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Serie A2 22/23, Recap della 14^ giornata. Cento espugna il PalaDozza

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Girone di ritorno che comincia subito con il botto. O preferibilmente, con una serie di fuochi d’artificio, per restare in tema feste di fine anno: l’ultima partita della Serie A2 LNP dell’anno solare ha riservato non poche sorprese a tifosi ed appassionati, dal crollo di una irriconoscibile Vanoli Cremona fino a Cento che espugna il PalaDozza, fortino della Fortitudo fino a questo momento, o la vittoria di Agrigento nel derby di Sicilia. Si chiude così un 2022 fatto di colpi di scena, grandi delusioni ma anche grandi soddisfazioni per la Seconda Categoria e per la pallacanestro italiana in toto (vedasi Euro 2022), nell’attesa di scoprire quale futuro ci riserverà la nuova frazione della stagione.

Girone verde

Acqua S.Bernardo Cantù – Urania Milano 79 – 61

La migliore squadra del girone, e forse dell’intero tabellone in termini di gioco (Pagellone Girone di Andata Serie A2) non poteva che concludere il proprio anno con una vittoria. Mai realmente in partita, gli uomini di coach Davide Villa pagano un pessimo inizio di gara, con i padroni di casa che sulla scia del “Dinamico Duo” Nikolic-Rogic vola sempre più alto. Milano prova a restare in partita con un secondo tempo più reattivo e combattivo, ma complice una brutta prestazione di Giddy Potts, a mani basse la peggiore in stagione (chiude con un terrificante 0/2 e 0/6 dall’arco) condannano i Wildcats, tenuti a galla da Hunt e Pullazi. Cantù chiude il suo anno con una duplice buona notizia: la sconfitta di Cremona porta i lombardi al +4 sulla seconda in classifica.

Ferraroni Juvi Cremona – Kienergia Rieti 74 – 72

Al PalaRadi la Ferraroni JuVi Cremona soffre ed è molto nervosa nel primo tempo, con molte palle perse, errori al tiro e blocchi sconclusionati, poi riesce a rialzarsi e a rimontare con grande grinta e carattere, nonostante l’assenza di Fanti e l’espulsione di Reati (dopo pochi minuti punito con un antisportivo). Dopo un finale in grande sofferenza supera quindi una delle dirette concorrenti alla salvezza grazie ad una meravigliosa prestazione di Allen (28 punti). La squadra ospite invece si regge, come d’altronde sempre nelle prime 13 partite giocate, su Geist e Tucker, che però non riescono a mantenere a galla una Rieti in pieno controllo del match fino a metà gara.

UCC Assigeco Piacenza – Vanoli Basket Cremona 85 – 66

La miglior Assigeco della stagione affonda una irriconoscibile Vanoli, probabilmente già con la testa al Natale. Per gli emiliani era difficile ipotizzare un inizio di girone di ritorno migliore, dopo aver divertito tutti nelle partite di andata grazie al proprio trio dominatore di statistiche. Tra le proprie mura di casa arriva quindi la quarta vittoria consecutiva per gli emiliani, che regalano ai propri tifosi una prestazione eccezionale. Match combattuto ed equilibrato almeno fino agli ultimi dieci minuti, in cui la Vanoli esce dal campo e lascia le luci del palcoscenico ad un Mcgusty On Fire (31 punti e migliore gara della stagione). La Vanoli arresta così la sua corsa e si allontana dalla vetta, occupata ora da Cantù, che dista 4 lunghezze.

E-Gap Stella Azzurra Roma – Reale Mutua Torino 82 – 93

Sulla carta, il pronostico diceva Reale Mutua. Le aspettative sono state rispettate, ma con riserva. Per la squadra di Coach Ciani però, si segnala un lavoro di squadra eccezionale: hanno segnato almeno un canestro tutti i giocatori scesi in campo, con Capitan De Vico Top Scorer del match con 18 punti. Fino all’inizio dei quarto quarto, la partita sembrava una mattanza in un’altra prestazione incolore per i capitolini, che però in un Moto d’orgoglio riescono a riportarsi fino al -9, in una partita mai in discussione dal punto di vista del risultati, ma giocata con grande carattere da una E-Gap che sembrava arrendevole ma che può ancora tirare fuori alcuni assi dalla manica.

Benacquista Assicurazioni Latina – Novipiù Monferrato Basket 93 – 86

Latina torna alla vittoria dopo una brutta sconfitta nel derby romano, e lo fa in grande stile dopo un finale quanto meno rocambolesco. Al PalaBianchini la Novipiù vede svanire i due punti dopo essere stata a lungo in vantaggio. I rossoblù hanno però dimostrato grande determinazione e carattere, rimontando e trovando il sorpasso negli ultimi 10 minuti quando l’inerzia del match sembrava tutta a favore degli ospiti. Il Top Scorer della partita è stato Redivo (24 punti), ma la prestazione di Leggio ne ha esaltato decisamente le capacità (5/5 dall’arco, sontuosa gara da 3 punti). Entrambe, però, non bastano a superare la formazione laziale.

Moncada Energy Agrigento – 2B Control Trapani  76 – 61

Altro derby di giornata: al PalaMoncada è la Fortitudo a conquistare i due punti nella sfida tra siciliane. In un palazzetto stra colmo di tifosi a sostenere la squadra, gli agrigentini sfoderano una prestazione maiuscola guidati ancora da un’ottimo Alessandro Grande, che si prende molte libertà al tiro da tre punti, segnando però con qualità e continuità. Trapani chiude il primo quarto in vantaggio dopo una serie di parziali positivi, ma gli ingressi in campo di Peterson e Costi permettono ad Agrigento di recuperare molti rimbalzi offensivi e di indirizzare la gara a proprio favore.

 

Girone rosso

Umana Chiusi – HDL Nardò 76 – 89

Seguendo il percorso di Nardò in questa stagione, si può vedere chiaramente una crescita esponenziale arrivata partita dopo partita. Chiave del successo dei pugliesi un incredibile Russ Smith, che ha completamente destabilizzato le gerarchie del campionato segnando a raffica. Ecco perché la notizia di giornata è che non è stato il miglior giocatore della sfida in una Nardò arrembante, ma nuovamente Mitchell Poletti altra Stella della squadra (28 punti). Nardò supera in trasferta Chiusi e infila quindi la terza vittoria consecutiva, che vale un’ottima posizione ai Playoff. Fin dai primi istanti di gara, l’avvio positivo dei salentini obbliga Coach Bassi a chiamare Timeout per i padroni di casa, Medford risponde, ma i pugliesi non vanno mai realmente in pericolo e decidono il ritmo offensivo della gara mantenendo salda la concentrazione.

RivieraBanca Basket Rimini  – Allianz Pazienza San Severo  89 – 88

In una delle partite più emozionanti della giornata, ricca di suspense fino all’ultimo istante di gioco, Rimini supera San Severo spinta da un Pala Flaminio infuocato, con il pubblico che è risultato determinante sul finale al cardioalpalma. I biancorossi portano a casa i due punti con una vittoria di una lunghezza arrivata sul finale, dopo uno svantaggio accumulato che li aveva portati fino a uno svantaggio di 9 punti. Trascinata dal suo pubblico però, gli uomini di Coach Ferrari aumentano l’intensità nelle due fasi del gioco e migliorano le proprie percentuali, complice anche un parziale positivo di 12-0. San Severo però non molla, pareggia e addirittura supera gli avversari con Raivio, ma i liberi di Meluzzi condannano gli ospiti alla sconfitta, dopo l’errore sulla sirena di Bogliardi che fa esplodere il palazzetto.

Giorgio Tesi Group Pistoia – OraSì Ravenna 86 – 65

Troppa differenza sul parquet: Pistoia schianta una Ravenna che non può nulla, complice l’assenza del Playmaker Anthony per infortunio. Pistoia controlla la gara fin dai primi minuti e domina il campo contro una squadra, quella di Coach Lotesoriere, che fatica sotto tutti i lati del gioco a tenere il passo, con i toscani che invece dimostrano il proprio strapotere fisico e di condizione.

Staff Mantova – Unieuro Forlì 74 – 82

Forlì saluta il 2022 con un’altra ottima partita dopo la sentitissima vittoria contro la Fortitudo. È sufficiente un primo tempo ad altissimi ritmi per schiantare gli Stings sul proprio terreno, con 50 punti segnati nella prima metà di gara. La squadra di Antimo Martino si conferma un ingranaggio ben oliato, capace di adattarsi a qualsiasi costruzione di gioco avversaria fino a prendersi il controllo della Grana Padano Arena, campo assolutamente non facile da superare. Quattro i giocatori in doppia cifra per gli ospiti: Cinciarini, Adrian, Benvenuti e Pollone.

Caffè Mokambo Chieti – UEB Gesteco Cividale 79 – 66

Una Chieti assolutamente determinata torna alla vittoria dopo oltre un mese di sconfitte e supera la sorpresa della stagione Cividale, che non riesce nell’impresa di chiudere al meglio una stagione fin qui straordinaria. Prova di assoluto carattere per Jackson, che torna in campo e sigla 27 punti, e prestazione di grande spessore anche per Vrankic. Avvio splendido dei padroni di casa, che con una ritrovata fluidità in attacco si portano in doppia cifra di vantaggio in poco più di 3 minuti di gioco. la squadra di Coach Pillastrini resta a lungo in partita, complice un ottimo terzo quarto con percentuali incredibili, ma poi si arrende sul finale nonostante la buona prova di Nikolic e Rota (che sfiora la doppia doppia).

Apu Old Wild West Udine  – Tassi Group Ferrara 97 – 71

La Apu ritrova sé stessa al PalaCarnera dopo tre pesanti sconfitte consecutive. Gli uomini di Coach Boniciolli schiantano già al rientro in campo dopo il primo quarto il Kleb, che in attacco fatica e in fase difensiva concede troppo ai friulani, che sfiorano la tripla cifra nel finale. Prova di forza ed orgoglio per i padroni di casa di Pellegrino ed Esposito, che vincono molti contrasti e aiutano gli udinesi ad allungare di +17 all’intervallo lungo, chiudendo definitivamente le porte per una rimonta ferrarese guidata da Coach Leka.

Fortitudo Kigili Bologna – Tramec Cento 73 – 82

Cento espugna il PalaDozza. Fino ad oggi imbattuta tra le mura di casa, la Fortitudo crolla sul suo terreno dopo una partita fatta di parziali e controparziali nel primo tempo. La Tramec poi sfodera però un Tomassini strepitoso ed in serata di grazia (34 punti) ed oltre l’arco Cento prende la giusta inerzia. Nell’ultimo quarto la Effe si arrende e Cento consolida il vantaggio, sorprendendo la squadra di Dalmonte che lentamente perde mordente. Oltre a Tomassini, ottima prova del solito Marks e di Moreno, che guidano la Tramec alla quinta vittoria consecutiva della squadra. Grande soddisfazione nell’ambiente sul finale per aver sfatato per primi il tabù PalaDozza ancora inviolato. Cade quindi anche il fortino Effe, in una stagione che ora comincia a sembrare molto corta.

 

 

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