr. Pessime notizie invece per quanto riguarda Luca Vildoza, uscito anzitempo dalla gara per un problema muscolare.

Le parole di Coach Jakovljevic al termine di Virtus Bologna – Valencia

«Una partita non così facile da giocare dopo aver giocato contro Parigi. Valencia è un’ottima squadra, che gioca un basket ad alta intensità, che noi – da quando sono qui, e sono tre stagioni – abbiamo sempre avuto difficoltà ad affrontare, anche se non è una scusa. Sono contento per la reazione avuta in termini di energia. Mi dispiace perché credo che nel primo tempo avremmo dovuto avere 6-8 punti di vantaggio, ma abbiamo sbagliato troppi canestri facili. Nella seconda metà abbiamo avuto problemi, soprattutto a leggere la partita, a riconoscere le situazioni in attacco. Quello che dico ai miei giocatori è che un attacco breve significa una difesa breve, e contro squadre di questo tipo non è facile. Abbiamo problemi contro i loro lunghi atipici, bravi ad aprire il campo. Mi dispiace per aver perso, ma ci sono aspetti positivi che possiamo controllare, come l’aggressività a rimbalzo e l’energia nella difesa 1vs1. Ultimo, ma non meno importante. Voglio sottolineare un giocatore, che è lo spirito della squadra, Nicola Akele, un grande professionista, sempre pronto a sacrificarsi e a giocare quando serve. Con questo atteggiamento non sarà facile, ma sarà più facile. Palle perse? Ci sono state palle perse banali, ma abbiamo ridotto il numero. Oggi sono 11, ma devono essere ancora meno. I palloni persi sono frutto della frenesia, quando cerchiamo di fare un canestro da 6 punti, invece che due da 2. Su questo dobbiamo fare passi avanti. Ci siamo riusciti, ma non per 40’. E giocare contro squadre come Parigi e Valencia, se non controlli le tue scelte, porta a questa pallacanestro, molto veloce e molti tiri. Non nascondo che abbiamo avuto problemi fisici, prima al reparto lunghi e poi alle guardie. A me piacerebbe allenare la squadra, ma con questi ritmi è impossibili. Arriverà il momento in cui potremo ricompattarci e allenarci lavorando sugli obiettivi.

Vildoza? Non vorrei parlare di sensazioni. Vediamo domani gli esiti degli esame per vedere se è una cosa grave oppure no. Mi fermerei qua. I tiri da tre? A volte semplicemente entrano, altre no. Non possiamo sempre controllare la percentuale. Non farei molto più grande di quello che è. C’è da lavorare, lo facciamo. Se il tiro non entra dobbiamo trovare altre soluzioni. Ad esempio oggi abbiamo sbagliato 3-4 layup da sotto. La qualità dei tiri mi soddisfa? Non sempre. Quando abbiamo eseguito abbiamo preso buoni tiri, quando abbiamo cercato di fare canestri da sei punti no, non è mai un buon tiro. Ma vi posso assicurare che la palla entrerà, è solo questione di tempo.»

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